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martedì 12 novembre 2019

La morte ti fá Bella: Gladiolo dei morti

Niente crisantemi per i morti, ma Gladioli. L italia é l’ unico posto dove i crisantemi sono associati ai morti, e non entrerò in tutte le varie tiritere sul simbolismo dei crisantemi, come fiore imperiale e blabla I crisantemi oltre a essere dei bellissimi fiori recisi, sono dei magnifici esemplari per ravvivare il giardino scarno di fiori a novembre. Per maggiori informazioni inscrivetevi al movimento pro crisantemi nei nostri giardini su Facebook, del grande Nicola Casale, e di Tiziano Terzoli, che con la sua estrema conoscenza botanica e tenica rende questo gruppo unico. Vi parlerò di una curiositá tipica del sultanato del Friulanistan:) dove vivo: il Gladiolo dei Morti. Ci sono delle enclave venete, dove si trova questa meraviglia, ma non sono cosi frequenti come in Friuli, dove é assai frequente e si trova anche in un giardinetto di una casa popolare vicino a casa Mia qui a Udinebad ( Udine ) Il Friuli,é un pó come il sud italia, si trovano delle strane geofite (bulbose)comuni o naturlizzate. Al sud si trovano naturalizzati degli Amaryllis Belladonna e le Freesie che sono d’origine sudafricana. In Friuli il rosaio ’Wang Wei’, ’rosa di ogni mese( questa rosa era presente durante il rinascimento ( é riconoscibile nel mito del trionfo di Venere del Bronzino)’ o anche detto Old Blush si trova abbastanza come del resto anche al sud d’ italia. Qui in Friuli c é stato il caso della ’Rosa Moceniga’ che secondo il romanzo secondo me un pò tirato per i capelli, si parla di un dono della moglie di Napoleone. Napoleone é passato per Villa Manin dove c é ancora la stanza dedicata a Napoleone. Questa Villa dove si tiene una famosa mostra di piante, creata da Claudia Pavoni e ora curata da Lili Soldatich. Questa villa apparatenne alla famiglia Manin, che ebbe un doge,che divenne noto, per essere l’ultimo, dal occupazione di Napoleone. I Manin sono una famiglia Friulana, che arrivò dalla Toscana nel trecento. A Villa Manin c é nel parco in triste degrado, nel prato, delle grandi masse di Narcisi, un pò piantare a caso, ma si trovano distanti dai Narcisi commerciali piantati negli anni recenti dei Narcissus x incomparabilis, un ibrido tra il Narcissus Poeticus e il Pseudonarcissus. Sul portale Acta Plantarum,lo pseudonarcissus. L é un alloctona casuale nella maggior parte d’Italia, in certe regional é un alloctona naturalizzata, mentre negli Appennini é presente come cryptogenica, cioé non si sanno le origini. Questa naturlizazione di questa specie alloctona( straniera) svenne probabilmente nei tempi dei Romani, come del resto con il N.papyraceus é la Tulipa radii in Sud Italia. Tutta questa manfrina, senza un apparente nesso logico per cercare di spiegare perché ci sono delle piante alloctone in certe zone da tempi antidiluviani. In italia é presente la subspecie ovallaris, L’ unica presente in Italia, mentre in Spagna ci sono almeno 5 subspecie( in Francia é presente la splendida subspecie ‘Moschatus’, lo speudo é stato naturalizzato anche in Uk. La forma ‘ Pisanus’ é frequente nei monti Lucchesi, in Toscana é abbastanza frequente, terra di frequenti naturalizzazioni come L’ Iris Pallida( Balcanico) e il Cipresso ( Turchia, Iran ). La famiglia Manin venne nel trecento il Friuli, e visto che le collezioni botaniche Toscane erano invidiabili, mi domando se non abbiano portato la passione della botanica oltre che delle essenze come il narciso ibrido x incomparabilis, presente appunto a Villa Manin, oltre che a questo Gladiolo che fiorisce naturalmente a novembre. Durante i furti Napoleonici. “Le spoliazioni vennero costantemente perpetrate nell'arco di venti anni, dal 1797 fino al 1815 (fine del periodo napoleonico), e compresero non solo arti pittoriche o scultoree, ma anche beni archeologici, archivistici e librari, collezioni glittiche, numismatiche, naturali, mineralogiche e botaniche. Talvolta si verificarono anche atti di distruzione di opere, specialmente provenienti da chiese, monasteri e demani pubblici che venivano fuse in cerca di oro e argento. Secondo lo storico Paul Wescher, le spoliazioni napoleoniche rappresentarono "il più grande spostamento di opere d'arte della storia", che provocò anche diversi danni in quanto "è difficile stabilire con esattezza quante opere d'arte di valore unico andarono distrutte o disperse in quei giorni".Secondo l'articolo pubblicato sull'American Historical Review dalla storica dell'arte Dorothy Mackay Quynn e dal titolo "The Art Confiscations of the Napoleonic Wars", l'Italia si trovò davanti a restituizioni complesse, essendo esse state legalizzate attraverso trattati, mentre le cessioni di Belgio e Paesi Bassi vennero effettuati a titolo di bottino o preda. Secondo il catalogo del Canova, dei 506 dipinti portati in Francia, 248 rimasero in Francia, 249 tornarono in Italia, 9 vennero indicati come non rintracciabili, raro caso in Europa di opere catalogate e non restituite” ( Wikipedia). Quindi continuando con questi voli pindarici, La Rosa Moceniga é molto più probabile che sia un semenzale della rosa di ogni mese che era presente in Toscana e Venezia prima della cosiddetta introduzione in Svezia, ma tutto il bagaglio botanico come del resto quello artistico fù depredato da Napoleone, e più che un dono della Joséphine sarà sicuramente un rientro in patria di una rosa preesistente. Sono incapace di focalizzarmi.ok. Il Gladiolo misterioso,che é rimasto conservato dai contadini, visto che i nobili sono stati spogliati degli averi, perché si riproduce che é una meraviglia e fiorisce giusto per la festività dei morti, quindi utile. I gladioli sono sudafricani,E questo Gladiolo dei morti é un ibrido sconosciuto del G. Dalenii. Non la specie nei nostri climi fiorirebbe ancora più tardi, e quindi vittima, senza scampo del gelo. Angelo Porcelli, la divinità delle geofite, sospetta sia un vecchio ibrido olandese, di cui si sono perse le tracce. I medici avevano dei forti rapporti con le Fiandre, e questo potrebbe essere una delle ragioni dell’ introduzione in Friuli e non in Veneto di questo gladiolo, estremamente