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venerdì 27 marzo 2020

Il Faut cultiver son f.....g jardin

Candide di Voltaire é un libro assai banale, ma assai utile in questo momento di Hortus conclusus. Quando ti rendi conto che nel mondo lá fuori non c’é l’ Eldorado, un posto remoto dove le persone usano la ragione e non la religione e dove non ci sono turbe pscichologiche dovute alle famiglia . Scappati appunto dalla prigione della genetica dittatoriale, aneli ad un mondo di libertà, di festa perenne, con persone che sapranno apprezzarti e invece non é così. Questa é la prima illusione dei pargoli che scappano dal giardino di famiglia, incontrandosi in una giungla implacabile che una ad a una distrugge come un maestro zen, ogni velleitá. Questa giungla non é il paradisö terrestre, o il mitico Eldorado, che causò il genocidio idio degli indigeni del mesoamerica( nella realtà storica e non nel libro. Candide é appunto l’antieroe che con la sua ingenuitá, un pò come gli asperger, si schiantano contro le regole del vivere umano e le sue abissali incongruenze. In questa burla del roman d’ apprentissage, come tutti i fuggiaschi dal nido, sono assetati di avventure, come quelle che noi trangugiamo nei film o nei romanzi d’avventura. Invece di avere il Coronavirus il libro parla del terremoto in Portogallo dove le persone come adesso tirano fuori il peggio di sè.I In realtá questo libro un pò ridicolizza, questa sete di nuove contrade, da potere marchiare come i cani che ci portano a spasso in questo periodo di prigione virale, in questo tempo libero così anelate dalle working classes, per avere l’illusione di trovare se stessi, tra palme e pesci volanti in terre dove invidierebbero l’alienazione del mondo moderno che tanto aborriamo ma a cui facciamo l’eterno ritorno tra un jet lag, e una riassestare la dimora abbandonata durante la fuga dalla routine. Candide é anche il fracassarsi delle ideologie. La voglia di cambiare il mondo dopo averne gustato gli acidi frutti. Lo scoprire il famoso adagio non dare perle ai porci. Non c’é la furbata, del ferma attimo sei bello’tipica del successivo romaticismo tedesco, alla Goethe, dove arriva la redenzione, al sognare un mondo perfetto, di una razza lavoratrice....che fá molto precursore del Hilterismo. L’idealismo porta solo a grandi disastri, e a tirare in seguito il peggio di candide. In questo libro si fá una critica dell’ottimismo di Leibniz, il migliore dei mondi, che oggi riesumiamo con gli slogan andrà tutto bene. Non andrà bene un ... . C é una satira della cultura europea tra il dogmatismo cattolico e l’idealismo protestante. Ma Candide non cade neanche nel Nichilismo, bisogna coltivare il proprio giardino, cosa che in questo periodo sta diventando assai necessario. Pochi amici per coltivare quello che abbiamo. E eventualmente il nostro esempio potrá essere da ispirazione per altri, per poi creare una rete. Adesso citeró Wikipedia: “ I giardini sono ritenuti, da molti critici, svolgere un ruolo simbolico fondamentale nel Candide. Il primo luogo comunemente identificato come un giardino è il castello del barone, da cui Candido e Cunegonda sono sfrattati nello stesso modo in cui Adamo ed Eva sono cacciati dal Giardino dell'Eden nella Genesi. Ciclicamente, i principali personaggi di Candide concludono il romanzo in un giardino, luogo che potrebbe rappresentare il paradiso. Altro "giardino" più importante è El Dorado, che può essere un falso Eden, perché immaginario, dove come nei sogni di Voltaire si praticano il deismo e la tolleranza.[15] Altri giardini, forse simbolici, includono il padiglione dei Gesuiti, il giardino di Pococurante, il giardino di Cacambo, e il giardino del turco. Questi giardini sono probabilmente i riferimenti al giardino dell'Eden, ma è stato anche proposto, da Bottiglia, per esempio, che i giardini si riferiscono anche alla Encyclopédie, e che la conclusione di Candido che bisogna coltivare il "giardino" simboleggia il sostegno di Voltaire per questa impresa. Candido e compagni, mentre si trovano alla fine della novella, sono in una posizione molto simile a una cerchia filosofica unita che Voltaire ha sostenuto con la Encyclopédie (il circolo di Diderot): i principali personaggi di Candide vivono in clausura a "coltivare", proprio come Voltaire suggerì ai suoi colleghi, che lasciano la società per scrivere (come fa Voltaire stesso). In aggiunta, ci sono prove nella corrispondenza epistolare di Voltaire che aveva usato altrove la metafora del giardinaggio per descrivere la scrittura del Encyclopédie. Un'altra possibilità interpretativa è che Candido coltiva "il suo giardino", come impegno in occupazioni necessarie, per nutrirsi e come lotta contro la noia. Candido è sia epicureo (filosofia del giardino, appunto) che stoico”. In questa fase di medioevo telematico, dopo il crollo del neoliberismo, l’unica soluzione é appunto coltivare il proprio giardino, come Voltaire faceva con i suoi amici del Encyclopédie. Pochi amici e un piccolo progetto, come nel caso della pagina di Facebook di Mario Mariani, dove si tenta di salvare le piccole aziende vivaistiche italiane. Di persone che passano tutto il giorno á cultiver leur jardin. Ma proprio perché un po’ candidi, non hanno nessuna strategia commerciale. Il vivaismo di nicchia, a differenza di quello industriale, vá protetto, perché sono artigiani. Esattamente come les enciclopèdistes. Sono gli artigiani veri e non quelli di poltrone e sofà, che sono la chiave e l’anello debole,che gli stati ignorano, considerando i beni industriali come beni necessari, a scapito delle partite Iva, come quelle dei giardinieri. Nella pagina di Mario si promuovono anche scultori, e vasai come Monica Bispo,cestai etc... Un piccolo mondo, che si autoaiuta, ma che Non é chiuso in sé stessi Quindi mettete mi piace e condividete la pagina Foto Prese da internet

sabato 21 marzo 2020

Pensare a un futuro

