Translate

Cerca nel blog

sabato 23 maggio 2020

Santa Rita e le rose

. Parleremo dell’ giorno di Santa Rita oggi è il 22 maggio é anche giornata molto speciale per me perché tutto il primo giorno in questo ero in Inghilterra iniziato a fare le accademie d’arte le mie esperienze con il mondo gay, dove speravo di trovare un principe azzurro, nella Mia totale ingenuitá. .La mia vita come artista è fallita ma rimangono le rose. Durante la vigilia del giorno di Santa Rita si mettono le rose all’aria per perché prendano l’ umiditá della notte Molto importanti e comune é la celebrazione di questa santa che é molto importante per l’Italia e non a caso è la santa delle cause impossibili non a caso l’Italia dove tutto è impossibile. Italia è il paese dove tutto è impossibile quindi ci sono delle regole molto ferree e della burocrazia è impossibile che pure dove tutto può diventare possibile dove le Dov’è le cose più assurde possono succedere è il paese della follia ma in senso buono. Italia è il paese dove tutto è impossibile quindi ci sono delle regole molto ferree e della burocrazia è impossibile che pure dove tutto può diventare possibile dove le Dov’è le cose più assurde possono succedere è il paese della follia ma in senso buono. La vita di Santa Rita é molto interessante e chiederemo a Santa Wikipedia di illuminarci : Molta parte della vita di Rita risulta oscura dal punto di vista della documentazione storica. Tra le pochissime fonti più o meno coeve, si annoverano l'iscrizione e le immagini dipinte sulla "cassa solenne" (datata 1457), il Codex miraculorum (elenco di miracoli registrato dai notai su richiesta del comune di Cascia, preceduto da una breve biografia scritta dal notaio Domenico Angeli, anch'essa del 1457), e una tela a sei scomparti con episodi della vita (1480 circa). La prima ricostruzione agiografica completa a noi giunta risale soltanto al 1610, ad opera di padre Agostino Cavallucci, agostiniano[1]. Su tale testo si modelleranno tutte le successive biografie della santa. Cavallucci si basò sulla tradizione orale (in particolare quella interna al monastero di Cascia e quella degli abitanti di Roccaporena), e sulle poche fonti iconografiche precedenti, probabilmente servendosi, per il resto, di topoi agiografici consolidati. Secondo le biografie tradizionali, Rita nacque da Antonio Lotti e Amata Ferri, genitori già anziani, molto religiosi, nominati dal Comune come "pacieri di Cristo" nelle lotte politiche e familiari tra guelfi e ghibellini, e in discrete condizioni economiche, come proprietari di terreni agricoli. I genitori, come era d'uso, la indirizzarono molto presto verso il matrimonio; Rita sposò quindi Paolo di Ferdinando di Mancino (o Mancini), forse un ufficiale della guarnigione di Collegiacone, descritto tradizionalmente come un uomo orgoglioso ed irruento, appartenente alla fazione ghibellina. Le nozze si tennero nella chiesetta di San Montano a Roccaporena. Secondo le agiografie tradizionali, il carattere mite di Rita acquietò, col tempo, lo spirito impulsivo e violento del marito, tanto che questi abbandonò le armi per convertirsi al lavoro presso un mulino da poco accomodato come loro casa. Nacquero due figli (forse gemelli), Giangiacomo Antonio e Paolo Maria. Dopo alcuni anni di matrimonio[5], Paolo Mancini venne ucciso — probabilmente da suoi ex-compagni, a causa di rancori passati ed accuse di tradimento — mentre rincasava in piena notte. Tuttavia, Rita non serbò odio, anzi perdonò gli assassini e pregò anche per i suoi due figli che, come era costume del tempo, probabilmente stavano pensando alla vendetta. I due figli, da lì a breve, morirono di malattia, quasi contemporaneamente. Si dice che la Santa pregò Dio per la morte dei suoi figli così da non sporcarsi le mani del sangue degli assassini del padre. Abbandonata anche dai parenti del marito, Rita decise di prendere i voti ed entrare nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena, a Cascia. Chiese per tre volte inutilmente il noviziato, che le venne rifiutato per ragioni non chiare; alcuni biografi pensano che rappresentasse un ostacolo la presenza di una parente del marito tra le monache, rancorosa poiché non fu vendicato. Tuttavia, con tenacia, fede e preghiera, Rita convinse la famiglia Mancini ad abbandonare ogni proposito di vendetta. Dopo aver riconciliato i Mancini con le fazioni degli assassini, Rita riuscì ad entrare in monastero intorno al 1407. Secondo la tradizione agiografica che si rifà alla biografia di Cavallucci, Rita, in piena notte, venne portata in volo dal cosiddetto "scoglio" di Roccaporena (altura dove andava spesso a pregare) fino dentro le mura del monastero di Cascia dai suoi tre santi protettori (Agostino, Giovanni Battista e Nicola da Tolentino, quest'ultimo canonizzato soltanto nel 1446). Sempre secondo Cavallucci, la badessa del monastero mise a dura prova la vocazione e l'obbedienza di Rita, facendole annaffiare un arbusto di vite secco, presente nel chiostro del monastero. Il legno, dopo un po' di tempo, riprese vita e dette frutto. Nello stesso chiostro, oggi, è presente una vite risalente al XIX secolo. Durante i quarant'anni di vita monacale, Rita non solo si dedicò alla preghiera, a penitenze e a digiuni nel monastero, ma uscì spesso per andare in servizio a poveri e ammalati di Cascia. La spina sulla fronte Modifica S. Rita riceve la spina. Quadro conservato nella Cappella del Monastero delle Agostiniane di Cascia. Secondo la tradizione devozionale, la sera del Venerdì Santo 18 aprile 1432 (o 30 marzo 1442 secondo un'altra tradizione), ritiratasi in preghiera della Passione di Gesù, dopo la predica di fra' Giacomo della Marca, avrebbe ricevuto una spina dalla corona del Crocifisso conficcata in fronte. L'evento è uno dei pochi della vita della monaca esplicitamente ricordato nell'iconografia quattrocentesca pervenutaci e nel breve testo dipinto sulla "cassa solenne" (1457), nel quale si legge "quindici anni la spina patisti". Santa Rita é importante per gli amanti delle rose ma é era importante anche per gli schiavi delle Americhe che non potevano adorare le loro divinità e quindi dovevano mascherarli per farli rassomigliare ai santi cattolici grazie al sincretismo. I santi cattolici erano in realtà già un sincretismo con le divinità greco-romane ne, che i contadini non volevano abbandonare. . Quidi si créo, questa furbata per infinocchiare i contadini, e gli schiavi adoperarono la stessa furbata contro chi L aveva usata all’ inizio Nel Pantheon Afro-brasiliano Obá, viene ‘ mascherata’ da Santa Rita Obá :Orixá guerriera, è stata moglie di Xangô. Vive solitaria nella foresta e presiede a tutto quello che è segreto e misterioso. Solitaria, impetuosa, vendicativa e sofferente, Obá è assimilabile al fiume nel momento in cui sta per gettarsi in una cascata. Nella danza, Obá si copre un orecchio con la mano, a ricordo di uno dei miti che la riguardano. SALUTO Obá Xirê COLORI marrone, arancione GIORNO mercoledì SIMBOLO spada, scudo ELEMENTO NATURA fuoco ANIMALE SACRO tartaruga Dedico questo posto a Rita Sol e a Giovanna Arcesi

venerdì 15 maggio 2020

Che cos é una Rosa antica spiegata agli Italiani