forte, di facile propagazione e resistente alla siccità estiva. Gli esemplari sono virusati( sono presenti delle parti più chiare come se ci fosse caduta la candeggina), che non crea problemi di vigore( Amgelo Porcelli é riuscito grazie a dei bulbi di Matteo ad averli senza virus ) Le collezioni botaniche fiorentine erano immense : ‘Membri di importanti famiglie fiorentine come i Portinari, i Baroncelli, i Pagagnotti, i Tani, accreditati a Bruges come rappresentanti di imprese commerciali e bancarie quali il Banco dei Medici, agirono, nel campo artistico, come elementi di congiunzione tra il mercato locale e la richiesta dall’Italia, facendosi intermediari o acquirenti di opere destinate a dar lustro alle chiese, ai palazzi, alle ville fiorentine, o alle loro proprie abitazioni e cappelle a Firenze e al Nord. Anche presso gli artisti, le innovazioni della pittura neerlandese suscitarono un interesse straordinario. La presenza a Firenze di capolavori di Jan van Eyck, Rogier van der Weyden, Hans Memling, nonché di vari altri maestri degli antichi Paesi Bassi, e in particolare l’opera più celebre e più monumentale, il Trittico Portinari di Hugo van der Goes arrivato nella chiesa di Sant’Egidio nel 1483, ebbe un impatto vigoroso e profondo nell’ambiente artistico locale. Dal Beato Angelico e da Filippo Lippi a Botticelli, Leonardo, Perugino e Ghirlandaio, da Lorenzo di Credi a Fra’ Bartolomeo, fino a Raffaello, Andrea del Sarto e Pontormo, la magica poesia della luce e dell’osservazione analitica dei paesaggi, degli interni e delle cose che conferiscono consistenza tattile ed emotiva ai personaggi e agli ambienti, entra con le più varie sfumature a far parte integrante del linguaggio figurativo del rinascimento fiorentino.’ ( Firenze e gli antichi Paesi Bassi, Sillaba editrice). Arte, mecenatismo e botanica erano tutto uno Dopo la distruzione e i furti Napoleonici di cui non si riesce a capire lo sciacallaggio e L’ ampiezza di queste scorribande,come successe nella Venezia dove Manin era appunto L’ ultimo Doge di Venezia. profetico fú Pietro Gradenigo: «I ga fato dose un furlan, la Republica xe morta”I Manin ottenero i titoli nobiliari, non per merito, ma per avere sborsato ingenti quantitá di denaro. Fú a Venezia dove i ladrocini Napoleonici furono particolarmente ingenti: “ Vennero fuse le opere in oro e argento accumulate nel corso di secoli presso la Zecca di Venezia e spedite.Gli ordini religiosi vennero abrogati e furono abbattute 70 chiese. Circa 30.000 opere d'arte sparirono o furono vendute. Il Bucintoro, la nave ducale, fatta a pezzi assieme a tutte le sculture, che furono arse nell'isola di San Giorgio Maggiore per fondere la foglia d'oro che le ricopriva. L'Arsenale di Venezia venne smantellato, i cannoni, le armature più belle e le armi da fuoco vennero spedite in Francia, altri vennero fusi. Si fusero oltre 5.000 cannoni facenti parte dell'armeria - museo, nonché le armi antiche, i cannoni e le pietraie in ferro e in rame che erano il vanto dell'Arsenale e frutto delle conquiste e delle vittorie della Repubblica vennero spedite nei musei francesi.”(Wikipedia). Per concludere : Manin famiglia Toscana che portò probabilmente il Narcissus x incomparabilis frutto del incrocio con il pseudonarcissus( particolarmente presente in Toscana di questo narciso alloctono ma da secoli della sottospecie ovallaris mentre in Spagna dove é originario ci sono almeno altre cinque sottospecie)probabilmente portato in Friuli dalla Toscana, una rosa cinese che era già presente in italia durante il rinascimento, ma con scarsa documentazione a causa delle orde barbariche Napoleoniche, e un gladiolo arrivato in Friuli probabilmente tramite i famosi cimeli botanici fiorentini Cresits: Matteo La Civita( immagini del suo giardino), Angelo Porcelli e Lucilla Zanazzi

venerdì 20 settembre 2019

Blue roses, courvoisier, orangina and modified roses

Il giappone é il Paese dei contrasti: amore sfrenato della natura, caccia alla balena,ai rifiuti tossici buttati in mare . Paese di estrema cortesia, profonda crudeltá, estrema modernitá e amore delle tradizioni. In questo contesto di maniacale follia nacque la rosa ’Applause’. L’epica rosa blu, la chimera che nel 2008 fece la sua apparizione nel mercato. La rosa bon ha il gene blu, che i Giapponesi estrapolarono dal delphinium. Il primo sucesso, l’ ebbero von le petunie e i garofani, ma le rose erano ostiche e non ne volevano sapere. Dopo snni di ricerca riuscirono in questa impresa. Io sapevo che era una ditta australiana a seguire quest impresa Titanica, ma appartiene appunto alla Suntori, che tra l altro é un leader mondiale nel campo degli alcolici( Courvoisier e whisky, Kirin) e bevande gassate ( orangina, ribena )ed si occupano della deputarazione delle acque. In questo contesto pazzo nasce questa rosa geneticamente modificata. Non si può nesnche incrociare la rosa applause perché se si rinscontrasse che una rosa possiede il suo gene si rischiano multe Da capogiro. Per maggiori info leggere testo in inglese Qui sotto. Blue roses, blue chrysanthemums, and blue carnations: exist. They are genetically modified, and it is an incredible work from the Suntory groupuntory Beverage & Food Limited (サントリーホールディングス株式会社 Santorī Hōrudingusu Kabushiki-Gaisha) is a Japanese brewing and distilling company group. Established in 1899, it is one of the oldest companies in the distribution of alcoholic beverages in Japan, and makes Japanese whisky. Its business has expanded to other fields, and the company now also makes soft drinks and operates sandwich chains. With its 2014 acquisition of Beam, Inc., it has diversified internationally and become one of the largest makers of distilled beverages in the world. Suntory is headquartered in Dojimahama 2-chome, Kita-ku, Osaka, Osaka Prefecture. Suntory is a leader in the Beverage field and owns: Orangina, Courvoisier, Lucozade and Ribena and several whisky brands. .”Nobody could produce blue roses by hybridization breeding no matter how much they were desired. However, "the impossible" has become possible due to cutting-edge biotechnologies and the continuous efforts of scientists dedicated to producing blue roses. Senior General Manager, Yoshikazu Tanaka, Ph.D., who has participated in the blue rose project since the initiation of the project, Principal Researcher Yukihisa Katsumoto, Ph.D., who still engages in the study as the project leader, and Researcher Noriko Nakamura, Ph.D. talked about their passion and aspirations that led to the success of the development of blue roses. 