Festeggiare l’equinizio di primavera quando tutto va male. La primavera, noi giardinieri la veicoliamo. La primavera va celebrata anche se tutto a .... . , non per illudersi che il mondo esterno, sia Walt Disney. La natura é dura e spietata, ma va celebrata perché é comunque migliore del mondo parallelo che ci siamo costruiti con concetti idioti, di bene e di male, che rendono l essere umano spietato dietro una maschera di bontà e idealismo.La primavera é il rinnovarsi che bisogna festeggiare anche se in col terrore del futuro. Il terrore del mondo esterno, é una cosa che un asperger vive da sempre. Si fà finta di niente,ci si convive. Ogni mattino é un posticiparlo, ma devi affrontarlo, e sprechi una marea di tempo a prendere il coraggio di andare fuori. Questo periodo, non é tanto diverso dal mio solito, mi sembra una cosa famigliare. Il dovere darsi forza, e obbligato dal giardino, e dalle piante, che se non le curi muoiono. Il giardino é quello che mi spinge a non rimanere nel mio autismo. Il contagio di un batterio se pur mortale, crea in me, meno paura delle dinamiche sociali umane Le mostre di giardinaggio é quello che mi porta a diventare, l’esatto opposto, estremamente sociale, e come Asperger camaleonte, e figlio di diplomatico ho imparato a memoria come socializzare, ma non é automatico, e richiede molto tempo dopo la socialità per riprendersi. Per un aspie i comportamenti sociali sono assurdi, e bisogna trattenersi per non fare l’esatto opposto di quello che farebbero la maggior parte degli umani. Con le piante there is no bullshit, i fatti sono fatti, e non ci si può mentire, o raccontarsela. Quando devo interagire con i miei vicini( in generale ) e non ha la protezione della mia foresta, e gli umani, sempre a trafficare, fare rumore, fare lavori, un continuo stress inutile. Le piante sono quello che mi ancora, e che protegge. Per me la quarantena, é la normalità, e quindi sono preoccupato per quelli che non ne sono abituati, a che tutti stiano il meglio possibile. Io non vi imbandoleró con idiozie, andrà tutto bene, flash moby (del ) DICk :)o altre idiozie che servono alle persone per tranquillizzarsi. Non va bene un moby dick, siamo in bancarotta( me compreso) e non ci riprenderemo, non cantando come dei cretini, ma autoaitandosi economomicamente, come stà facendo la pagina online In Bella mostra ( vedasi articolo precedente) . Il mondo delle piante, é molto coeso e pronto ad aiutarsi, e in effetti é nata anche la pagina piante in linea che vende le piante che i vivaisti non riescono a vendere. Ma con tutto quello che succede, non dovremmo pensare a cose più utili. La risposta é no e la trovo, nel epicentro del orrore : Bergamo, dove ci sono undici pagine di necrologi e l’esercito viene adoperato per smistare i cadaveri. Questa risposta la trovo nella leonessa Nadia Carrara, conosciuta grazie al mitico gruppo su Facebook: il giardino e le rose( é un gruppo che ha permesso grazie alla personalità istionica di Gio Masullo, é un network molto compatto di giardinaggi.. Lei coltiva il suo balcino, legge, cuce, e ogni tanto si mette i suoi profumi. É una donna mozzafiato, e voi cattivi penserete che sia una donna vana e superfiale E invece é tutto il contario, Nadia ha giá perduto parecchi dei suoi cari per il coronavirus, e passa buona parte del tempo a consolare persone in lutto. Ma per Nadia, chi c é a consolarla e a darle supporto?. Il Nadia trova forza nelle cose che tanti moralisti sarebbe pronti a giudicare come vani. Nadia non ha paura di morire, eppure si gode delle piccole gioie della vita. Nata da emigranti poveri in Svizzera, lei passó molto tempo da sola e imparó a passare il suo tempo da sola, e quindi non capisce quelli che non riescono a stare a casa in questo momento in cui bisogna sacrificare la propria libertà per il bene comune. Nadia é molto fiera del eredità paterna che si ribellò ai soprusi fascisti e fù così malmenato da avere problemi agli organi interni. Questa eredità gli ha dato, un grande senso di giustizia, profondamente ancorato nella sua persona. Ma senza la gelosia, la madre lavorava come cameriera, per gente ricca, e li poté far conoscenza di svariati libri e leggere leggere leggere. Tutte attivitá ludiche, ma guadagnate con duro lavoro, già a sedici anni, faceva modelli e cuciva e cominciò a guadagnare e a staccarsi dalla famiglia. Quindi imparò a essere indipendente, ma poi dovette anullare i suoi sogni perché incinta. Suo figlio due anni fá ebbe un brutto incidente, che rischiava prima di lasciarci le penne, poi di non ritrovare la mobilità che ha ritrovato solo in parte. Per ben due anni, ha dovuto mettersi maschere, entrare in reparto rianimazione, bruciare i vestiti, quindi per lei questa situazione che stiamo vivendo é la normalità da due anni. Eppure ha cercato di recuperare io vecchio giardino della sua cittá, Salvando le rose dall incuria. Dopo aver lottato con le amminstrazioni, ha continuato ad occuparsi del suo terrazzo con tanto amore. Quando si sente triste, semina. Pensa al futuro, anche nella piu cupa delle sofferenze. Ha una visione molto chiara di come si é spanto il virus, nella sua cittá. Dei contatti delle fabbriche locali strettissima con la Cina, imprenditori italiani che tornando dalla Cina hanno infettato involontatiamente and so on. Poi degli ospedali, dove lavora sua sorella, che grazie a un tam tam di infermiere é riuscita a capire dove erano internati i parenti con Cov, un privilegio in questo periodo dove sai che i tuoi cari entrano, ma poi Non si sá piu nulla . Nadia Non ha paura di morire, consola, pianta, semina, legge. Compra piante e non rimuncia ai piccoli piaceri. Grazie al mondo online, di vivaisti e appasionati, ho conosciuto questa bellissima persona. Siamo una Comunitá molto unita. É solo con la voglia di autoiutarsi come facciamo noi,pur rispettando le distanze é l isolamento. Nadia Non soffre minimanente la solitudine, l ha imparata da piccola é l ha coltivata, facendo le sue scelte in maniera sofferta ma Libera.