Premessa: Il testo é complesso perché: Si parla di un argomento che é stato reso super complesso dai libri. Quindi una revisione critica é in operazione mastodontica. Poi ci sono dei miei diffetti struttutali: La lingua italiana non é la mia lingua madre scritta e la Mia dislessia é molto forte e anche il mio asperger. Scrivo da cellulare regolato in lingua svedese ..... Se mi metto a rileggere rimango nel mio autismo. Quindi se non avete voglia di leggere tutta questa pappardella, saltate tutto e arrivata alla conclusione, di perché pla classificazione delle rose antiche sia una cosa simile a une religione. Per chi ha coraggio buona lettura. Se siete molto masichisti leggetelo d’un fiats, se No a pezzi il termine rosa antica é finalmente entrata nella testa degli italiani dopo decenni e decenni di ritardo,ma adesso che con estrema fatica é entrata sono nati tanti piccoli cataclismi. Il post non intende essere dispreggiativo verso i miei connazionali. Ma cosa vuol dire esattamente questo termine ? La reazione tipica di un italiano sono due : Ma queste non sono rose. Quando le vedono in foto possono apprezzarle ma poi le vedono e non sono grandi come se le erano immaginate, con portamento diverso, da quello che sono abituati, e le restituiscono ai vivaisti indignati . É successo a una mia amica che si é vista restituire una’ Mme Pierre oger ‘e una ‘ Cardinal de Richelieu ‘dicendo che questa rosa non l’avrebbe accettata neanche se regalata. Oppure tanti snob, che per darsi un aria, sono contrari alle rose moderne, perché steccose, per poi prendere delle David Austin dalla forma antica a tutti i costi e con dei colori modernissimi, che stonano con un eccesso di petali, quando ci sono delle moderne fantastiche che nessuno conosce. Per molti lo stile antico é una ribellione un pó modaiola alle rose da taglio che ci propinano dal 1867,( in realtá molto prima) data della nascita ufficiale della presunta prima rosa moderna: La France. Che a guardarla oggi sembra venire da un’ altra galassia in confronto alle rose fatte oggi. Ho giá accennato alle rose di David Austin che han permesso a molti, come il sotyosctitto a 14 anni di conoscere le antiche tramite il cavallo di Troia delle inglesi, che sono per lo più una moda, anche se più di 20O introduzioni, ci sono dei capolavori, ma tante rose mediocri, che hanno come unico merito di essere rose da giardino, mentre le rose tradizionali erano più scarti della produzione di rose da taglio, che non venivano bene in serra e dimostravano delle buone doti all’ esterno ( stò estremizzando per far capire meglio) Parlo di inglesi mediocri non perché sono mediocri in sé stesse ma comparandole agli arbusti ds giardino che sono sempre stati prodotti prima, e durante la moda delle Austin, che passavano in sordina in confronto alle rose che io chiamo da orto,ma senza Un marketing nostalgico come le Austin, che vengono spacciate come una classe a sé stante, cosa, senza senso perché sono cosí eterogenee tra loro, dal punto di vista genetico, e anche perché malgrado la stesura ufficiale, le rose antiche e botaniche, sono state usate e prodotte. La grandezza di Austin, oltre ad avere fatto delle buone rose é aver sdoganato le rose arbustive moderne( le rose austin o inglesi sono delle arbustive moderne) da una fascia minoritaria a un prodotto di massa, creando un mito, che confina quasi con la religione, e creare tanta confusione. Molti dicono quando vedono che una rosa é antica, che é una antica inglese, seguendo il barbarismo coniato da Austin: antiche inglesi, ma anche ibridi di Moschata inglesi, ibridi di Alba inglese, che é una classificazione non accettata. Questa mitologia si basa anche con l’uso di personaggi della letteratura inglese, che é stato così ben riuscita che ha spinto, italiani, tedeschi, francesi a copiarlo nelle rose che sembrano delle David austin con nomi che rappresentano le proprie vedette culturali. Un chiaro esempio della genialità commerciale di Austin che ha lavorato molto sul mettere in testa che le rose devono essere profumate, e a volte un po’ esagerando paragonandono i profumi, come se fosse un sommelier. Le rose di Austin possono essere molto più profumate delle antiche, e ha saputo diffondere il cosidetto profumo di mirra, molto frequente nelle sue rose. Ora che abbiamo svelato quali sono le rose che si mascherano da antiche, cosa sono le rose antiche : In realtá non vuol dire un fico secco perché é un calderone con tutto dentro . La classificazione delle rose é orticola, cioé di ibridi vecchissimi, eppure é mascherata da botanica. Ci sono tanti gruppi che confondono i neofiti. Rosa gallica, rosa damascena, rosa Centifolia, rosa chinensis, rosa bourboniana,Portland ( damascene d’autunno) ibridi perpetui. spesso tante rose sono catalogate in piu classi perché sono ibridi complessi, certe rose sono state mal identificate ( la maggior parte ) e quindi nella classe sbagliata, certi se si vedono i genitori dovrebbero stare in una classe e invece rimangono Li per pura convenzione. Un esempio tipico sono le presente Gallica, un 70 per cento o forse piu sono ibridate con le Cinesi Un altro problema per capire le rose antiche, é il complesso di inferiorità degli italiani verso i testi inglesi e francesi che sono strapieni di errori e di affabulazioni che vengono ricopiati da bravi studenti che ricopiano quello che scrive Joyaux,o altri senza un minimo di critica, e ripetute a pappagallo. Gli americani sono più seri, quando trovano una rosa antica, li danno un nome provvisorio, però a volte esagerano, e delle rose che sono chiaramente una rosa, insistono a lasciarli il nome, spesso pittoresco come rosa di zia Assunta Cacace che cresce sopra la capanna dello zio tom e vota Trump. La maggior parte delle rose antiche identicate da inglesi e francesi, sono pura fantascienza( certe si sono rivelate delle moderne come é sucesso con Beales più di una volta ma anche con l’Italiano branchi.) Questi errori, non vengono poi corretti come per esempio con delle rose di cui é stato chiarito che era un impostore di una rosa estinta come nel caso della Pink Gruss an Aachen( vecchia moderna) ancora venduta come Irène Watts( era un antica) Poi il problema é che le dimensioni delle rose che i libri inglesi danno tre volte piu piccoli che le dimensioni raggiunte in italia, mentre in cataloghi o libri italiani fanno copia incolla. Perfino uno dei migliori che ha chiuso come la Campanella mettevano 90x90 che nel loro vivaio erano almeno il triplo. Una rosa antica é Per molti un sentimento, un’ emozioni, più che una realtá come lo dimostra una rosa moderna venduta come antica (se gli esperti inglesi sbagliano e gli esperti italiani ripetono a papagallo) figuriamoci una persona normale che vuole concedersi un piacere profumato: -Dopo 15 anni che collaboro con vivai di rose antiche, per averle studiate da quando avevo 15 anni,e avendone avuto a che fare senza saperlo dai dieci e nei ho appena compiuti quarant’ uno, ho visto molte reazioni diverse per quel che riguardano le Rose. Quando hai a che fare con i clienti devi sempre tradurre la loro lingua. ’ La mi dia un rosaro rosso velutato che aveva mia nonna che faceva la polenta e osei , e che era profumatissima’ Qui facciamo la distinzione tra rose vecchie e antiche. La trduzione della richiesta: Mi dia un rosaio( d non roseto: giardino prevalentemente di rosai) Papa meilland, rosa scura quasi sul nero degli anni 50 di un profumo di rosa damascena, in molti casi molto più profumata di molte antiche. Molte antiche Non sono profunate, o leggermente e molti rimangono delusi di molte galliche che sono l’emblema della rosa antica, ma ne neanche lì le cose sono cosí cristalline, ma vi amorberó più tardi. Il concetto di rosa antica é totalmente romantico, sono un’ idea di fuga da un mondo caotico, materialista privo di poesia, dove non c’ era Greta, Trump, i 5g, le api erano contente, tutti si volevano Bene, c’ erano i valori di una volta e tutti si volevano bene. É un idea falsa di un passato e truffaldino, se si pensa che Gauguin era scappato dal mondo occidentale per potere praticare la pedofilia come ai bei vecchi tempi, in terre esotiche. In realtá questo ’escapism’, desiderio di fuga dalla realtá in un passato totalmente Walt Disney non é una cosa nuova. ’Nella letteratura l'Arcadia ha sempre rappresentato una terra idealizzata, dove uomini e natura vivono in perfetta armonia. È divenuta l'ambientazione della poesia bucolica: Virgilio ambientò le sue composizioni in tempi antichi e l'ambientazione fu ripresa nel rinascimento, per esempio da Jacopo Sannazaro. Nel 1690 a Roma fu fondata l'Accademia dell'Arcadia, intesa come circolo letterario che sosteneva il classicismo a discapito del barocco. Ancora in tempi moderni i poeti indicano l'Arcadia come una terra mitica, per esempio in John Keats’ (Wikipedia),Don Quijote, l’ astrée. In realtá il ritorno alla vita dei campi é spesso tragico come in Bouvard et Péchuchet, cosa che tutti quanta questa sbobba letteraria non ti dice, non ci sono dei nobili contadini che ti declamano poesie, ma come si dice in friulano: vonde monadis, basta schiocchezze a cittadini, annoiati e pericolosi degli ultimi cinquecento anni. Molti contadini detestano le rose antiche, le considerano selvatiche, pollonano sono disordinate. Non stanno su dritte in fila come dei soldatini, la maggior parte non rifiorisce, e non servono da