1990 The Blue Rose Project started Project members then: Australia (1990) Producing blue roses---The challenge to the impossible started in 1990. Suntory decided to tackle this dreamful project in collaboration with an Australian venture company Florigene Ltd. (named Calgene Pacific Pty Ltd. then; hereinafter referred to as Florigene). Thanks to the rapid advancement of plant biotechnologies in the 1980s, it was expected that blue roses could be developed with these technologies. Thus, there were many research teams engaged in similar projects to produce blue roses in the world, and the competition had already started under cover. Researchers at Suntory: Japan (back in those days) There were two technical barriers that had to be solved to produce blue roses. One was to "isolate genes (blue genes) necessary to synthesize a blue pigment (delphinidin) from among tens of thousands of genes contained in blue flowers." The other was to "develop the methods to introduce these genes to cells of roses and produce genetically modified roses from these cells." It was especially necessary to solve the first issue of isolation of blue genes earlier than the rivals and apply for the patent of the gene because such genes were patentable. The challenge to produce "blue roses," which signify the impossible, started. −-Senior General Manager Yoshikazu Tanaka Ph.D. Researcher's aspiration Blue genes were isolated from petunias, and the patent of the gene was filed There are many plants that produce blue flowers in nature, but our research team first chose a petunia exhibiting a dark violet color in order to isolate blue genes. This was because the petunia had already served as a model plant for the research of flower pigments (such as anthocyanin) and their biosynthesis and the following knowledge had already accumulated: Petunia from which blue genes were isolated - Blue genes are cytochrome P450 type hydroxylase (enzymes involved in detoxification in the liver) genes. - These genes work in petals but not in leaves. - Red petunias that do not produce blue pigments do not have blue genes. - Blue genes work most actively when petals are opening. - Gene loci on the chromosomes were known. We selected about 300 kinds of candidate genes from about 30,000 kinds of genes in petunias in order to identify the two blue genes of petunias. Our first plan was to introduce the candidate genes into petunias and observe flower color changes to determine whether they were actually blue genes. However, this method required several months until flowers bloomed to see color change. Therefore, to reduce the time required to obtain results, we decided to introduce the candidate genes of blue genes to yeast instead of plants and test their enzymatic activities in yeast. Thanks to this method, we obtained results in one week and were able to test the activities of many genes. Finally, we succeeded in isolating blue genes on June 13, 1991. A page of a laboratory notebook filled on June 13, 1991 Suntory and Florigene immediately applied for the patent of the blue genes. Because we applied for the patent earlier than any other competitors and monopolized the intellectual property right, we were able to engage in this research eliminating any competitors. We were also lucky to be granted with broad claims because our applications were the first ones for patents of genes with this kind of activity. Actually, introduction of these genes into petunias and tobacco resulted in the increase of blue pigments "delphinidin." Our paper describing these results was published in "Nature," the most prestigious scientific journal in the world. The time when we discovered blue genes was the happiest moment of my research life. −-Senior General Manager Yoshikazu Tanaka Ph.D. Researcher's aspiration 1994 Roses into which petunia blue genes were introduced flowered, but they showed no hint of blue There are several methods to introduce genes into plants. In the blue rose project, we adopted a method of introducing them with using a soil bacterium called "Agrobacterium." Because this bacterium has the ability to carry its own genes into plant cells, it is used in the gene transfer of many plants. To select only cells that have received the genes after transfer and regenerate them into the plant body of roses, it is necessary to optimize plant hormones as well as kinds and concentrations of nutrients. The work to perform this procedure in sterilized conditions, using a plant in a test tube, is called "tissue culture." Repeated tissue culture, learning through trial and error (back in those days) In the case of roses, it takes about one year from the introduction of genes to the blooming. How effectively the introduced genes function differs from one genetically modified rose to another, so we have to produce as many genetically modified roses as possible. Efficiency of gene introduction also differs substantially by rose variety. Therefore, we continued tissue culturing, learning through trial and error Finally, we were able to introduce genes to red roses. For the first time in 1994, roses to which two kinds of blue genes of petunia opened. However, the color of the flowers was still red and no blue pigment was detected although the genes were introduced without a doubt. Color changes or delphinidin were not observed even after many promoters (DNA sequence regulation gene expression) were used to drive petunia blue genes. Thus, we decided to introduce blue genes other than from petunias to roses. We isolated blue genes from various plants with blue flowers, such as gentian, butterfly pea, and torenia, and introduced them into roses. However, no matter how many times we conducted experiments, only "roses with blue genes but without blue