sabato 14 marzo 2020

Le piante amano il letame più della cartaigienica

I In questo periodo dove il letame abbonda nella vita degli italiani, le piante ornamentali, possono essere la risorsa che gli anglosassoni cercano disperatamente nella carta igienica. Le piante ornamentali sono inutili, e non servono a niente, però sono la chiave della nostra ricostruzione dopo il coronavirus che sarà una stangata per la nostra economia,ma questo fermarsi sarà un buon modo di ripartire.Sono asperger, e per me la quarantena é la mia vita. Il mondo esterno mi crea ansia. Ma poi quando esco di casa, non voglio tornare. Generalmente esco per le piante e per i miei amici di piante. I miei amici di piante, sono una cominitá molto unita, tra cui ci sono anche molti vivaisti di grandissimo calibro. Siamo tutti dei drogati e loro non sono altro che dei spacciatori che per avere la roba buona spacciano:) Questa mia metafora droghereccia é per dire che spesso i vivaisti non sono dei venditori nati, ma la vendita di piante si basa essenzialmente nelle fiere di piante, che sono in realtá piú una scusa per conoscere altri amatori e contagiare:) dei neofiti con piante particolari. La parte commerciale c’é ma spesso sembra più un mercato di galline che un vero marketing. Spesso é l’aspetto marketing é assai raffazonato, a volte il customer service é inesistente, e spesso sono anche burberi se non li conosci. Parlano una lingua loro e hanno zero empatia per chi non considera quello che dicono delle ovvietá. Poi ormai abbiamo piante al Lidl,piante perfette,che sembrano aver fatto la permanente. Perché prendere piante più care che sembrano uscite dal Biafra,più care e da dei burberi che parlano una strana lingua e che a malapena vi tollerano? Le piante Barbie son belle e quelle della Lidl son anche discrete. Secondo me sono piante che uno si mette nel carrello, per iniziare,oppure se se ne compra così tante da aggiungere. Lidl comprano delle quantità impressionanti, e quindi prezzi stracciati. Ma il nostro povero Homo vivaistas Burberiensis con la sua anda sospettosa nasconde una persona che ha passato mesi, se non anni di ricerca per delle piante tramite scambi tra altri pusher. Spesso fatto prima dell’ era internet. Un esempio lampante é Il mitico Dino Pelizzaro, che ti può mandare a quel Paese, ma anche in una flera dove Non aveva venduto niente, tu compri una pianta sia per ingordigia che per solidarietá e lui te la regala. L Homo v burberiensis,é una figura che intimidisce, e spesso sono piante in apparenza insignificanti,esposte assieme ammassate come se fossero patate. Le piante sono nascoste e sembra che faccia di tutto perché le persone non le trovino. Loro hanno penato, cercando su astruse riviste botaniche, biblioteche, giardini botanici e non riescono a capire che oggi le cose devono essere messe letteralmente in bocca ai clienti perché se ne accorgano. Non c é il piacere della ricerca, tutto deve essere disponibile. Dino fa parte di questi circensi delle mostre di piante di qualitá, che portano in giro dei tesori impossibili, come se fossero delle patate, non ha un sito web. É da una vita, che fá le fiere, é giá due anni fá quando lo aiutavo a Murabilia, lui disse che le mostre finiranno. Il virus (del) C ha in effetti eliminato ( giustamente) le fiere del settore. I would >Annalisa Glorio, delle rose profumate di Glorio non aveva avuto un guadagno da ottobre, aveva speso 30 000 euro e aveva messo in preventivo di pagare i debiti con le mostre di giardinaggio. Dalla Liguria, da vent’ anni, portano migliai di piante con 5 rifornimenti per questa mostra che durava 10 giorni e poi rimanevano nel nord-est per altre fiere. Per questa mostra di marzo, adesso dovrà tagliare tutti i boccioli e buttare via le piante, e mandare via il personale, e probabilmente molte piante le dovrà buttare e piantare pomodori 🍅. Molti giustamente dicono servono cibo, adesso che siamo tutti messi male, le condizioni economiche sono disastrose per tutti, e bisognerà cercare di sopravvivere e le piante non commestibili sono inutili . Però l’economia di un Paese si basa sulle cose inutili, e non sulle cose utili. Quindi se vogliamo sopravvivere dobbiamo dare importanza alle cose inutili come le cose che danno goia come le rose. Questo lo potremmo fare con intelligenza, cercando di prendere meno piante nei supermercati, o di piante che troviamo tutte fiorite appena uscite dall Olanda. Prenderemmo prodotti italiani. Quando ho lavorato per il Chelsea flower show che sono le olimpiadi delle piante, gli inglesi erano stupiti della qualitá delle piante di Flora Toscana e in effetti vinsero l ’ oro. Matteo La Civita grande designer italiano che vive a Londra trova che la qialitá delle piante italiano é di gran lunga superiore a quella inglese, e che si trovano delle raritá ma che i vivaisti nascondono, perché i clienti vogliono solo le piante che hanno tutti. Gli italiani hanno paura di provare cose nuove e cose che Non si presentino in maniera impeccabile. Questo patrimonio é in pericolo ed é una grande richezza che i vivaisti stessi non sanno mettere in risalto, e dargli valore: é difficile capire che siano piante di valore, coltivate con amore e