fiore reciso per l’altare, e sono pollonanti e per come sono piantata sembrano disordinata. Chattavo con una signora che si lamentava che una rosa antica La Rosa x centifolia era invadente, e si lamentava del vicino gli aveva dato quel intruglio. Io le dico magari succedesse a me che ho vicini che hanno solo la famigerata rosa dei benzinai: la Queen Elizabeth, e lei mi ripose: magari io avere quelle rose. Allora li spiegai il valore di quella rosa, e che L aveva mal collocata( perché pensava che si comportasse come le altre rose e invece si é trovata con quello che lei viveva come un rovo, (entrambi delle rosaceae). In effetti dalla foto faceva un po’ schifo e gli ho spiegato come doveva fare. Nello stesso post tanti la criticavano, con Sergio come se fosse ma questa signora di origini contadine, aveva solo fatto quello che era abituata a fare, e ha subito degli attacchi ingiusti, che non capiva la poesia, quasi fosse un pariah. Lei con coraggio disse che era ignorante, cosa che in italia é visto sia come un vanto, che una cosa da vergognarsi. Non si può essere onniscienti, e siamo tutti ignoranti in qualcosa. Ma questa presunta ignorante era pronta a cambiare modo di vedere le cose, se le cose gli venivano spiegate con il buonsenso ( la poesia in una rete come un migrante in un campo di concentramento, é brutta anche se La Rosa é di valore, un diamante messo in una favela é cafone) Le rose antiche sono troppo campagnole per i borghesi e troppo poco produttive per i contadini che li ricordano i parassiti dei nobili. Infatti hanno spesso nomi di principesse, aristocratiche, divinità. E non a caso le mie conferenze si chiamano appunto umili rose aristocratiche. L’ Italia é un paese che malgrado le élite non vogliano accettarlo é un paese di contadini arrichiti, cosa molto positiva per certi lati e negativa per altre, come per tutto. Un esempio lampante é quello che é sucesso a Mariangela che li sto facendo da curatore per la sua collezione di rose antiche, che il suo elettricista, gli ha potato una rosa in fiore perché pensava fosse una selvatica, ció che esemplifica bene questo odio di tutto quello che non sembra finto e coltivato, e quindi da distruggere, ma senza cattiveria con la massima ingenuitá( ma come volevo farti un piacere togliendoti un erbaccia) allo stesso tempo, furono i contadini che rubando le talee dai giardini dei padroni che salvarono molte rose, dalla smania dei padroni delle novità. Quindi la mentalità conservatrice a volta ha i suoi lati positivi in opposizione a una sete di novità a volte più isterica, che illuminata. Poi sono delle grandissime eccezioni, Anna Sgarabottolo del vivaio ‘ la campanella’é figlia di contadini, ha lavorato la terra, ma é diventata professore, ha sempre avuto amore per la sua terra, i suoi pomodori e le sue asine e ha la collezione piú vasta di rose veramente antiche , cioé le gallica, damascena, Alba. Dopo trent’ anni ha deciso di vendere la sua attivitá perché stufa di avere cercato varietà da giardino per decenni, perché la gente ti chieda sempre la stessa cosa: rose rosse o gialle o negli ultimi decenni la Pierre de Ronsard e le inglesi, tutti vogliono la stessa cosa che vede dai vicini, per fare Bella figura. La gente si innamora del fiore, scordandosi che é la pianta che deve stare in giardino, le rose antiche per una buona parte sono arbusti e non solo dei bastoni dritti con dei cavoli sgargianti sopra. Il termine rosa antica nasce come opposizione alle rose moderne,ma raggruppa tante classi di rose. Quindi cosa é una rosa moderna ( é una parentesi obbligatoria, non prendete troppo sul serio, i nomi e non perdeteci tanto tempo, se vi stufate passate al Prossimo capitolo): Le Fonti ufficiali ripetono all’ inverosimile che nel 1867 nasce La France la prima rosa moderna. Ci vollero dieci anni perché fosse riconosciuta come una rosa del tutto diversa. Divenne in maniera molto arbitaria la capostipite delle rose moderne le ibridi di té. Sono un’ incrocio tra le té( usate come fiore da taglio in serra o in Liguria, e non a caso si ritrovano molte Safrano tra i rovi) e le ibride perpetue ( la Reine si trova ovunque vedasi tre post precedenti a questo), erano usati per le esibizioni e concorsi di rose. Le té sono dei bellissimi arbusti da giardino anche se molti furono appunto selezionati per il fiore reciso, dal fiore e bocciolo elegante, ma poco rustiche per i climi Nordici e invece le migliori rose per i nostri climi. Gli ibridi perenni avevano questi fioroni a cavolo, e la robustezza al freddo. In realtá molte delle ibride perenni erano giá degli ibridi tra le due classi molto prima di La France, che venne un pó a caso. Guillot l’ottenitore,non sapeva esattamente come era nata, disse che era un semezale di una té:la mme Falcot. Mentre si pensa che sia un ibrido di té di seconda generazione, derivando da Mme Paul Verdier. È Classificato come ibrido perenne ma ibrido di té di fatto per una té, la mme bravy. Molti ibridi perenni e le té che sono catalogati come antichi, sono in realtà delle pre moderne, e molte moderne, come le prime ibride di té hanno la grazia delle antiche come la Mme Caroline testou, e ci sono degli ibridi di té di una bellezza straordinaria molto più rari di molte antiche o cosidette antiche. Chi veramente creó le ibride di té, fú Henry Bennett, allevatore di cavalli che in maniera scientifica ibridó le due specie, e a lui si devono veramente queste rose moderne in embrione. La tappa successiva é dovuta a Pernet che dopo 10 anni di fatica riuscì a fare il matriminio che non s’ era da fare tra le rose moderne di allora una rosa turca, La Rosa Foetida. Dopo innumerevoli fatiche, ecco gli ibridi di tè arcobaleno, gialli, Rossi, Erano ancora molto belli e fascinosi Chi hanno veramente create le rose moderne: Meilland con la Mme.A Meilland’( Gioia, Peace), L’ americano Lammerts con la ‘Queen Elizabeth’ ( 1945) ‘ e Kordes innietando i geni di Rose selvatiche, dando robustezza, forza . Da lì le rose erano un po’ tutte uguali, anche se molte sono notevoli, ma sono essenzialmente rose da taglio più che giardino, con le dovute eccezioni di varietà e di clima. In realtà si è sempre continuato a creare delle ‘ rose antiche . Kordes lo fece sempre ( muscose, ibridi di botanica ) Le Grice usó le gallica e Harkeness ibridi di Californica e la Hulthemia. David Austin non fece altro che seguire il lavoro altrui e renderlo commerciale, creando un’ emozione. Rose morbide, romamtiche, profumate. É difficile far cambiare idea alle persone che non sono rose antiche, e quando ti chiedono antiche vogliono delle David Austin. Le rose le più moderne, le coprisuolo sono per la maggior parte originate da rose botaniche come la Sempervirens e la wichurana, eppure non suscitano tante emozioni come le Austin, eppure certe sono notevoli. Le David Austin sono il culmine della modernità eppure prendono in prestito lo stile antico( in realtà io li vedo come degli ibridi perenni dei giorni d oggi un po’ più sani) Ma ma cos é una rosa antica ?Giulio vuoi arrivare a una conclusione? Vi ho parlato prima di delle rose che sono catalogate come antiche ma che avevano qualcosa di rivoluzionario: la rifiorenza.. pretendiamo dalle rose quello che non pretendiamo da altri fiori Essere delle vacche da latte in perenne produzione, non chiediamo una peonia di rifiorire ( sarebbe insopportabile é bella perché eccessiva ma poi basta. Le rose antiche sono,selezioni, mutazioni delle più di duecento rose botaniche cioè selvatiche in certe parti nel mondo, di cui circa una decina sono state usate ma di cui due hanno avuto un ruolo dominante in questi trecento anni di ibridazione voluta, prima si pensa che le ibridazioni siano spontanee, come succede con la gallica e la rosa pendulina, dove queste specie si acavallano Ci sono Queste rose primigenie, non sono fisse, ma sono in continua evoluzione. Basti pensare alla rosa canina, che tutti ( credono di conoscere, ma che in realtà molti confondono rose modernissime a fiore semplice con una canina, anche se di colori improbabili ) che anche se la pensiamo rosa e uguale un’ altra, ha tantissime piccole variazioni locali. Molti pensano sia La Rosa da cui sono nate tutte le altre, mentre invece L’ apporto della rosa che veniva usata per la sua altissima concentrazione