pigments" bloomed. We even suspected that roses might decompose blue pigments.... −-Senior General Manager Yoshikazu Tanaka Ph.D. Researcher's aspiration We had many failures, but each of them taught us a useful lesson for the future −−Principal Researcher Yukihisa Katsumoto Ph.D. Researcher's aspiration 1995 Succeeded in producing blue carnation Moonseries We could not harvest the fruits of our efforts, and hard times continued for the members involved in this project. What encouraged the researchers was the success of the development of genetically modified blue carnations. Blue genes of petunia did not work well in roses, but they worked as expected in carnations. The blue pigments "delphinidin" accumulated, and the color of flowers changed to blue. These flowers, named "Moonseries," were put on sale in Japan in 1997, and the number of varieties has increased since then. These elegant and beautiful flowers, which signify "eternal happiness" in the language of flowers, have gained popularity. Carnation production site (Ecuador) Moonseries are the first genetically modified flowers in the world that were commercialized. Currently, these blue carnations are produced in Columbia and Ecuador, and are sold primarily in the USA, but in Europe and some countries as well. In Japan, six varieties with different dark and light color combinations are sold. Presently, not only blue genes of petunias but also those of pansies are used for some varieties. "Blue carnations" were born using an additional gene to blue genes −-Senior General Manager Yoshikazu Tanaka Ph.D. Researcher's aspiration 1996 Blue pigments finally accumulated in roses, too; flower color changed Around that time, in addition to carnations, blue pigments started to be produced at last in roses by introducing blue genes isolated from a pansy. Clear color changes of roses were also finally observed. However, because we introduced these genes only into a red rose variety, these roses were far from something that could be called "blue rose," and their color was darkish red. Nevertheless, the production of blue pigments showed us a path to the birth of blue roses. Even after blue pigments are produced, how blue the flower become depends greatly on the original characteristics of the roses to which genes are introduced. For example, if the pH is low (acidic) in the cell vacuoles in which blue pigments are accumulated, the color becomes red, and if it is neutral, the color becomes blue. The color also depends largely on whether components that can or cannot enhance blue exist in the vacuoles. In other words, the existence of blue pigments does not necessarily turn the flower color into blue.”(taken from the Suntory groupie website) We therefore chose, from among several hundred varieties, about 40 rose varieties which would be likely to result in the accumulation of a high percentage of blue pigments and a more bluish color, including those that were not commercialized, and continued experiments to introduce the blue genes in order to produce roses that really would look blue. At the same time, we continued our research to improve methods of tissue culture so that genes could be introduced into various rose varieties. Pathway to synthesize rose flower pigments We were excited about the prospect of blue roses coming! −-Senior General Manager Yoshikazu Tanaka Ph.D. Researcher's aspiration Our research was worthwhile though we had to cope with pressure −−Principal Researcher Yukihisa Katsumoto Ph.D. Researcher's aspiration 1998-2002 The percentage of blue pigments increased to 100%; blue roses were finally born To introduce genes into rose cells, we first need to induce undifferentiated cells (called "callus") whose functions or morphology has not been determined yet. In other words, blue genes are introduced into calluses for which no determination has been made as to whether they may become a part of a leaf or a stalk. We regenerate these cells to produce flowers. It takes as long as one year to produce calluses, so this experiment takes time and requires extreme patience. The researchers patiently devoted themselves to continue the work of introducing the blue genes of pansies into calluses. This was a method originally developed by Suntory. This technique forms the basis of the development of blue roses because it enables the introduction of genes into many rose varieties. Around 1998-1999, slightly bluish roses started to bloom. We further continued gene transfer, and due to that effort, roses which accumulated almost 100% of the total blue pigments bloomed. In 2002, we selected transgenic lines of pure blue from them. Finally, the first blue roses in the world were born. Further, we succeeded in propagating these roses by grafting, and confirmed that roses of the same color were produced stably and grown normally. Pursued blueness by trying various varieties −-Senior General Manager Yoshikazu Tanaka Ph.D. Researcher's aspiration Developmental process of blue roses 2004 Finally the success of the development was announced In June 2004, we publicly announced the first success of the development of blue roses in the world, and showed them publicly in the press conference room. We received huge responses. The success was reported on the front pages of various newspapers, and covered by mass media overseas. The general consumer was also greatly interested, and warm responses were received from many people, including elementary school students and the elderly. The stories of the development of blue roses are included in scientific textbooks, exhibited at the National Museum of Nature and Science, and used in many teaching materials. We published some papers on the scientific aspects of the development, and received the PCP Award of the Japanese Society of Plant Physiologists in 2009. However, we had to overcome another and possibly the highest hurdle before delivering blue roses to consumers. Because the blue roses developed by Suntory are genetically modified organisms, it was necessary to obtain legal permits from the Ministry of Agriculture, Forestry and Fisheries and the Ministry of Environment based on Act