arte, e per di più che costano di piú. Ma per ovviare a questo c é l’ enfant terrible’ del giardinaggio italiano: Mario Mariani. L’idea e l ’organizazzione sono del suo braccio destro Matteo Boccardo. Gli stand diMario sono caratterizzati da piante rare, sono delle installazioni di arte, di una raffinatezza incredibile. Lui aveva giá capito che fare le mostre, non serviva più, e si era dedicato a fare giardini di Alto livello.I have Ultimamente faceva mostre, solo per scopo educativo, visto i costi degli stand, del trasporto, degli alberghi etc... Ma vista la situazione ha pensato ai suoi amici e colleghi che ricavano da cui vivere dalle mostre. Ha deciso di creare : In Bella Mostra una platform online,in cui le persone possono vedere esposti i prodotti e i vivaisti, con la loro filosofia e di perché vogliono fare conoscere certe piante. Il mondo delle fiere é come il circo, dove si si scarica, si allestiche, si gira negli altri stand e si é creato come una famiglia,(L ho fatto per quindici anni di lavorare per loro)assieme ai clienti. Questa famiglia é molto unita, e questa unitá,può essere di essmpio per la ricostruzione del nostro paese, che stá vivendo una piccola Guerra. Questa famiglia di artigiani coltivatori potrá essere d esempio per altri gruppi di artigiani, che sono comunque legati a questo settore come idraulici, elettricisti, chimici etc, per creare un networking. Questa crisi deve insegnarci, lo smart working che il mondo del vivaismo italiano, come del resto buone fette del paese sono molto carenti, ma bisogna cambiare, tanto nessuno ci aiutaI . Mario mi ha contattato perché giá nel Mio gruppo di piante particolari pH 5.5 cercavo di postare i post dei vivai che di cui conosco la grande qualitá come I vivai Glorio,come Vivaverde di Monica Cavina,come erbaio della Gorra, il peccato vegetale, Anna Peyron, fratelli gramaglia, Angelo Paolo Ratto, floricultura Billo Comprate italiano, e di qualitá,online con meno emissioni tossiche dovuti ai spostamenti. Leggenda : 1)foto iniziale (Pinterest)2) La super blogger Tiziana Sanna, col suo mitico Furighedda Garden. 4) serre di Annalisa Glorio , rose che verrano tagliate perché Non vendute. 5) il peccato vegetale, grandissimo vivaio di Geramium e erbacee perenni.6) Maria Teresa D’Agostino, landscape designer( Fondazione Prada)8)vivaisti a Masino mostra storica 9) Annalisa Glorio 10)Lucia Mazzarello 11) la super Margherita Lombardi,eccellenza della rivista ‘GardeniA’ e autrice di Botanical Trips e Nadia 12)Mariani 13) Cristina Rebeccani Coretti, creatice di meraviglie e Ann Boddy,14)Mariani con Monica Cavina ( vivaio Vivaverde)15)Matteo Boccardo 16) Monica e le sue super lavande , vivaio Angelo Paolo Ratto 17) Fliricultura Billo, L eccellenza per i garofani Credits : Cristina Rebeccani Coretti. Nadia 🦊

sabato 30 novembre 2019

Transexual Rosemary, rosmarino transessuale

Il rosmarino che avete in casa in realtà é un transessuale. Sembra un rosmarino ma in realtà é una Salvia. E non é una cosa nuova ma dal 1848, dal libro :The plant a biografy di Matthias Schleiden, i botanici ne discutevano da allora ma le istituzioni mantenano il genere creato da John Lindley nel 1753,per la differenza degli stami in confronto alla salvia officinalis, ma che molti non ritenessero sufficienti per differenziarli .... GOMPLOTTo :)))))). Quindi quando vi prestate a gustare dei deliziosi ravioli burro e salvia, in un ristorante di lusso, che voi avete risparmiato per potere fare le foto su Facebook, aprite la bocca per gustarli e li sputate perché sanno di rosmarino. Voi urlate al cameriere che volete essere rimborsati, ma il maître arriva algido come se fosse uscito dalla bara come Dracula che vi presenta la scheda botanica della RHS che dice che questi ravioli sono fatti con la Salvia rosmarinus. E i vostri corsi di dizione pagati facendo quattro lavori si vanno a benedire e bestemmiate come un Vicentino che non può più a mangiare i gatti o un friulano, quando la plastica dell imballaggio che ricopre i suoi divani dopo anni affinché non si consumino vengono scolpiti dalla polvere che la colf, che non é friulana ha permesso di entrare nella casa. Se non fosse stato per i figli spendaccioni non avrebbe mai permesso che un granello di polvere varcasse L’ uscio di un friulano rispettabile che lavora, non si permette lussi e che la polvere esiste solo in italia ma non in Friuli . Per fortuna al sud, queste perversioni non arriveranno mai, come i soldi che finiscono direttamente nelle tasche dei politici, visto al sud non hanno la mania di evadere le tasse come al nord, per potere fare le lezioni di cabala buddista del butano del ovest. Avviso che ci sarà una strage di nonne partenopee a questo cambio di genere. La Meloni, dirá: Io sono Giorgia, e sono ( alla )frutta, sono Cucumis melo, sono italiana( anche se il melone é asiatico, quindi Giorgia é una migrante). É tutta colpa del papà A e papà b e del insegnamenti di genere alla scuola. Per colpa di questi studi rischierò un giorno di essere riclassificata come un cocomero, un Citrullus lanata (cosa plausibile visto che molti la dannno come una citrulla). I botanici sono dei criminali incalliti, degli assassini senza cuore : Il genere Rosmarino é stato trucidato da dei botanici senza cuore. Ma i botanici hanno un anima? La riposta più immediata sarebbe: sono dei replicanti alla Blade Runner che ci sviolinano: Ho visto cose che voi umani.... Tra parentesi quel bonazzo del’attore Rutger Hauer che ho adorato anche Ladyhawke é morto proprio a luglio del 2019. Cosa particolarmente ’spooky’ é che il 2019 é l’ anno in cui si svolgeva la trama di Blade Runner. Come si può avere un anima e separare i generi Erodium, Pelargonium e Geranium, che Linneo aveva raggrupato assieme, e che L’Héritier scisse. Delle piante che ricordano quando in seme a degli aironi, delle cicogne e delle gru( i nomi vernacolari Cranesbil: Geranium/Gru sono la traduzione letterale dei nomi attribuiti ai tre generi) Penso che si rifacciano ad un dramma di Aristofane, e quindi la famiglia delle geraniaceae evoca le gru di Aristofane. Sono ormai passati secoli, e la divisione di questi generi crea molta ritrosia nel pubblico che non riesce ad accettare che la differenza delle antere sia la ragione per cui il scaraffone rosso, cresciuto dentro la latta dei fagioli che hanno nel terrazzo debba chiamarsi Pelargonium quando la zia assunta e nonna turiddu tra undici cassate preparate durante la trasmissione di un posto al Sole l’hanno sempre chiamato così, mentre quel erbaccia con i fiorellini blu che crescono nei prati che il comune non ci fá diserbare e crea tanto sporco per dindirindina ( I Pelargonium sono essenzialmente africani Poi questi sapientoni che nei gruppi di fiori in cui si dovrebbe solo scrivere 100 buongiorno e nient’altro, ci sono quelle zecche che dicono che il tuo amato Amaryllis é un... Hippeastrum. Hippechè....aoo suona male sembra un misto tra hippppoteca e hhhhippopotamo, un vero impiastrum.... Poveri settembrini, che a controvoglia a forza di venire redarguiti abbiamo imparato che la gente con la puzza sotto il naso li chiamano ‘Aster’, ma gente ancora più puzzona li corregge e li chiama Symphyotrichum. Gli aster sono solo quelli europei, come al solito quelli che trovi in natura e quindi erbaccia hanno mantenuto il nome e invece quelli belli dritti da abbinare alle verdure del orto, con quei colori belli vistosi( i Novi-Angiliae e Novi -Belgiae , e tutte le altre specie sono state suddivise in nuovi generi) A parte gli scherzi e le generalizzazioni stereotipate( che non intendono essere razziste) né di offendere nessuno. Se per noi plant nerds, che non abbiamo una vita, siamo ancora in lutto per questi smembramenti e spostamenti. Molti giardinieri dopo aver letto su Grindr o su scruff che il genere Gaura non esiste più ma sono stati inclusi nel genere Oenothera, pensa un pò alla gente comune, possa pensare: Ma questi botanici sono delle braccia (flaccide e di un colore bianco blu) rubate all’agricoltura, che rovinano la vita alla povera gente che LAVORA per sbarcar il Lunario é che prende delle piantine da mettere in dei bellissimi giardini dove le piante verranno sommerse da Chiaia di tutti i colori di questo mondo e anche di quelle ancora non conosciute , che assumono delle forme che rendono Mirò, un artista concettuale, con degli ulivi centenari nati a Bolzano:), con delle chiome che anullano le leggi della fisica grazie alle maestranze di giardinieri provetti che non secondo dimostare niente a nessuno, a ecezzion fatta degli Abitanti di Marte che devono rosicá perché sono brutti e cattivi. Questi botanici sono particolarmente sadici perché hanno accomunato la gente comune e plant nerds che si odiano come cane e gatto. La gente comune che ha una vita dice le cose con insettazze e i plant nerds vivono per sfrugugliarli per sentirsi superiori. La gente comune dice si é sempre detto e fatto cosi e i plant nerds con supponenza mostrano la loro superioritá. Ma questi mandrilli li ha fatto rotolare dal loro piedistallo, nel fango assieme ai loro acerrimi nemici. Sia quelli che usano il latte come fertilizzante perché l’hanno letto su Facebook, che la penna rossa, pronti s correggere la prima svista. I primi sono contrari di default a quasi cambiamento di nome dall’paleoltico superiore, mentre gli altri si beavano di essere moderni e con la scienza dalla loro parte. Ma costoro rimasero orfani a causa di questi tepistelli col microspio Anni fá, quando annunciai ai miei amici,( Si lo ammetto non appartengo al gruppo che usa il latte come fertilizzante, anche se la mia penna rossa, in realtà é rosa, o al massimo un rossetto di quelli che trovi al discount, perché visto il mio italiano si tiene su come questi ultimi due governi, ma l’importanza é coltivare i propri difetti) anni fá che il rosmarino era diventato un trans é che ormai era una salvia, entrarono in lutto, esattamente come zia Antigone o nonna Carmen Electra del Molise che sforna manicaretti dalle 4 di mattina, o come la nordica Cesarona che pubblica i suoi uncinetti su Facebook. I miei amici si metteranno una tonnellata di fondo tinta, da fare sembrare le Geisha, delle jeunes filles acqua e sapone, e tanto di quel mascara da rendere le ciglia delle spine acuminate, come delle stallactiti gladioliformi pronte a bloccare come del catrame le lacrime, al funerale del genere