di vitamina C per ‘ curare ‘ la rabbia ( ecco perché canina), ha avuto un ruolo minoritario nella creazione delle rose antiche,che hanno sangue con maggioranza di altre specie di rose. In realtà la canina, nelle sue forme e nei suoi ibridi, é stata usata quasi più per selezionare rose moderne che antiche. Da rose selvatiche a cinque petali si arrivarono a rose con più di cento petali, tanto che Plinio parlava di una rosa Centifolia, che in realtà dovrebbe essere chiamata centopetali. Le centifolia erano giá citate da Plinio, ma non comparvero prima del 1600 in Olanda, come frutto di ibridazione tra diverse specie botaniche , eppure perché citata da Plinio molti secoli prima,si é elevata a specie una classe di una si basa su dei parametri artificiali che in maniera sommaria ma facilitano la vita, raggruppando delle rose che hanno delle caratteristiche abbastanza simili a volte ma spesso, le rose sono in una certa classe per convenzione più che dei fattori obbietivi. Quindi ci sono tre problemi obiettivi: la classificazione delle rose é una classificazione orticola ( cioé di ibridi) mascherata da botanica, dove anche le informazioni false permangono per convenzione perché una persona importante l’ ha detta, un pò come una religione. Altre piante come i narcisi, sono divisi in gruppi che le raggruppano per similitudini morfologiche tipo : doppi , etc, senza questa classificazione quasi esoterica nelle rose. La Rosa per il suo peso culturale, subisce il modo di classificazione pre Linnea, greca, dove non essendoci una concezione accurata di specie botanica, ibridi, forme, venivano chiamate, con nomi lunghissimi e descrittivi( s volte erano una frase più che un nome). Linneo instaurò il sistema binominale, cioé con un nome (specie) e un cognome ( genere) e si classigicò le piante a secondo degli elementi sessuali e altri fattori. Piu sono simili più sono imparentate dal genere si passa a famiglia delle rosaceae ( rovo etc per poi distanziarsi sempre di piu ma questo sará tema di un altro post) Iil genere rosa é diviso in dei soiitogeneri e sezioni: il suo ’sottogenere: Hulthemia (Simplicifoliae) II sottogenere: Rosa (Eurosa) III sottogenere: Platyrodon IV sottogenere: Hesperhodos Il II sottogenere (Rosa, Eurosa) è inoltre suddiviso nelle seguenti sezioni: Sezione I PIMPINELLIFOLIAE Sezione II GALLICANAE Sezione III CANINAE Sezione IV CAROLINAE Sezione V CASSIORHODON Sezione VI SYNSTYLAE Sezione VII CHINENSIS Sezione VIII BANKSIANAE Sezione IX LAEVIGATAE Sezione X BRACTEATA’ ( tratto dal sito: Museo della Rosa Antica di Riccardo Viti, che cita a sua volta Peter Beales) Questa classificazione é molto importante per le botaniche, ma già quando si fanno ibridi tra le due sezioni si creano problemi, diventa un macello, negli ibridi complessi che sono essenzialmente delle ibridazioni tra la sezione gallicanae( con apporti synstylae e caninae in maniera minima) ibridate con la sezione chinensis ( con apporto synstylae) Tutte le varie classi della sezione gallicanae e chinensis sono delle forme di domesticazione parallele nel mediterraneo/ vicino mediorientale) e in Cina di due specie botaniche ( selvatiche) generalmente dominanti con specie botaniche con caratteri morfologici( fenotipo) secondario. Quindi Gallica(gallicanae ) x Canina froebelii (Canina): Alba Gallica x (moschata x fedtschenkoana): damasco etc, cosa simile per la sezione Chinensis. Tutte le rosa antiche sono delle forme molto domesticate delle rose botaniche, strapiene di petali tanto che per la maggior parte delle persone confonde le botaniche con dei rovi ( stessa famiglia ) Questa confusione viene dal fatto che la rosa é stata domesticata come mucche, cavalli, cani, maiali, grano, e le rose durante la rivoluzione neolitica( nuova pietra in opposizione a vecchia pietra : paleolitico)per un raffinamento della lavorazione della pietra, l’ inversione dell’agricultura, e quindi un aumento della popolazione della mezza luna fertile o un insieme di zone dell’ medio oriente/ caucaso, che provocó migrazioni verso l’Europa, portando con sé animali e piante già domesticate, quindi più docili, perché é un lavoro lungo e Non volevano ricomomciare da capo Nel libro :Armi acciaio e malattie, si parla appunto dell’agricultura, come arma per dominare terre lontane, e quindi l’arrivo di specie alloctone e di susseguenti malattie, e asservimento delle popolazioni locali, umane, vegetali e animali. Spiega di come l’evolversi delle tecniche agricole, e dei loro strumenti, con in parallelo la maggior efficacia delle armi. Se si pensa gli strumenti agricoli sono delle arme con cui feriamo la terra, e con cui possiamo uccidere piante e persone. Le rose, grazie all’ uomo che disboscava si é evoluta con lui, accettando dei tagli violenti di tanto in tanto, rimanendo nei margini dei campi, fornendo bacche ricche in vitamina c. Sono piante pioniere, che amano i terreni disturbati dall’agricultura( Tratto dalla conferenza di Branka Ravnak alla world federation of roses assieme al direttore del’Orto Botanico Il signor Bavcon) dove all inizio furono solo tollerate, e forse non é un caso che la sezione Caninae, é una di quelle con maggiore mutevolezza. Ma la sezione Caninae non é mai stata domesticata, forse perché gli invasori portarono con loro la Rosa Gallica. La rosa Gallica é naturalizzata da una vita, ma come fà notare bene Rolf Sievers, le ‘vere Gallica’ si trovano nel Cacauso, eppure grazie alla sua abilità di mantenere il profumo anche nei petali secchi, che sará accentuato in una rosa sucessiva con più petali, frutto di secoli di domesticazione: la Gallica ’officinalis’ sicuramente importata dai Romani. C’ é il mito nei rosomani, che sia stata portata dal principe crociato e poeta Thibault 4, questa favoletta é ripetuta anche da Joyaux, ma come altre cose é stata smentita. A volte bisogna usare la logica. I Romani avevano rose molto più domesticate, come la Damascena e le Alba. I Romani avevano perfino creato delle serre con tubi con acqua calda, e non c’era la ’ Officinalis, che é abbastanza primitiva, Visto che aveva più petali della gallica che troviamo ’ selvatica in Europa. Ma come siamo arrivati alle gallica piene di petali che noi pensiamo come antiche per eccellenza? La Dalla semplicità alla più estremo roccocó, che nasce da rose selvatiche che si trovano in natura con più petali del normale, che ’uomo ha selezionato, perché generalmente le doppie non mantengono il carattere mutogeno da seme e l’ unico modo( vi sono eccezioni) per mantenere questo carattere è la riproduzione vegetativa ( detta agamica: talee, prelievo di polloni radicate )é necessario perché più petali e petaloidi e più é difficile per gli insetti di fecondarli, e non é un caso che le cetonie facciano un disastro, per poi permettere l’arrivo di altri nel banchetto del polline. Il colore dei petali serve appunto per attrarre, non a caso le cetonie e cetonielle prediligono i colori bianchi, crema, giallo ( che se Non un eccezione Non esistevano le rose gialle, arancioni come detto prima in europa ) e così gli esseri umani, dai colori Quindi senza l’ La uomo queste anomalie non potrebbero diffondersi( molte rose antiche anche se stradoppie, possono diffondersi come un bamboo tramite polloni e quindi essere quasi eterne), ma il lavoro é stato fatto come con i cani, gli alberi da frutto, il grano, e la vite, dove la specie originaria é completamente diversa dalla specie selvatica. Per esempio ci sono un infinitá di mele eppure derivano da solo quattro tipi di mela di un bosco Afghano o lí vicino. Oppure i cani ibrido di tre canidi diversi, eppure tramite selezione delle varie mutazioni che si sono adattate al luogo e alla funzione ( caccia,pastore etc..) Con le rose via selezione si ottenne lo stesso, ma L’ ibridazione volontaria ( o almeno in Europa)vera tra due specie o varietà vera e propria non fù portata avanti che nel 1600/1700 in Olanda, dove nacque La Rosa x centifolia frutto di complesse intidazioni. I Paesi Bassi erano il vero centro della creazione delle rose gallica che conosciamo, stradoppie. Quando i Paesi Bassi furono inglobati nel Impero napoleonico, iniziò il declino olandese, anche a causa del blocco con l’Inghilterra. E da lì una rosa mediorentale, diffusa dai romani, poi Carlo Magno per poi essere