on the Conservation and Sustainable Use of Biological Diversity through Regulations on the Use of Living Modified Organisms (so-called Cartagena Protocol) in order to grow them commercially and sell them in Japan. blue roses For that purpose we had to conduct various experiments to prove that the production and sales of the developed roses in Japan would not affect Japanese biological diversity. For example, we spent as long as four years to conduct hybridization experiments including cross-pollinating the blue roses with wild rose species in order to prove that there was no risk of dispersal of the introduced genes among wild roses. We obtained the permits on January 31, 2008. The news on the birth of blue roses made headlines around the world −-Senior General Manager Yoshikazu Tanaka Ph.D. Researcher's aspiration We traveled to the wilderness in Hokkaido to obtain permits --Researcher Noriko Nakamura Ph.D. Researcher's aspiration

mercoledì 31 luglio 2019

Giardino pigro e giardino all inglese

Sono in blocco creativo e questo viaggio é stato così bello, che non riesco ad esprimerlo. Conoscendomi passa il tempo e diventeranno le 2000 foto che scatto per questo blog e che dopo non riesco a pubblicare. Sono andato in Piemonte a fare da consulente di rose antiche. Li ho visto Edoardo Santoro e mi ha intercettato Giorgio Tiby. Siamo andati al bellisimo Palazzo Madama e sono stato soffocato da arte,giardino e sala belezza di Torino. E il giorno dopo sono andato dalla fantastica Daria de Tassis come si fá chiamare su Facebook, o Jude the Obscure su compagnia del giardinaggio. Hanno entrambi partecipato all grande libro Il giardino pigro, che secondo me é il libro del decennio: Non é un libro inglese, ma un libro dove giardinieri parlano dei loro trucchi concreti per risolvere i problemi di un paese dove fare giardinaggio é un problema serio e non come in nord Europa dove non conoscono l estate ma vivono in una primavera, dove piove e non é troppo caldo, all eccezione di questi ultimi anni. Ci sono tanti idioti snob tra cui una patetica che si trascinano nel esterofilia cretina. Per colpa di Pizzetti, che tradisse molti capolavori del giardinaggio inglese, c é la moda nelle persone provinciali, di vedere Uk come il paradiso terrestre delle piante. Cosa che é solo in parte. Oltre la storia colossale del mondo del giardinaggio, e dei giardini da capogiro L Inghilterra vive in una sorta di primavera/ autunno senza fine. Un clima senza carattere che permette a tanti di piantare piante a caso e vederle prosperare. Ho visto il mio ex coltivare per ben due anni, un Ficus elastica in piena terra non sapendo che era una pianta non per il suo clima, e di inglesi così ne ho visti tanti, ma tanti. La cultura del verde é molto diffusa perché i loro giardini sono come le nostre case, e ogni secondo di pallido sole va vissuto al esterno che é sempre tiepido, tra una pioggerellina e un altra. Il giardino é un fatto sociale é dove si socializza, perché la socializzazione si fá fuori casa in giardino o nei Pub. Entri in casa solo se sei intimo o in situazioni formali. Stó estremizzando ovviamente.Ma come noi stiamo attenti alla casa, loro al giardino e con quel clima crescono palme, piante australiane, himalayane neozelandesi che per noi sono impensabili o per troppo freddo, secco o caldo. Poi hanno un tentiamo, siamo inglesi e ce la facciamo, e molte volte con il loro ottimismo ci arrivano. Molti giardini famosi erano o sono mantenuti da flotte di giardiniere e il mondo del giardinaggio inglese si basa sui volontari... Vado spesso in Scandinavia e L anno scorso Copenhagen vedevo giardini botanici dove si annaffiavano alberi con annaffiatoi... non sono attrezzati. Ho visto molti amici Belgi che hanno sempre giardini fioriti a causa del clima, con problemi. Il clima sta cambiando e L Italia avrebbe molto da insegnare visto i salti mortali che come giardinieri, per fare sopravvivere le piante da sbalzi di freddo al caldo africano. ha fatto per secoli, ma si crogiola nel suo esterofilo e ignorante snobbismo e si ferma nella superficie dei paesi nordici che sono molto bravi a nascondersi dietro a convenzioni piacevoli. Amo particolarmente uk e passi nordici ma amare vuol dire avere senso critico . Ciao Il vero giardinaggio che ha inspirato la Dutch wave tanto di moda qui, e che viene perché é di moda in Uk, non é che un manieristico rimpasto della scuola tedesca , che questa si ha ancora molto da insegnarci come serietà di progettaZione e di uso delle piante. Il dry garden alla beth chatto é inutile con nostro clima, guardiamo a situazioni mediterranee come la Francia, California. Australia.In Piemonte ho visto giardini provati dal estate ma belli. Ne parlerò inseguito adesso carrellata di foto ( parte di palazzo madama curato da Edoardo e da un progetto che sta creando che parlerò in seguito )

lunedì 29 luglio 2019

Il giardino degli innamorati

Paola Colucci é una persona speciale: e il suo giardino ne é lo specchio. In questi giorni avrò l’onore di cavar erbacce e ammirare questo giardino, che oltre le mani amorevoli di Paola, ha avuto dei contributi eccellenti ( oltre i suoi che sono onnipresenti )nella sua genesi: Michele Calore creatore del conclamato Paradis des Papillons, E dei suggerimenti da parte del fantastico garden designer Matteo La Civita ( oro al Chelsea flower show) Paola malgrado abbia fatto un bellissimo giardino é estremamente umile e non ha paura di lasciare lo spazio ad altri di interpretare certi angoli del proprio giardino pur avendolo costruito da sola. Il giardino ha due ‘piani’, erano due appezzamenti comprati in fase successive. La casa é stata da quel che ricordo fatta da loro. E conoscendo Daniele, che é una specie di macchina da guerra, che riesce a fare tutto e ha un armamentario per potere fare o riparare . Nel giardino ha strumenti e materiali per fare qualsiasi cosa meglio di un giardiniere. In questo momento di difficoltà é una gran cosa lavorare e da Paola é un vero piacere visto che é anche un ottima cuoca e una compagnia eccelsa .Oggi pulendo la Vinca Major che invade la scarpata, pianta a ellebori e a felci e piena di epatiche in stagione. Paola