Rosmarinus. Questa marschera drammatica, di caolinica perfezione, é fragile come l’ incarnato di Nicole Kidman, che si frantuma in mille schegge come un vetro antiproiettile, scalfite da un proiettile emotivo. Questa tragedia greca, verrá recitata con virtuoso decoro, mentre veranno invocate le erinni ogni volta che dovranno pronunciare Salvia rosmarinus,tra una fuga in bagno per inalarsi del N o per i nostalgici il Tavor. Per la sudtirolese Frau Cesarona, la tragedia non sussisterá, perché il negazionismo é un arte in un eccelle, come nei pizzi,nei dolci e nel avere sempre ragione, perché per il resto basta negare alla Trump, ai no vax al terapiattismo style. I penna rossa, invideranno l’eccelsa Frau, perché in cuor loro vorrebbero far lo stesso, ma visto che devono fare le giovani marmotte, fingeranno l’orgasmo, come i Paesi Nordici fingono di essere Paesi felici pur di rimanere alti nella classifica ( visto che da due secoli da questa parte, le guerre fratricide che hanno caratterizzato i rapporti nella famiglia Scandinava fin dalla preistoria, cioé fino a due secoli fá, e ora si finge un amore inesistente tra il ’little brother’ ammazza balene che non allevano piú volpi ma che vogliono fare giacimenti di petroleo nella costa croata, il medium brother che odia i musulmani e uccide i delfini e il fratello Ikea,sorry il più grande che fá energia con la spazzatura italiana e distrugge le foreste fuori dalle sue frontiere per fare dei mobili radical chic che durano l’espace d’un matin), al massimo esiste sempre il suicidio che cancella le persone infelici dalle classiche. Il rosmarino é un drama queen, é legata alla nascita mitologica del inverno, quando Persefone, figlia di Demetra, fù rapita da Hades, mentre annusava un Narciso, e la terra si aprì, e fú risucchiata negli inferi. La madre vagò, sconsolata per nove giorni, finché Elio non la avvisò, e lei si isolò in luoghi reconditi provocando ( giustamente) la carestia sulla terra. Non volle sentire ragione(giustamente) e Zeus fù costretto (poverino :))) a costringere suo fratello a restituire la figlia alla madre. Ma ella avendo assaggiato il melograno cioé il frutto del amore, non volle tornare sulla terra, e allora si arrivò al’ escamotage, di sei mesi con la madre, ossia la bella stagione, e sei col rapitore cioé con l’inverno, per tornare da lui prendeva del rosmarino. La mitologia della rosa di mare ne parlo nel mio post sulla festa di SAN Giovani. Questa pianta complice di questo rapimento, si sará stufata della violenza maschile é avrá deciso di diventare da campionessa della Drag race di Ru Paul a ottenere i cambio di sesso nei documenti ufficiali, per poi dire Sashay away dei contributi, sorry quella é l italia che non prende i contributi assegnatole dal Europa, volevo dire attributi. É da sole poche settimane, che la RHS ( Royal Horticultural Society che viene vista, ingiustamente come il paradigma da seguire in quel che concerne il giardinaggio, una sorta di mostro sacro, di cui non si discutono le dottrine rivelate e mistiche), che é la figlia evoluta di Cesarona, perché prima di accettare un cambiamento ci vogliono anni, infatti io annunciai tre anni fá a due miei amici plant nerds questa notizia e appena poterono, mi diedero pan per focaccia con altre notizie del genere ( peró quella del rosmarino rimane la più perfida, specialmente in italia, al nord cosa vuoi che cambi, in svezia mettono le mele e würstel al curry e in Inghilterra....) La RHS che é molto dottrinale e poco avezza ai cambiamenti ( che strano per degli inglesi) e specialmente se vengono da degli stranieri, e in special modo dei tedeschi, che si basano più sui fatti e meno sulle dottrine, come era successo in varie occasioni, come anche nel caso della Paeonia rockii che gli inglesi spacciavano per specie, mentre avevano solo degli ibridi di essa, come appunto i tedeschi asserivano da molto ma ci vollero evidenze su evidenze perché capitolassero. I Seguaci indomiti della RHS, i plant nerd, che fingono di acettare che il rosmarino ha finalmente cambiato sesso che ha una vita invece di passare tutto il tempo a occuparsi di piante e di parlarne (mai invitare due plant people ad una cena, perché parleranno solo di questo tutta la serata, mentre uno solo,sará silenzioso e triste, nel caso in cui avesse lasciato il celluläre a casa) Ed é proprio il celluläre, il contenzioso della faccenda, ma non del aggegio diabolico di cui sono totalmente dipendente, fatto con minerali, la cui estrazione é la ragione per cui l’ Europa e gli USA e getta favoriscono le guerre in Africa, lo spostamento delle genti e il lavoro minorile in queste miniere pericolosissime, ma della tecnica cellulare. Il cambiamento di sesso del Rosemary’ s baby é dovuto al test del DNA , come nel caso di Brooke Forrester, che in (Bold and the) Beautiful ha un abonamento fisso al test del DNA per i suoi mille figli dalle sue esperienze sentimentali, con i vari della famiglia Forrester.Si Come Brooke insegna i test del DNA possono essere manomessi e quelli che pensi essere tuo padre rischia di diventare tuo nipote, e molti illustri giardinieri contestano una via unicamente cellulare, e pensano che un approccio misto . tra