portata alla Massimo dall’Olanda divenne finalmente gallica, ossia francese, con Descemet, Robert, e il grande Vibert a lavorare e a volte rubacchiare le olandesi per poi fare le grandi galliche francesi, ma che come il travestiti nascondono un piccolo segreto che vi dirò in seguito. La du Le rose antiche europee, sono come le peonie, fioriscono per tre settimane a un mese, per poi sognarle per undici mesi. Fioriscono in una sola volta quello che le rifiorenti, fanno in un anno, coprendosi da testa fino alla coda da un orgia di petali, morbidi e un morbido abbandono. Ma perché non rifioriscono? Le gallicanae e Caninae, studiando il loro genoma si nota un abiotic stress tolerance. Cioè un gene che blocca la fioritura, eccetto che nel mese di maggio. Questo é essenziale per piante che devono sopportare estati torride e secche, come le nostre dove rifiorire non ha alcun senso, a meno di irrigare e concimare, ma spesso volere rose a luglio agosto, vuol dire vederle friggere in poche ore. La rifiorenza era presente in minore quasi irrisorio nelle Damascene d’autunno, ma queste rose proprio per il fatto di essere adatte ai nostri climi , facevano questa fioritura tutta in una volta, per poi concentrare la linfa nelle radici, mentre i falsi frutti ( cinorrodi) maturano col caldo, e il legno si indurisce per affrontare L’ inverno, facendo un bel spettacolo di fogliami autunnali. Degli arbusti che sono stati addomesticati in Cina, dove c’é stata una convergenza della sidrome di domesticazione ( domestication syndrome), quindi entrambe si sono evolute ad avere fiori doppi e di diversi colori Ma le similitudini finiscono li, le cinesi non hanno il gene sopressore (Roksn)che agisce e quindi fioriscono quando le condizioni lo permettono. Queste rose sono diploidi ( i cromosomi sono arrangiati per coppie, a differenza delle galliche che sono triploidi) Sono arbusti molto più rigidi, meno prostrati e più aerosi e meno copatti. Questo é dovuto il fatto che vengono da climi subtropicali, dove le stagioni non costringono le piante a una forte adattabilitá all’ ambiente. La linfa é concentrata sempre sui rami apicali, e quindi i fiori tendono a essere concentrati nella parte superiore della pianta, mentre nelle galliche fioriscono da cima a fondo. Le galliche tendono a partire dalle radici e quindi ecco i polloni come un bamboo, mentre le cinesi formano delle reti da pescatore stracolme di pesci,sovrapposte le une sopra le altre, che tendono a fare massa e altezza. Questi reti fatta da rami secchi é uno scheletro termico per resistere ai calori assurdi, mantenere umiditá e sopportare eventuali nevicate o piogge violente, visto che tendono a diventare di 4x 4 facili mentre vengono spacciate per nanette perché mal potate ed é per questo che sono molto più nelle quando le trovi tra i rovi come succede in Liguria o in California perché non potate. Vista L’ instabilità dei climi di origine instabile, non avrebbe senso fiorire come delle disperate in un solo momento come le gallicanae. Hanno una marea di gemme secondarie o terziarie e dormienti pronte a rispondere con celerità se la gemma primaria viene danneggiata dal freddo o dal caldo,visto che la linfa é presente nei rami nuovi e , a differenza delle gallicanae, non esiste una differenza tra una gemma da fiore e quella che porterá un ricambio dei rami da fiori sempre più consumati come quelle delle galliche,e quando la pianta si esaurirá, verrá rimpiazzata da almeno un centinaio di figli, che come i giaggioli avranno creato una siepe media, perfetta Al vivaio la Campanella piantando una gallica officinalis se ne sono ritrovate con una siepina morbida, quando i Polloni superano, il limite desiderato, passano sopra i Polloni in eccesso con il tagliarba. Si possono formare quindi delle siepi semi formali, che ricordano i giardini all’ italiana, ma con forne piu organiche, a mezzaluna o doppia mezzaluna che possa contenere Miscanthus altre graminacee per potere richiamare la campagna ma con forme piú umane. Le galliche sono delle reti, sotteranee, mentre le cinesi tendono a essere delle reti che formano delle sculture che si alzano e si gonfiano,sorrette da Questa impalcatura di Rami morti, che impiega anni a formarsi. Nel frattempo sono come nude, perché non vanno a rifugiarsi sotto terra come le gallicanae, sono sempre esposte, quindi i primi anni vanno annaffiate,é una leggerissima ombra di piante longeve Non le Guasta se in posti torridi, per poi quando adulte, stare in pieno sole e senz acqua per mesi. Sono tendenzialmente sempreverdi dove il clima lo permette, e la loro stasi naturale é nel periodo secco, per poi ripartire con l’arrivo dei monsoni freschi ( nei climi miti fioriscono tutto l’ inverno fermandosi in estate) L’ adattamento agli inverni freddi é sommaria, infatti basta una pò di caldo e loro ripartono, cosa che non succede con le Alba per esempio non si schiodano, caldo o freddo loro puntuali. Ma se molte gallica sono bassine e abbastanza erette, come mai una grande parte di loro, sono come delle piovre impazzite????? Molti puristi andranno a suicidarsi. Un settanta percento della delle gallica sono ibridi di gallica e di cinese. Le cinesi sono degli ibridi complessi, con la tanto agognata rifiorenza. Le specie originali sono una rosa con una colorazione simile alla Mutabilis sua discendente che non a caso é una sua discendente. Molto si puó dire sulle cinesi, ma preferisco fare una lunga citazione : ‘Il nome Rosa chinensis fu dato da Jacquin a una rosa cinese coltivata nel 1768. Il disegno di Jacquin è molto debole, mostra un singolo gambo e una gemma, ma con i caratteristici piccoli foglioline di acuminato e vicino a "Semperflorens". Più tardi il nome venne a riferirsi a due degli Stud Chinas di Hurst, "Old Blush" syn. "Parson’s Pink", un forte cespuglio con infiorescenze cimose di fiori rosa e "Semperflorens", syn. "Slater" Crimson China ", una nana con più solitari fiori rosso scuro. Gli ibridi a bassa crescita derivati ​​da queste due specie divennero noti come Chinas, distinguendoli dalle tè più grandi e più teneri, derivati ​​da "Parks" "Yellow" e "Hume" Blush ". La Rosa selvatica cinese non era conosciuta in Occidente fino a quando Agostino Enrico non la trovò fiorire a San-yu-tung glen vicino a Lchang, nella parte occidentale dell'Hubei. Henry arrivò a Hong Kong nel 1881 e viaggiò sullo Yantze fino alla dogana di Ichang il marzo seguente. Henry descrive la valle come uno stretto burrone, entrando nello Yantze da nord; San-yu-tung, la grotta dei tre pellegrini, era il sito di un tempio vicino all'incrocio con il fiume principale, e le sporgenze sulle scogliere calcaree erano coperte di Primula rupestris, forse un antenato del P. sinensis coltivato , che fiorì a dicembre e gennaio. Henry probabilmente raccolse sia la primula che la rosa nella primavera del 1883. Un disegno degli esemplari di Henry fu pubblicato su The Gardener's Chronicle nel 1902, ma la pianta selvatica non fu formalmente descritta fino al 1916, come forma spontanea (Rehder & Wilson nella Plantae Wilsonianae di Rehder) EH Wilson trovò piante da frutto nel Sichuan nord-occidentale nel 1910, ma o non raccolse seme, oppure il seme che raccolse non germogliava; poiché trovò le piante in luglio e agosto, i semi erano probabilmente acerbi. Nessuna notizia sulla rosa viene nuovamente vista fino al 1983, quando fu trovata dal botanico giapponese Mikinori Ogisu, a 1700 m i) vicino a Leibo nel Sichuan meridionale, fiorendo a maggio. Questa collezione del SW Sichuan è ormai ben consolidata nella coltivazione in Inghilterra e in Sudafrica. È un'escursione - una volta molto precoce - a fioritura con fiori solitamente solitari che si aprono di rosa dai boccioli rossi, diventando presto tutto rosso scuro in sole e calore. Qui in Devon l'ho coltivato nella serra, dove ha prosperato e fiorito liberamente, e ha anche fatto bene in diversi giardini nel sud dell'Inghilterra. Da allora Mikinori Ogisu ha trovato var. spontanea in altre parti del Sichuan occidentale, entrambe vicino alla base del Monte Omei, dove generalmente cresce a bassa quota sotto i 1000 m (330 piedi) e fiorisce molto presto in primavera a marzo o aprile, e più a nord, non lontano dalle località menzionate di Wilson. Nel maggio 1983 mostrò a Roger Phillips ed a