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lunedì 12 novembre 2018

Dalla via della seta alla tulipanomania .
Il re dei bulbi II, livello di difficoltà maggiore
 Nel post precedente si era parlato di bulbi e facili da coltivare come  i narcisi la cui etimologia è narkos, che significa stordire,sicuramente dovuto al profumo che stordisce dei loro fiori.
La stessa radice (o bulbo se volessi fare lo spiritoso fallendo) della parola narcotico, e non a caso molte geofite (radici modificate comunemente raggruppate in maniera sommaria come bulbi) sono più o meno velenose, infatti non bisognerebbe mai portare narcisi in casa perché rischierebbero di ingerirli i gatti come é successo a un mio amico che ha rischiato che il suo felino lasciasse le penne (o in questo caso i baffi) per avere ingerito ledei narcisi portati in casa (quando i narcisi sono all esterno neanche li guardano  si vede che li confonderanno con l erba gatta?)
IL  mito di Narciso che affoga innamoratosi e della sua immagine riflessa in uno specchio d'acqua (gli dei tramutarono il morto nel omonimo fiore, per perpetrare la sua bellezza, come fecero con Giacinto, amato da Apollo e per causa di una delle sue frecce perse la vita) onnipresente nella storia dell arte (uno degli esempi più conosciuto é il quadro di Dalì).
Non di meno il narcismo di Freudiano memoria é il male più comune nelle nostre società  che cresce e si naturalizza con una facilità estrema come i narcisi stessi, che Angelo Porcelli definisce il bulbi difficili da uccidere.
I Tulipani non sono sono etimologicamente narcotici come i narcisi,derivando dal turco :turbante,ma pur sempre conturbanti e folli, e pericolosi
Oltre che folli anche più difficili. Angelo Porcelli nella sua superba conferenza parla di tre gradi di difficoltà nella coltivazione dei bulbi e mette i tulipani nella categoria intermedia, dopo i narcisi.
La tulipanomania fú la prima bolla economica della storia dove un bulbo venne scambiato per un palazzo  nobile ad Amsterdam,psr una vacca e altre robe, una vera fortuna .Questa bolla trasformò la ricca Olanda, potenza coloniale,economica e culturale in povertà
LoI tulipani come la Dahlia(lei arrivò dal Messico) arrivarono in Europa dalla Turchia per essere mangiati (come del resto fecero gli olandesi,, e Audrey hepburn durante la guerra), ma poi Clusius li coltivò, ma subì innumerevoli furti dei suoi tulipani, si creò questa moda folle, e principalmente perché il tulipano mostra una variabilità incredibile sia dal punto di vista cromatico (in natura si trovano facilmente svariate colorazioni, tanto che nella famosa Red Hill nel Kazakistan i contadini  fieri della loro valle che si tinge del rosso tulipa greigii strappano tutti quelli che nascono di altri colori) e di cromosomi (nelle stesse popolazioni si possono trovare tulipani della stessa specie che sono sia diploidi cioè con due coppie di cromosomi che triploidi con un tris invece di coppie, che le fanno sembrare diverse anche se sono le stesse specie).
Questa variazione e la facilità con cui si ammalano di un virus che rende i tulipani variegati (diffusi dagli afidi) fece impazzire gli olandesi tanto da creare la prima vera inflazione della storia
LoCatalogare i tulipani é quasi un operazione impossibile, sia per il suo essere estremamente variabile, e quindi molte subspecie sono state classificate come specie (certi considerano siano 50 altri 100).
Un altro problema sono che molti ibridi da giardino sono stati classificati come specie e che si sono naturalizzati da secoli. Altra grande difficoltà é dovuta dal fatto che l areale di crescita di questo genere và dall Europa alla Cina, nella vecchia via della seta, in posti pericolosi, isolati e non c é uno studio del genere in maniera unitaria
In Italia,s specialmente al sud é frequente la Tulipa raddii, dal rosso fiameggiante che era molto presente nei campi di grano, ma ora a causa del glisosfate é sempre più rara, eppure le distese rosse sono spaventosamente belle, si dice é stata introdotta in epoca romana.
Questi ibridi antichi sono classificati come Neo Tulipa.
In molte parti d italia esistono queste presunte specie e anche nella Savoia e si dividono nel gruppo Didierii  e quello Grengoliensis.
Le specie vere e proprie sono classificate nel subgenere Clusiana e, Tulipa  Orithyia, e Eriostemones. I tulipani sono strettamente imparentati con i denti di cane (eryotronium) e il genere Amana

Bisognerebbe fare un post solo sui tulipani, quindi mi fermerò parlando della T. Clusiana, dall elegantissima forma.la selezione più famosa é senza dubbio la "Lady Jane'.