quello cellulare e quello morfologico ( delle forme, la base della botanica fino alla rivoluzione cellulare) In effetti un esperta di cactus mi mostrò due piante assai diverse che secondo la genetica sono la stessa e che sono visibilmente diverse. Ma dall’ altro lato basta vedere l’estrema variabilitá delle forme di Bucaneve in un solo prato, per dare alla genetica fiducia. É senza ombra di dubbio una rivoluzione dura da digerire sopratutto per l’uso di nomi Come Symphyotrichum che per giá per una persona normale é un dramma, un dislessico deve prendersi un ansiolitico quando Aster era cosi poetico come del resto anche Ipheion e tanti altri...Dicentra in Lamprocapnos e via. Ce ne faremo una ragione. ho copiato da Wikipedia chi sono questi rivoluzionari. Per guardare su Wikipedia il nome attuale basta guardare APT 3 che trovate nelle schede su Wikipedia, cosí non dovete leggere trattati di botanica . Questi nomi del APT 3 sono quelli validi come nel caso di Salvia rosmarinus Schleid. Schleid stá per Schleiden colui che gli diede il nome, gli altri sono sinonimi accettati ma non validi per denominare la pianta( certe piante hanno una lista di sinonimi tanto da rendere la ruba titoli nobiliari la Duchessa d’Alba una principiante. Per coloro più avventurosi c é The Plant List su internet che é sempre aggiornato( www.theplantlist.org) Oppure the catalogue of Life www.thecatalogueoflife.org. Ho copiato ( eddai, di nuovo ) senza vergogna su Wikipedia cosa é la APT, e lo dico senza vergogna perché tante su Facebook cercano di fare dei riassunti botanici senza sapere di cosa stanno parlando, creando dei veri orrori e dando informazioni false. La cosa assurda é che nei tre quarti dei casi sono donne a farle. Forse perché gli uomini sono così mononeuronali che dicono di sapere quando non é vero, mentre le donne che sono molto più evolute cercano di colmare le loro lacune ( cosa che molti uomini non fanno). Però non avendo le basi, fanno più danno che altro... e poi cosa si fà per avere dieci minuti di celebrità su Facebook. Il riconoscere le fonti é cosa desueta e bisogna far finta di sapere.a Santa Wikipedia vergine e santa dice : “ L'Angiosperm Phylogeny Group è un gruppo di botanici sistematici che operano per stabilire una visione consensuale sulla tassonomia delle piante con fiori (angiosperme), avvalendosi dei recenti progressi della sistematica molecolare. Le piante con fiori, ora tecnicamente chiamate Magnoliophyta (Angiosperme), sono uno dei gruppi di organismi la cui classificazione è stata più radicalmente influenzata da quando è stato possibile analizzare su base molecolare i rapporti tra le diverse specie. Il sistema Cronquist, influente schematizzazione pubblicata nel 1981 da Arthur Cronquist, stava già per essere superata negli anni 1990 da schemi migliorati prodotti da W. S. Judd e altri. Anche questi ultimi si basavano su analisi della morfologia delle piante, su vari aspetti della struttura visibile delle piante. L'analisi diretta del contenuto molecolare del materiale genetico ha reso possibile un approccio molto più vicino all'obiettivo cladistico di far riflettere la discendenza genetica nella classificazione. I dati molecolari che sono stati resi disponibili, a partire circa dal 1990, hanno chiarito la visione di alcuni rapporti e modificato radicalmente altri. Questo balzo nella conoscenza ha indotto numerose proposte di cambiamento nelle classificazioni, e queste pongono problemi ai sistematisti ed agli utenti di queste classificazioni (ad esempio gli enciclopedisti). Riunendo ricercatori dalle maggiori istituzioni di tutto il mondo e pubblicando in concomitanza, l’Angiosperm Phylogeny Group si è posto come un punto di riferimento abbastanza affidabile, mettendo in chiaro dove la conoscenza è limitata o ancora in fermento, da permettere una classificazione stabile. La prima pubblicazione APG risale al 1998, mentre nel 2003 viene pubblicata una revisione conosciuta come APG II 2003 o più semplicemente APG II. Le innovazioni principali sono: collocare un numero sostanziale di termini tassonomici la cui classificazione era stata lasciata indeterminata nella versione originale; offrire classificazioni alternative per alcuni gruppi nei quali per esempio un certo numero di famiglie possono essere considerate separate o possono essere riunite in una unica famiglia più grande. Questi gruppi nell'APG II sono detti bracketed, ossia posti tra parentesi quadre. Questi gruppi posti tra parentesi quadre sono stati introdotti per facilitare la transizione dalle classificazioni precedenti su base morfologica, ai nuovi sistemi basati sulle analisi molecolari, dato che il processo tende a produrre un numero di raggruppamenti tassonomici alquanto piccoli, ad esempio famiglie con un unico genere, che sono scomode per gli utenti finali. Come fanno notare gli autori di APG: "In genere accettiamo le opinioni degli specialisti... ma ci rendiamo conto che gli specialisti favoriscono quasi sempre la suddivisione dei gruppi...". Ricercatori indipendenti, tra i quali alcuni membri stessi dell'APG, continuano a pubblicare le loro opinioni autonome sulla classificazione delle angiosperme e in nessun caso una