me una notevole popolazione vicino a Ping-wu. Grandi cespugli furono sparsi sulle colline coperte di macchia intorno a un passo a 1400 m (450 piedi), e più in basso si arrampicarono sugli alberi; i colori dei fiori variavano da un cremisi scuro, rosso o rosa a levigato, rosa con un occhio scuro e bianco crema con un bordo rosa fino al bianco quasi puro; entrambe le piante si arrampicano alte sugli alberi con Rosa banksiae e formano arbusti arcuati all'aperto. I fiori sono sempre portati singolarmente in una breve ripresa dal gambo principale. Nei giardini del villaggio nelle vicinanze c'erano rose molto simili al rosa "Old Blush", al pallido "Hume's Blush" e al cremisi "Semperflorens", e un Le piantine della popolazione Ping-wu hanno ormai raggiunto la dimensione della fioritura e sarà interessante vedere se hanno un colore significativamente diverso dalla collezione Leibo. Almeno il potenziale per colori diversi dovrebbe essere presente nelle quattro piantine. Le piante sono sempreverdi e molto resistenti. Oltre a fare bene in una serra non riscaldata, la Cina selvaggia farà un bell'arbusto alto su un muro soleggiato. Dovrebbe anche diventare un grande arbusto autoportante in erba, con robusti rami arcuati incastonati con fiori dritti a forma di coppa. Inizia a fiorire presto, ma continua per almeno un mese. La maggior parte dei giardini dei villaggi in Cina contengono piante di rose coltivate, e alcune sembrano essere le stesse importate per la prima volta in Europa nel XVIII secolo. Diverse rose da giardino cinesi del periodo sono illustrate nei disegni di Reeves, dipinti a Canton intorno al 1800, e ora nella Biblioteca Lindley della Royal Horticultural Society di Londra; questi disegni molto accurati costituiscono una preziosa testimonianza di ciò che probabilmente altre rose cinesi sarebbero arrivate in Europa in quel periodo "Semperflorens", mentre la coltiviamo in Europa, è stato visto tra le altre rose nel giardino del custode di Chiuse a Ping-wu. Hurst considerava questa rosa quasi sterile come una pura discendente di R. chinensis selvatica, sterile perché triploide. È noto in Cina come la rosa mensile, il nome scritto sul disegno di Reeves di quella varietà. "Wilmott" Crimson ", una rosa più piccola ma simile.’ ( Martyn Rix) Grazie alla rosamania creata da Joséphine de Beauharnais cominciarono a essere selezionate in Francia ma anche mescolate con le Cosiddette europee. Questo creó essenzialmente tre tipi di rose: Degli ibridi che sembrano a delle gallicanae, che non rifioriscono, anche se in annate speciali puó succedere. Foglie, fiori, profumo da gallicanae e non rifiorenti, ma con portamento molto più espanso e disordinato Esempio tipico: Cardinal de Richelieu. Con l’arrivo delle cinesi, aumentarono drasticamente il numero di presunte gallica, centifolia etc che in realtà erano ibride. I caratteri della non rifiorenza é dominante, e quindi si crearono tantissimi bellissimi scarti. Poi la Joséphine amava tantissimo le gallica, e quello che lei amava, tutti copiavano Vibert adoperó tante delle cinesi italiane( L’ italia aveva una grande collezione di cinesi, e malgrado quello che dicono Ogisu non é un caso che sia stata trovata in italia la ‘Tipo ideale ossia la Mutabilis) Un altro gruppo sono: le rose che hanno caratteristiche, dei due genitori, forme intermedie di fiore ( fiore a coppa ) , portamento da cinese ma più allargato, questo era il vero scopo degli ibridatori che poi si sviluppò in altre categorie di rose che vi parlerò in altra sede. La terza categoria, sono delle cinesi che apparentemente non hanno nulla o quasi di gallica, é un po’ difficile che con quattre sole varietà arrivate dalla Cina si possano aver fatto tante cinesi, e soprattutto tante té, che derivano dalla Hume’s blush e della park s yellow abbiamo creato tante varietà. Si dice che la prima rosa té sia una figlia tra la Hume e la prima o una delle prime Bourbon , la rose Édouard. La parentela é discussa, ma é logico che le té, hanno una grande impronta Bourbon. La famosa souvenir de la Malmaison ne é un esempio lampante. É il missing link tra le té e le bourbon eppure é classificata come bourbon perché rifiorisce In realtà ci sarebbe una quarta categoria: le bourbon non rifiorenti. Quindi una gallicanae x chinensis= rose premoderne o nuove antiche ( ibride di gallica, cinese, bourbon, Portland /Autumn damask, ibridi perpetui, té) Si erano creati essenzialmente due filoni principali: delle rose da taglio rifiorenti con pochissimo sangue gallicanae, Più delicate, estremamente rifiorenti, con fiori imbricati che facevano molto jugendstil, dai colori giallini, come dei piccoli arcobaleni. Le forme che mantenevano la forma dei fiori gallicanae, e anche la robustezza al freddo. Unendole si creano come detto sopra la prima ondata di moderne che ancora hanno un tocco antico Poi la seconda ondata con le pernettiane dove i colori moderni delle té non sono più recessivi. La terza fase sono l uso massiccio di rose selvatiche per rendere le rose produttive e senza malattie. In u La quanta fase é cartarizzata sempre piu da mancanza di innovazione Le rose di David Austin rompono, questa moda con un altra. Come dal punto di vista artistico ci troviamo nel postmodernismö, e queste rose sono postmoderne come nel arte. Quindi forse sarebbe Bene catalogare gli ibridi delle rose come con L’ arte visto che all’eccezione delle botaniche, una classificazione botanica o peggio botanizzante non ha senso. Io propongo nel mio ego estremo: rose botaniche, rose antiche, rose storiche, premoderne, moderne, postmoderne. arbitrario per arbitrario, ma la creazione di rose ha più a che vedere con l’arte che con la botanica. il capolavoro delle rose create dalla natura e il capolavoro creato dal uomo. Lo sguardo storiizante sulle rose rappresenta una visione Coloniale di Uk e Francia, e si é enunciato le infondatezze della bibiografia inglese e francese, e anche sul fatto che le Chinensis arrivarono in europa tramite Uk ha poco senso se si pensa ai secoli di contatti delle repibbliche marinare con l’Oriente Conclusione: Le classificazioni rose moderne/ antiche non ha senso. La grande ricerca é stata basata essenzialmente a creare rose da taglio, rifiorenti e in salute. Molte cosiddette rose antiche sono dei bellissimi punti intermediari di questa vocazione commerciale. Molte rose che erano destinate per il taglio sono ottime rose da giardino. In passato L’ industria da taglio era ancora in fase embrionale, e molti artisti come Vibert poterono creare dei veri tesori per il giardino ignorando l’aspetto meramente produttivo, ma solo perché avevano una mecenate come la Joséphine che voleva rose da giardino. La produzione di vere rose da giardino, cioè delle piante che hanno un bel arbusto e non solo un bel fiore é una cosa che é sempre esistita. La grandezza di David Austin é stata di avere fatto capire alla gente L’ importanza delle rose da giardino. Quindi la cosa importante di questa pappardella: é scegliere rose da giardino. Le antiche e cosiddette antiche hanno tanti diffetti ma che vengono compensati con tante altre virtù e quello che si perde con la non o scarsa rifiorenza si guadagna in altri camopi. Le antiche sono gli ibridi di rose selvatiche che con la addomesticazione si sono evolute in tanti petali in due aree geografiche : L’ Europa e il medio oriente da una parte e la Cina dall altro. Queste rose antiche sono il frutto di due centri culturali diversi e per motivi coloniali si é potuto averle entrambe e ibridarle. Il frutto é L inizio delle fase di creazione delle cosiddette rose moderne che dopo molte fasi si é sfociate negli ibridi di té. Tutte le fasi intermedie possono essere considerate pre moderne o nuove antiche. Quindi dalla domesticazione delle specie che hanno risposto meglio come il gruppo delle Gallica da una parte e quello delle chinensis si sono create queste pre moderne o nuove antiche. Tutte splendide e meravigliose. Quello che é scritto nei libri si basa su catalogazioni da imparare come base, ma capendo che sono delle fregnacce che rendono la gestione della Mole impressionate di ibridi più facile, ma andrebbe rivisto per rendere più facile ah principianti la comprensione, e rendere la fruizione delle rose più semplice e meno una religione snob.