racconta che le avevano regalato due piantine ed ecco tutto il giardino invaso. Pulendo la scarpata mi ricordai della mia permanenza a Villa boccanegra dove il mio compito era fare giardinaggio a 90 gradi. Il giardino nacque da una storia d’amore: quella di Paola e Daniele, entrambi uscenti da altre storie ma si sono trovati e innamorati. Degli alberi furono piantati non pensando che sarebbero diventati così grandi, e con lo scandalo dei vicini che vedevano esterrefatti che gente di città, piantava essenze non mangerecce... Poi Paola, pianta rosai e perenni. I Rosai sono in super salute. Da ricordare la Gruss an Teplitz, profumatamente e bellissima di Geschwind. La L. Braithwaite, anch essa di un bel rosso. La bellissima paesagista Ferdy e la classica Golden Showers. Bellissimi border di pianti perenni e rose nel ala nord confinanti col vicino a me , costeggiata da un prato fatto a regola d ‘arte da Daniele, che costeggia questo boschetto di cui vi parlai poc’anzi. Questo boschetto é piantato in grandi cuscini di asarum Europeum, epimedium, liriope, reineckia, anemoni giapponesi e Penisetum sotto ogni albero. Finita l’area boschetto si inalza la collinetta, a cui piedi ci sono una bella collezione di hydrangee. Salendo invece si trovano grandi masse di euphorbia characias sub wulfenii. E più in lá masse di Crocosmia Poi le colline si avvicinano al vecchio orto ( che stá in basso) strapieno di ellebori e felci,sulla collina ci sono anche lì felci ed ellebori, per poi salire nella collina delle meravigliose di gle dove si trova il bellissimo laghetto realizzato da Michele Calore, una festa di piante perenni meravigliose . Questo laghetto si congiunge al vecchio laghetto trasformato in giardino per fiori di loto e equisetum, uno spettacolo. Poi si prosegue verso il giardino mediterraneo, con salvie etc, per poi arrivare al portale formato dal rosaio ‘Altissimo’ di Delbard con i suoi strepitosi fiori rossi e semplici su arbusti e alberi che creano come un entrata in in altra stanza. Infatti c é la discesa con un arco della Pierre de Ronsard che stando all ombra assume tonalità verdi piacevoli ed é meno color variegato di amerena con colorati rosa Barbie. Ma li vicino ci sono esemplari giganteschi di Mme Alfred Carrière lasciati liberi come arbusti che sono sensazionali. Non lontano c é un rosaio nato da seme impressionante, una Indica major etc... andando verso la fine del giardino si arriva ad arbusti impressionati di Aloha di Boerner e di Zéphirine Drouhin.Non Arrivando verso la fine del giardino con vista su la chiesa di Moruzzo c é una specie di spiazzo dove c é L orto nuovo, che é delimitato da una doppia siepe impressionante della fantasmagorica rosa di Meilland ‘Marie Curie’ amata da Annamaria Sgarabottolo, titolare della Campanella, generalmente intransigente e Gallica only, ma le virtù di questa rosa moderna sono inequivocabili. L orto oltre alle verdure coltivate con maestria per preparare manicaretti sublimi é una pioggia di Zinnie, fiore che generalmente ignoro ma che devo dire fá la sua figura tra gli ortaggi. Ho dimenticato di parlare della gigantesca La mortola che grazie L inizio del orto, con le sue foglie Glauche. Parallelo al orto c é un altra creazione di Michele, una border, una Dutch wave alla veneta di estrema maestria. Un nuotare tra echinacee stipe, etc che riempiono gli occhi nella arsura del estate. Ritornando al arco di Pierre si ridiscende in una meravigliosa scalinata fatta da assi di legno delle ferrovie dismesse,che scendono accanto al enorme Luma apiculata o mirto cileno, con una corteccia colore canella da rimanere esterrefatti dinanzi a tale bellezza. Questa scalinata é parsemée dì Persicaria Filiformis che con le sue foglie a linguetta con un occhio più scuro al centro, sono di colore smeraldo, che si intonano da sogno con il marrone terra di Siena bruciata delle travi. La Macleya con le sue foglie particolari e le sue infiorescenze piumose saettano da questa scalinata che diventa un tripudio di hydrangee paniculate e quericifolie, le cui infiorescenze virginali, che peccaminosamente si tingono di sangue con il proseguire della stagione, perfettamente risaltata dallo smeraldo dell invadente persicaria. Questo giardino é un tripudio di ortensie che potrete vedere nel gruppo Facebook pH 5,5 lovers Bellissimo. Paola Colucci is a special person: and her garden is the mirror. In these days I will have the honor of pulling weeds and admiring this garden, which besides the garden dexterity and flair of Paola, had excellent contributions ) in its genesis: Michele Calore creator of the masterpiece: Paradis des Papillons, and some suggestions from the fantastic garden designer Matteo La Civita (gold at the Chelsea flower show) .In spite of having created a beautiful garden, Paola is extremely humble and is not afraid to leave space for others to interpret certain corners of her garden despite having built it most by herself. The garden has two ‘floors’, they were two plots bought in the following phase. The house was from what I remember from them. And knowing Daniele, who is a kind of war machine, who manages to do everything and has a paraphernalia of DIY and he has tools and materials to do anything almost as a professional gardener.  In this moment of difficulty it is a great thing to work for Paola it is a real pleasure since she is also an excellent cook and an excellent company. Today she cleans the Vinca Major that invades the escarpment, a plant with hellebores and ferns and full of liverworts in season . Paola says that they had given her two plants and this is the whole garden is invaded. Cleaning the escarpment, I remembered my stay in Villa boccanegra where my job was to do 90 degree gardening.  The garden was born from a love story: that of Paola and Daniele, both outgoing from other stories but found themselves a in love. Trees were planted not thinking that they would become so large, and with the scandal of neighbors who could not understand why people coming from the city would plant non-edible essences ... Then Paola, planted rosebushes and perennials. The Rose bushes are in super health. To remember a few :Gruss an Teplitz, a masterpiece from Geschwind. L. Braithwaite, also of a beautiful red. The beautiful landscape rose Ferdy and the classic Golden Showers.   