 Evidentemente dedicata a Clusius, i cui furti ripetuti nel suo giardino provocò la diffusione e la follebtulipanomania (dovette licenziare una sfilza di domestici che vedevano i bulbi di Clusius a prezzi esorbitanti oltre a che dei veri furti é scassi in casa sua
Angelo Porcelli, rompe tutti i pregiudizi sui bulbi, tanto per cominciare lui dice che il terreno va preparato ad agosto e vanno piantate a settembre e non a novembre  mito faccio fatica a debellare sui gruppi su Facebook. Stando tanto tempo fuori il bulbo esaurisce le proprie riserve nutritive.
Poi il letame é da dimenticare, perché provoca il marcire dei bulbi. Angelo scherza dicendo che lui li pacciama di nitrophosca Gold, quindi sempre chimico e mai organico, e vanno dati quando nasce, e basta una volta sola.
Poi ci fá riflettere alla zona d origine del tulipano,zone aride e sassose, quindi evitare di piantarli accanto a piante che vanno bagnate durante l estate  oppure rimuoverli dal terreno  ANGELO dice che i tulipani sono le uniche o quasi che gradiscono questo trattamento, e che tante geofite non fioriscono perché come sono vendute dagli olandesi  di tenerle fuori terra a lungo é dannoso per quasi tutte le bulbose.
Qualche specie si adatta a essere naturalizzata senza bisogno di essere tirata via dal terreno, e vecchie varietà come gli indistruttibili Apeldoorn e le sue mutazioni sono perfette.
Molte  varietà di tulipani vengono trattate da annuali perché il bulbo tende a dividersi in tre bulbi che andrebbero staccati  e sono di tre grandezze diverse, e queste grandezze sono i calibri dei bulbi, quello più piccolo ci mettrá parecchi anni per fiorire.Angelo dice che quando si piantano i bulbi il merito é del vivaista, perché l effetto positivo o negativo si vede dopo un anno.
Altri trucchetti per coltivare i tulipani sono fare aiuole rialzate, aumentandone così il drenaggio, oppure creando un giardino roccioso, con sassi, oppure aggiungendo sabbia o sassolini e piantate 3 volte la grandezza del bulbo(mettere un po' di sabbia nella buca aiuta).
Un altro trucco e é farle crescere al bordo di boschi di latifoglie, che con le radici assorbono l'umidità e lasciano luce.
La t sylvestris é facilmente naturalizabile, come altre specie presenti in Europa come la. Orphanidae.
Le specie originarie del Pamir alai in Uzbekistan sono adatte a posizioni meno secche  come la Praestans, linareifolia, batalinii.altre specie che hanno una buona crescita in giardino sono la urumiensis (venduta come t tarda) e la bellissima turkestanica, e per finire tulipa humilis. La tulipa sprengeri é la più tardiva.

Fonti conferenza di Angelo Porcelli da Mirella collavini. E foto sue personali
The genus tulipa by Diana Everett di cui molte foto sono state prese per questo post
Altre foto internet

lunedì 29 ottobre 2018

. Il re dei bulbi è la regina dell' eleganza. Nella stupenda cornice della dimora di Mirella Collavini, creatrice di uno dei giardini moderni all'italiana più eleganti, pur di modeste dimensioni.