venerdì 1 maggio 2020

Maggio, rose rosari e lavoratori

Maggio é il mese dedicato a Maia, dea dell’ abbondanza, e moglie di Vulcano secondo la tradizione romana e Aphrodite secondo quella Greca. La rosa é uno dei fiori delicati per eccelenza alla dea del amore, che in origine era bianco, ma divenne rosso/rosa perché suo figlio Cupido, si ferì con le sue spine. Una delle varie etimologie della parola rosa è podov, ‘ aurora dalle mani rosate. Podov: rhodon che fanno subito pensare a rhodendron ( Albero rosa ) e all’ isola di Rodi. Nessuna pianta é più generosa dell’ abbondanza, e per sincretismo molti degli attributi della dea dell’ abbondanza passarono da Maia a cui Vulcano grazie a un suo Flamino faceva dei sacrifici a sua moglie, per passare a Maria. Maia/Maria é la sostituzione é fatta. Si Nelle varie promesse di Maria nel Rosario ( Maggio é il mese del Rosario),c’é appunto l’abbondanza... Rosario viene dal uso sincretico( sincretismo: una nuova setta o una religione minoritaria in pericolo per sopravvivere assume delle forme della religione dominante, per evitare la persecuzione). “ Il rosario (dal latino rosārium, "rosaio"; a partire dal XIII secolo acquisì il significato religioso indicante le preghiere che formano come una "corona", nell'accezione latina di corōna ovvero ghirlanda, di rose alla Madonna) è una preghiera devozionale e contemplativa a carattere litanico tipica del rito latino della Chiesa cattolica. Il Rosario come strumento devozionale viene dall tramite del’Islam che permise tra l’altro il ritorno della cultura greca tramite Averrhoes e Avicenna, e tutte le varie scienze scomparse o in isole felici in Occidente. Ma la scienza e il rosario Islamico derivano dalla grande cultura indiana, di cui gli Arabi se ne sono appropriati. Il Mālā é appunto il Rosario nelle trsizioni Indù. Una possibile
etimologia della parola "rosario" è da rintracciare nella parola sanscrita japa-mālā (जपमाला), letteralmente "ghirlanda" (mālā) "per preghiere" (japa). La parola japa-mālā è in uso da millenni per indicare la corona per le preghiere presso le popolazioni dell'India. Come indicato dallo studioso di lingue indiane A. F. Weber (1825-1901), cambiando la "a" breve di japa (जप) con la "ā" lunga, si ottiene japā (जपा), che non significa più "preghiera", ma "rosa". Quindi japā-mālā viene a significare ghirlanda o corona di rose, di cui il latino rosarium potrebbe rappresentare un calco. La parola "rosario" deriva da un'usanza medioevale che consisteva nel mettere una corona di rose sulle statue della Vergine; queste rose erano simbolo delle preghiere "belle" e "profumate" rivolte a Maria. Così nacque l'idea di utilizzare una collana di grani (la corona) per guidare la meditazione. Nel XIII secolo, i monaci dell'Ordine cistercense elaborarono, a partire da questa collana, una nuova preghiera che chiamarono rosario, dato che la comparavano a una corona di rose mistiche offerte alla Vergine” ( Wikipedia) an Agostino affermava che la cristianità si innesta nella ulivo della tradizione greco Latina. Ma se invece dell’ ulivo fosse una rosa? Tra le rose che mi tocca spesso identificare, sono delle bellissime rose che come i lavoratori del primo maggio si sono ribellati a delle rose di cui erano state parasittate da rose spesso non meritevoli. In questo caso parleró di rosa che é così ubiquitaria da essere considerata una rosa spontanea in posti come il sud Italia, la Grecia, la Turchia e buona parte del mediterraneo. Mentre ero a lavorare a Villa boccanegra e agli Hanbury’s La Rosa xOdorata ‘Indica Major’ era presente nella campagna ligure. È una rosa che veniva spesso usata come portainnesto, cioè come balia per le rose coltivate più delicate. Visto la sua forza e anche l’abitudine italiana di tenere il portainnesto sopra la terra, che in molti casi la selvaggia si é ribellata un po’ come molti che adesso si ribellano alle imposizioni della quarantena e vogliono ( a voce come fanno sempre gli italiani) togliersi e recidere il legame con i parassiti che ci succhiano il sangue. In vecchi manuali di giardinaggio, si usa il termine di Balia, cioé che le rose innestate, bevevano come i bambini il latte della balia per farli crescere velocemente L’ innesto per le rose é una pratica assai recente, si deve a Guillot nel 800. uesta pratica che a parte delle condizioni estreme( terreni sabbiosi, climi troppo inclementi)o varietà troppo deboli ( tipo l’Eugène de Beauharnais) é in realtà più un vantaggio per chi le vende che per chi le compra sul lungo periodo. I clienti vogliono il pronto effetto, e una rosa da talea ci mette circa due anni per avere lo stesso effetto. Infatti il sommo Peter Beales da cui ebbi una breve esperienza lavorativa narrava, che li avavano chiesto delle rose appositamente da talea, e quando lui le spedì, gli furono rimandate con tono stizzito, malgrado lui li avesse ammoniti. A lungo andare le rose da talea sono migliori per le rose antiche ed ad arbusto( per le ibride di té dipende dalla varietá) se non si é in condiZioni difficili. Il vivaio Rosso Tiziano fornisce ottime rose da talea( Ugo Croce é un maestro di taleaggio) e anche il famoso Nino Sanremo Per questo le persone tendono a comprare le rose moderne che in vaso si presentano molto bene alla vendita mentre le antiche sono spesso poco presentabili perché é in terra dove mostrano il meglio. Nei manuali ottocenteschi, si parla del portainnesto come balia, perché sotterrando il portainnesto, la varietà coltivata si affranca dopo aver fatto le proprie radici, uccidendo la balia. A Boccanegra che è un giardino terrazZato, un vero capolavoro. Ho consigliato visto la presenza di molte ‘indica major’ di farne delle talee per poi innestare le rose della loro bella collezione. La indica è una delle poche rose che in condizioni di secco estremo resiste. É una rosa che in italia non viene più usata come portainnesto, mentre viene usata da David Austin e altri inglesi ( per avere rose rampicanti innesta le sue rose su rosa multiflora). Ma la ‘ indica major ‘ é una rosa bellissima per conto suo. Crea arbusti che diventano una nuvola di fiori bianchi con il centro rosato. Il profumo è assente, ma in certe ore, sento un odore di pera. Soffre un po’ di mal bianco, caratteristica di un suo genitore La Rosa multiflora anch’essa usata come portainnesto( ma preferisce i suoli più acidi) I Fú il nostro grande Aicardi a scoprire questo fatto quando narra nel suo libro Cult sulle rose che cercava tramite reincroci di eliminare L’ influenza della multiflora. Indica perché questa rosa cinese ( rosa x odorata) stazionava assieme altre cinesi nei porti del bengala( bengalensis: chinensis)e si credette cvs venissero dall’ India. In seguito fu riscoperta in cina e la passata dalla America, grazie a Meyer( a lui é dedicato un limone 🍋 molto rustico ), dove venne confusa con un altro portainnesto la Manetti , mentre in Australia é confuso con una Boursault, con la Maiden’s blush. In Liguria, Francia e sudafrica é naturalizzata dove crea siepi invantevoli. Il vero nome cinese é: Fun Jwan Lo,che qualcuno pensa sia la storpiatura di un Fen Zhuang Lou/Dimora decorata di rosa. Togliamoci i parassiti é come le rose rispuntiamo dalle radici per trovare la nostra vera storia. Dedicata a Giovanna e Luca Valentini( erede spirituale degli scritti esoterici di Mio Padre Marco Baistrocchi) Credits: all the pictures come from internet Foto rose : indica major. Foto rosari: 3cristiani, 2 indiani e uno Islamico Opere d’arte Madonna delle rose .