Beautiful border of perennial plants and roses in the northern wing bordering a lawn ,which runs along the grove I just wrote of. Below this grove there are big swathes of asarum Europeum, epimedium, liriope, reineckia, Japanese anemones and Penisetum under each tree. Once the grove area is over, the little hill rises, to whose feet there is a beautiful collection of hydrangeas that you could admire on the group On Facebook pH5,5 lovers.Going up instead there are large masses of euphorbia characias sub wulfenii. And more in the masses of Crocosmia. When the hill approaches the former vegetable garden (which is below) the vegetation starts to be the same: both downhill and uphill n the hill is loaded with a collection of ferns and hellebores. When we arrive on the the hill we get struck by the sheer beauty of the pond designed and planted by Michele Calore with masses of wonderful perennials. This pond joins a previous old pond turned into a garden for lotus flowers and equisetum. Then we continue towards the Mediterranean garden, with salvias etc, to then arrive at the portal formed by Delbard's "Altissimo" rosebush with its amazing red and simple flowers on shrubs and trees that create an entrance to another room.  In fact, there is the descent with an arc of the Pierre de Ronsard which, in the shade, takes on pleasant green tones and is less reminiscent of a Barbie girl lipstick . But nearby there are gigantic specimens of Mme Alfred Carrière left free as shrubs that are sensational. Not far away there is a rose born from seed which is huge and impressive , an Indica major etc ... going towards the end of the garden you get to impressed shrubs of Aloha by Boerner and Zéphirine Drouhin Once the grove area is r, the little hill rises, to whose feet there is a beautiful collection of hydrangeas. Going up instead there are large masses of euphorbia characias sub wulfenii. And more in the masses of Crocosmia Then the hills approach the old vegetable garden (which is below) full of hellebores and ferns, on the hill there are also ferns and hellebores, and then climb the hill of wonders where the beautiful lake is located made by Michele Calore, a celebration of wonderful perennials. This pond joins the old pond turned into a garden for lotus flowers and equisetum, a show.Non Then we continue towards the Mediterranean garden, with salvie etc, to then arrive at the portal formed by Delbard's "Altissimo" rosebush with its amazing red and simple flowers on shrubs and trees that create an entrance to another room.  In fact, there is the descent with an arc of the Pierre de Ronsard which, in the shade, takes on pleasant green tones and is less variegated than amerena with colored pink Barbies. But nearby there are gigantic specimens of Mme Alfred Carrière left free as shrubs that are sensational. Not far away there is a rose tree born from an impressive seed, an Indica major etc ... going towards the end of the garden you get to impressed shrubs of Aloha by Boerner and Zéphirine Drouhin. to get to this end of the garden with a view of the church of Moruzzo there is a sort of open space where there is the new vegetable garden, which is bordered by a double impressive hedge of Meilland s 'Marie Curie' a great modern rose loved by Annamaria Sgarabottolo, owner of the Campanella nursery specialised in Gallica roses only. The vegetable garden in addition to the produce cultivated with skill to prepare sublime delicacies there are a multitude of Zinnias. It is a flower that I generally ignore but which I must acknowledge is stunning among vegetables. I forgot to mention the gigantic La mortola rose which embellishes the beginning of the vegetable garden.  Parallel to the vegetable garden is another creation by Michele, a border, a Dutch wave mixed with Venetian mastery. A swim between echinacee stipas etc. that fill the eyes in the heat of summer. Returning to the arch of Pierre, it descends again into a marvelous staircase made of wooden boards of the disused railways, which descend next to the enormous Luma apiculata or Chilean myrtle, with cinnamon -colored bark which is breathtaking.This stairway is parsemée of Persicaria Filiformis which, with its tongue-like leaves with a darker eye in the center, are emerald in colour,which blend dreamily with the burnt sienna brown of the beams. The Macleya with its particular leaves and its feathery inflorescences dart from this stairway which becomes a riot of paniculate and quericifolia hydrangeas, whose virginal inflorescences, which sinfully take on blood with the continuation of the season, perfectly highlighted by the emerald of the intrusive persicaria . Very beautiful Non

giovedì 4 luglio 2019

in inglese: Independence Day), noto anche come 4 luglio, è la festa nazionale degli Stati Uniti che commemora l'adozione della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America il 4 luglio 1776, con la quale le Tredici colonie si distaccarono dal Regno di Gran Bretagna. I festeggiamenti vengono svolti solitamente attraverso fuochi d'artificio, parate, barbecue, picnic, concerti, partite di baseball, partite di basket, cerimonie e altri eventi pubblici/privati che celebrano la storia, il governo e le tradizioni degli Stati Uniti d'America. Per quanto vi fossero già stati alcuni scontri fra i coloni ribelli e l'esercito britannico, la dichiarazione di indipendenza segnò il vero inizio della Rivoluzione americana che 7 anni dopo si sarebbe conclusa con la vittoria dell'esercito continentale di George Washington sulle forze di re Giorgio III. Di fatto, la riunione del Congresso di Filadelfia guidato da John Adams uno dei maggiori leader americani che combatté per l'indipendenza americana, fu un momento fondamentale nella lotta dei coloni contro la Gran Bretagna, tanto che portò la situazione a sfociare in una vera e propria rivoluzione volta a rovesciare la politica esistente ponendo così in primo piano i diritti dei coloni che fino ad ora non erano stati rispettati dalla