classificazione può dirsi definitiva; rappresenta una opinione consensuale (spesso di compromesso) in un determinato punto nel tempo, basata sullo stato della ricerca contemporanea, e appaiono di continuo nuovi risultati. Ciononostante le pubblicazioni APG sono considerate sempre più come un autorevole punto di riferimento e molti botanici (inclusi alcuni contributori di Wikipedia) fanno affidamento ad essi come una risorsa di documentazione tassonomica facilmente comprensibile e accessibile. Nel 2009 l'Angiosperm Phylogeny Group ha pubblicato la Classificazione APG III (Angiosperm Phylogeny Group III), cioè la terza versione di classificazione scientifica delle piante angiosperme, che comprende tutti i 45 ordini del precedente sistema APG II con l'aggiunta di 14 nuovi ordini. Nell'ottobre 2009, la Linnean Society propose una classificazione filogenetica di tutte le piante terrestri compatibile con la classificazione APG III per il fatto che, frequentemente, botanici e algologi non concordavano con l'assegnazione dei singoli gruppi alle categorie tassonomiche . Lingua L'Angiosperm Phylogeny Group è un gruppo di botanici sistematici che operano per stabilire una visione consensuale sulla tassonomia delle piante con fiori (angiosperme), avvalendosi dei recenti progressi della sistematica molecolare. Le piante con fiori, ora tecnicamente chiamate Magnoliophyta (Angiosperme), sono uno dei gruppi di organismi la cui classificazione è stata più radicalmente influenzata da quando è stato possibile analizzare su base molecolare i rapporti tra le diverse specie. Il sistema Cronquist, influente schematizzazione pubblicata nel 1981 da Arthur Cronquist, stava già per essere superata negli anni 1990 da schemi migliorati prodotti da W. S. Judd e altri. Anche questi ultimi si basavano su analisi della morfologia delle piante, su vari aspetti della struttura visibile delle piante. L'analisi diretta del contenuto molecolare del materiale genetico ha reso possibile un approccio molto più vicino all'obiettivo cladistico di far riflettere la discendenza genetica nella classificazione. I dati molecolari che sono stati resi disponibili, a partire circa dal 1990, hanno chiarito la visione di alcuni rapporti e modificato radicalmente altri. Questo balzo nella conoscenza ha indotto numerose proposte di cambiamento nelle classificazioni, e queste pongono problemi ai sistematisti ed agli utenti di queste classificazioni (ad esempio gli enciclopedisti). Riunendo ricercatori dalle maggiori istituzioni di tutto il mondo e pubblicando in concomitanza, l’Angiosperm Phylogeny Group si è posto come un punto di riferimento abbastanza affidabile, mettendo in chiaro dove la conoscenza è limitata o ancora in fermento, da permettere una classificazione stabile. La prima pubblicazione APG risale al 1998, mentre nel 2003 viene pubblicata una revisione conosciuta come APG II 2003 o più semplicemente APG II. Le innovazioni principali sono: collocare un numero sostanziale di termini tassonomici la cui classificazione era stata lasciata indeterminata nella versione originale; offrire classificazioni alternative per alcuni gruppi nei quali per esempio un certo numero di famiglie possono essere considerate separate o possono essere riunite in una unica famiglia più grande. Questi gruppi nell'APG II sono detti bracketed, ossia posti tra parentesi quadre. Questi gruppi posti tra parentesi quadre sono stati introdotti per facilitare la transizione dalle classificazioni precedenti su base morfologica, ai nuovi sistemi basati sulle analisi molecolari, dato che il processo tende a produrre un numero di raggruppamenti tassonomici alquanto piccoli, ad esempio famiglie con un unico genere, che sono scomode per gli utenti finali. Come fanno notare gli autori di APG: "In genere accettiamo le opinioni degli specialisti... ma ci rendiamo conto che gli specialisti favoriscono quasi sempre la suddivisione dei gruppi...". Ricercatori indipendenti, tra i quali alcuni membri stessi dell'APG, continuano a pubblicare le loro opinioni autonome sulla classificazione delle angiosperme e in nessun caso una classificazione può dirsi definitiva; rappresenta una opinione consensuale (spesso di compromesso) in un determinato punto nel tempo, basata sullo stato della ricerca contemporanea, e appaiono di continuo nuovi risultati. Ciononostante le pubblicazioni APG sono considerate sempre più come un autorevole punto di riferimento e molti botanici (inclusi alcuni contributori di Wikipedia) fanno affidamento ad essi come una risorsa di documentazione tassonomica facilmente comprensibile e accessibile. Nel 2009 l'Angiosperm Phylogeny Group ha pubblicato la Classificazione APG III (Angiosperm Phylogeny Group III), cioè la terza versione di classificazione scientifica delle piante angiosperme, che comprende tutti i 45 ordini del precedente sistema APG II con l'aggiunta di 14 nuovi ordini. Nell'ottobre 2009, la Linnean Society propose una classificazione filogenetica di tutte le piante terrestri compatibile con la classificazione APG III per il fatto che, frequentemente, botanici e algologi non concordavano con l'assegnazione dei singoli gruppi alle categorie tassonomiche.”( Wikipedia )