lunedì 27 aprile 2020

La Rosa di san Marco/giorno della liberazione

Il 25 era il giorno della liberazione ma sono in gabbia, ed era San Marco e non sono riuscito a scrivere questo post , mio padre non c é più da 22 e ci penso molto ora che tanti perdono i loro cari a causa del Covid, come il mio caro amico Massimo. Quindi anche in ritardo scriverò della rosa di San Marco e della festa dove le rose sono molto importanti. La festa di San Marco, patrono della serenissima Posticiperó il post delle rose della risurrezione, che avrei dedicato alla più patriziA delle giovanne. Parlerò di un’ altra rosa, grazie a un messaggio di una mia altra cara amica Mariangela Bolla a cui stó progettando il giardino con rose antiche in via di estinzione a causa della Moda e piante di ogni genere. Questa rosa é ancora nel limbo, aspettando di rinascere A Venezia si usa dare un boccolo ( bocciolo) di una rosa a chi si vuole molto bene o si ama. Questa é la leggenda della rosa di San Marco é la seguente : non “Una bionda fanciulla di nome Vulcana, figlia di un Doge, si era fortemente innamorata di Tancredi, un lavorante assai valoroso e bello. Ma i due giovani comprendevano che il Doge non avrebbe permesso un tal matrimonio, perciò Vulcana disse a Tancredi di andare a combattere contro i Mori con l'esercito di Carlo Magno e di coprirsi di gloria: allora il padre non si sarebbe più opposto al loro amore. Tancredi partì e la fama delle sue gesta gloriose si sparse ben presto per il mondo. Ma un giorno arrivarono a Venezia alcuni cavalieri Franchi guidati dal famoso Orlando; cercarono di Vulcana e le annunziarono la morte del prode trovatore. Era caduto sanguinante sopra un rosaio, ma prima di morire aveva colto un fiore e aveva pregato Orlando di volerlo portare alla sua amata. La La fanciulla prese la rosa tinta ancora del sangue del suo Tancredi, non versò lagrima e restò chiusa nel suo dolore. Il giorno dopo, ch'era la festa di San Marco, fu trovata morta con l'insanguinato fiore sul cuore. Da quella volta il bocciolo di rosa, simbolo dell'amore che sta per aprirsi alla vita e al sole, viene offerto alle fidanzate nel giorno di San Marco, patrono della città di Venezia’( Fonte:/chanson de Roland ) Questo amore cavalleresco é stato sostituito da un amore usa e getta. Rose da taglio che provengono dall Africa e che sfruttano le popolazioni locali hanno sostituito la St Mark’s rose, detta appunto rose d amour semi doppia e non rifiorente.I Ma perché chiamare una rosa come il patrono di Venezia. en Ellen Willmott,( che amo particolarmente avendo lavorato anche se per breve tempo nel suo giardino Liguria) Donna affascinante e giardiniera prodiga( molte piante di estrema qualitá sono uscite dai suoi giardini), disse che la rosa era frequente a Venezia e che fioriva appunto per il giorno del patrono. Non si trovano ormai rose di san Marco abbandonate a Venezia, ma era abbastanza comune anche in Uk dove ci sono abbastanza testimonianze di questa Bella rosa dal fascino campagnolo ma sempre misteriosa e particolare La reine Graham Thomas noto rodologo inglese fece abbastanza per screditarla, tanto da Non prendere alla sua versione e al fatto che una rosa molto simile datagli da un’ altra Donna che non prendeva sul serio Norah Lindsay. Dopo anni dovette ritrattare, dicendo che La Rosa dedicata a un famoso dandy francese, diventato profumiere. Le quai d’Orsay e il museo gli fu dedicato. Lui provocó la moda delle rose all’occhiello, e la rose d’ orsay era appunto la sua preferita, tanto che ci fece un profumo Della rosa d’Orsay si parla di una leggera rifiorenza n ogni modo anche se simili alla semplice Virginiana, hanno un portamento diverso e i colori autunnali e le bacche che nella specie botanica sono stupende non sono così profuse, e ricordano una rapa, e quindi un’ altro dei suoi sinonimi é rosa x rapa ou rose de turneps, come appunto ritratto da Redouté. Ma ecco i problemi: Il nome botanico attuale sarebbe Rosa virginiana plena, la forma o varietá Dopping di una specie bellissima che é estinta nello stato che porta il suo nome, ma é presente in tutta la Costa Est fino al Québec. Ho appunto parlato di varietá, perché vi sono stati sprecati fiumi di inchiostro, a chiosare tra esperti se fosse o non fosse un ibrido con la Rosa carolina o una sua forma. É questo quello che fanno i rodologi, tante discussioni sterili, ma senza Il test del Dna sono tutte speculazioni vane. Non si Questo post é stata L’ occasione per fare una videochat, con il più grande esperto di rose botaniche: Alessandro Corbellini. Mi ha fatto vedere tutte le sue meraviglie. Da questa conversazione é che le rose americane che noi abbiamo in Europa sono assai lontane da quelle in situ, lui mi raccontò che prese la collezione di rose Americane dal più importante vivaio chiamato Loubert, ma dovette buttarle tutte perché totalmente errate ( Loubert é conosciuto per questo, ma i vivai inglesi sono ancora peggio). Questi errori sono ripetuti nel libro Rosiers Sauvages pubblicato da Ulmer. Lui fu invitato a classificarle in Canada, e ha notato che la rosa Virginiana selvatica é molto variabile, con mutazioni spontanee con una decina di petali, e lui ne ha trovato Negli states sono chiamate Banshee roses , É arrivato alla conclusione che in europa non c’é la rosa carolina ma solo una forma della rosa virginiana, quindi le chiose se sia la rosa virginiana plena un ibrido di o con la carolina, visto queste premesse e vista l’ estrema variabilitá della specie... Questa rosa é la versione semidoppia, e quindi meno forte ma molto bella, e conserva le colorazioni autunnali capaci di rivaleggiare con un acero. Per molto tempo é stata chiamata Rosa x rapa per la forma dei ricettacoli. Rosa x rapa.Bosc arrivò in Europa grazie allo scozzese Fraser, per poi finire da Dupont ( e quindi ritratto da Redouté e presente nella collezione di De Candolle). Questa rosa, sembra essersi diffusa in Uk tramite uno scrittore brits anico sulle colonie un certo Burnaby che la ricevette da il padre della patria americana, Jefferson... Nelle referenze si dice che la rosa x rapa é sinonimo di carolina plena ma che invece é un altra rosa dipinta da Redouté ossia la Rosa parvifolia multeplici che sembra essere stata riconosciuta da Wilson Lynes che era stata ritrovata a Roma ( New York) nel 1955,tra lillà e rose galliche. Dalle foto sembra in effetti più chiara. Questa rosa fú stata ritrovata anche in Nuova Zelanda dove i proprietari di questa rosa la cercarono in lungo e in largo finché non videro delle illustrazioni di Andrews, e arrivarono a contattare Graham Thomas che li passó il contatto di Lynes che la classificó come Carolina plena. Quindi due rose Virginiane simili e una Carolina plena abbastanza simile. Alessandro ne ha trovata un’ altra in Canada mentre era lì, chiamato a riconoscere le loro rose botaniche. Redouté le Mise nella sezione turbinatae a cui appartengono le francofurtana che non hanno nessun legame se non dei puntini sul ricettacolo. Una mia carissima amica mi ha regalato una rosa che devi capire se é una francofurtana o visto che era non lontano da Venezia chissà se non sia proprio La Rosa di San Marco. Charles-Quest Ritson, autore della monografia sulle rose della Royal Horticultural society e molti altri hanno detto che la rosa Virginiana é la rosa perfetta e non mi ricordo piu che disse che dovrebbe essere usata nelle ibridazioni e Non mi ricordo più chi si lamentava che non vi fosse una futura razza di rose virginiane. Il mago di Oz, Warren Millington ha fatto questa magia ma sarà la fonte di un altro articolo Foto : prima presa da internet. Altre : helpmefind e Wikipedia