madrepatria. Il documento, richiesto e scritto da Thomas Jefferson, non mirò propriamente a definire una nuova forma di governo e pertanto non va confuso con la futura Costituzione degli Stati Uniti d'America. L'obiettivo fu invece quello di rafforzare il supporto interno alla propria battaglia, incoraggiando così l'intervento a proprio favore di alcune potenze europee, in particolare la Francia, che in seguito si unirono al conflitto. Questo breve plagio a Wikipedia, serve per ricordare un evento, importante della storia che dal mio punto di vista considero storia recente. L’ inizio della fine del dominio europeo e il liberarsi dai sopprusi dei tiranni. Lo capisco bene perché stó vivendo una situazione simile. Da persona che sopporta mi stó ribellando ai sopprosi di gente bulla. Gli americani alla fine non impararono la lezione, e a loro volta dominarono il mondo, e Lincoln disse nei suoi diari, se grazie alla successiva guerra civile, libereremo qualche schiavo, ben venga. Questa referenza non é parola per parola, ma questo é il messaggio. Ma siamo umani, e gli ex schiavi che si trasferirono nella martoriata Liberia, schiavizzarono i nativi. É difficile da vittima non diventare carnefice. Parlo di quattro luglio per parlare della rosa Hanabi o anche detta Fourth of July. Questa rosa é una rampicante vistosa, screziata, rifiorente, un buon prodotto commerciale. Tom Carruth, é un grandissimo ibridatore, non particolarmente innovativo. Ma non sempre l’essere dei visionari é essenziale. L originalità é un ossesione occidentale totalmente discutibile. Tom ha fatto rose eccezionali, dal profumo speziato come Julia Child, Blue Eden, Purple Eden etc. Ma il grande animo di questo grande ibridatore, é dopo una lunga carriera di successo nella multinazionale delle rose Weeks, ha deciso di essere il Curatore, di uno dei grandi centri di rose rare che si chiama L Huntington gardens a Los Angeles. La California é per le rose e la creazione di nuove piante di grande importanza. Lo svedese Gustav Eisen fece molto tra le specie introdotte, la sua amicizia con Alice Eastwood, grandissima botanica, e per il suo grande lavoro in seguito come vivaista geniale. Poco distante c era il vivaio di Ralph Moore, geniale ibridatore visionario che riuscì nel impresa di fornire la variegatura eccezionale della rosa antica (ibrido perenne) nelle rose moderne, en in particolare nelle miniature di cui lui era famoso. Chissà se conobbe Gustaf Eisen che pochi conoscono. Uno dei suoi successi é appunto Stars and Stripes un nonno di Fourth of July. I suoi genitori sono la famossima rampicante afiore semplie Altissimo di Delbard, e un ibrido del geniale Samuel Darragh mcgredy 4 che ha come ascendenza la grande miniature da lui create, Anytime e le rose dipinte a mano che hanno le rosa spinosissima come capostipiti. Independence Day (colloquial: the Fourth of July) is a federal holiday in the United States commemorating the Declaration of Independence of the United States, on July 4, 1776. The Continental Congress declared that the thirteen American colonies were no longer subject (and subordinate) to the monarch of Britain and were now united, free, and independent states.The Congress had voted to secede two days earlier, on July 2, but it was not declared until July 4. The Continental Congress declared that the thirteen American colonies were no longer subject (and subordinate) to the monarch of Britain and were now united, free, and independent states.The Congress had voted to secede two days earlier, on July 2, but it was not declared until July 4.g the American Revolution, the legal separation of the Thirteen Colonies from Great Britain in 1776 actually occurred on July 2, when the Second Continental Congress voted to approve a resolution of independence that had been proposed in June by Richard Henry Lee of Virginia declaring the United States independent from Great Britain's rule.[5][6] After voting for independence, Congress turned its attention to the Declaration of Independence, a statement explaining this decision, which had been prepared by a Committee of Five, with Thomas Jefferson as its principal author. Congress debated and revised the wording of the Declaration, finally approving it two days later on July 4. his brief plagiarism to Wikipedia, serves to remember an event, important in history that from my point of view I consider recent history. The beginning of the end of European domination and the liberation from the suppressed tyrants. I understand it well because i m experiencing a situation of oppression . The historical event is a n excauebto talk about the Hanabi rose or also called Fourth of July. This rose is a showy, mottled, ever-flowering climber, a good commercial product. Tom Carruth, is a great breeder, not particularly innovative. But being visionaries is not always essential. Originality is a totally questionable Western obsession. Tom made exceptional roses, with a spicy fragrance like Julia Child, Blue Eden, Purple Eden etc. But the great soul of this great breeder, is after a long and successful career in the rose multinational Weeks, he decided to be the Curator, of One of the great centers of rare roses called L Huntington Gardens in Los Angeles. California is for roses and the creation of new plants of great importance. The Swedish Gustav Eisen did very well, his friendship with Alice Eastwood, great botanist, and for her great work later as a brilliant nurseryman. Not far away was the nursery of Ralph Moore, a brilliant visionary hybridizer who managed to interpret the exceptional variegation of the ancient rose (perennial hybrid) in modern roses, particularly in the miniatures of which he was famous. I wonder if he met Gustaf Eisen, who few know. One of his successes is Stars and Stripes, a grandfather of Fourth of July. His parents are the famous climber Altissimo by Delbard , and a hybrid of the brilliant Samuel Darragh mcgredy 4 which has in its ancestry the great miniature he created :, Anytime and the hand-painted roses that have Spinossima roses as progenitors. Pictures taken from the web :fourth of July then purple eden , then Stars and Stripes