Mirella ha cambiato il mondo del giardinaggio italiano, facendo esplodere la mania delle viole odorate, con varietà e specie che aveva cercato ovunque, ed é grazie a lei e alle sue giornate delle viole e la sia missione di proselitismo che ha fatto senza scopo di lucro ed é grazie a lei che susigarden, priola possono vantarsi di una discreta collezione di queste piante romantiche e dimenticate, prima c era stata la collezione.
Di pelargonium che avevano decretato la sua ascesa nel Olimpo del mondo vegetale, poi le Rose antiche quando ancora non le aveva nessuno. Prendeva la macchina dal Friuli per andare in Piemonte da Anna Peyron, le aromatiche, le viole, le miserie o dette tradescantie, gli hedychium e tante piante che troviamo con relativa facilità Mirella con il suo entusiasmo quasi fanciullesco, stanò e sono ormai tornate in auge.
Con lo stesso entusiasmo, invita il Re dei Bulbi, Angelo Porcelli, per riclassificare le sue aspidistre, e organizzare delle conferenze sui bulbi così da diffondere i suoi lumi.
LoUna delle conferenze é in effetti organizzata da lei, dove ogni angolo é bellezza ed Eleganza, e dove gli ospiti sono accolti dalle prelibatezze di Mirella.
La conferenza é spaziale. E Angelo ci parla di nivelli di facilità di coltivazione  e inizia dal primo step:
i narcisi, bulbi difficili da uccidere. Poi dice che la Rhs  divide i narcisi in 13 classi. E comincia a parlare dei narcisi meno conosciuti, perché tutti comprano i narcisi a trombetta e guardano con sospetto quelli diversi.
Angelo  usa il termine di naturalizazione  in giardino, e i narcisi sono uno delle piante migliori per questo scopo, dove si piantano in modo casuale,nel prato, tanto da dare l impressione di essere cresciuti naturalmente, lasciandoli moltiplicare sia da seme che da bulbo.
Sono originari  del bacino del mediterraneo, dal Marocco fino a notevoli altitudini come nel caso di del N poeticus molto frequente qui dove vivo in Friuli.
Il N Tazetta, chiamato così per la forma di piccola tazza della corona centrale, sono adatti e endemici del sud Italia e sono profumatissimi, ad Angelo, cominciano a fiorire molto presto già a ottobre novembre.
Iniziamo con il N. Tazetta orientalis da profumo celestiale,, Tazetta italiens
probabile ibrido con N papyraceus, e N. tazetta "Bertolonii".

Il N papyraceus é inselvatichito, da lungo tempo, visto che é presente solo dove c erano vecchi insediamenti umani. Molto usato per la forzatura, l odore é così forte che Angelo lo dichiara puzzolente , infatti basta poco per riempire una stanza  Dice che sentirli in campo é una cosa  ma in casa assumono un odore stantio.
Il N viridiflora originario dello stretto di Gibilterra é verde e molto originale e ampio parere bellissimo.
Il N cavallinensis non sembra un narciso, non avendo la corona e sembra una STERNBERGIA. Considerato, come il possibile narciso originario da cui sono derivate le altre specie.

Altri precoci sono il N Brussonettii dal profumo eccezionale e il N Miniatus.
Fioriscono in autunno perché al sud, ad aprile fá già così caldo che ormai hanno già completato la fase vegetativa (sono già secchi e in riposo).


Poi parla di quello intermedi:
N. bulbocodium che sono molto diffusi in UK e dalle numerose varietà come Oxford Gold etc,
 il cantabricus, ottimi da fare naturalizzare nei prati secchi e nei giardini rocciosi Angelo, dice che naturalizzare non é solo,l aumentare dei bulbi, ma sopratutto il moltiplicarsi da seme.
Bellissimi anche il N tazetta tazetta
e t siculus.
E poi lo stupendo Avalanche,
e l antico ibrido detto incomparabili tra n speudonarcissus (madre di tutti i narcisi o tromboni che vengono chiamati per differenziali da quelli a infiorescenze multiple e fiori piccoli) e il narciso dei poeti, ibrido frequente nel Italia centrosettentronale e frequente in Friuli
Poi é il turno del N jonquilla, dei pirenei(meno venti gradi) e ama essere allagata, che é il vero narciso giunchiglia, nome quasi sempre usato a sproposito
Poi parla dei tardivi come Marinette ,
Yellow Ocean,
tanti fiori e profumatissimo, sweet love,
profumo di miele.
Lo stupendo Thalia, ibrido di Triandrus  e il classico Winston Churchill .
E il n x biflorus.
I narcisi tollerano e prosperano anche se si annaffiano d estate  mentre si bagnano altre piante come le rose.



Poi parla di quello che una volta venivano chiamate Scilla, che é stato smembrato in vari generi
Iniziamo con la bellissima Oncostea Peruviana (ex Scilla) chiamata erroneamente peruviana perché arrivò da Linneo nel imbarcazione chiamata Perù e quando chiese da dove venisse, gli dissero che veniva dal Perù
.
Originaria dal nordafrica, Spagna e Portogallo, in sud Italia  solo prossima ad abitazioni ciò che fá indurre a una cultura anche se secolare. Angelo ne ha selezionato varie varietà (non é un commerciante e anche se vende l eccedenza di bulbi purtroppo non vende le varietà da lui selezionate (pallida ,violacea, variegata, rosea, alba)
Mio

Endemismi italiani :
Scilla Hufnii
Scilla sicula
Scilla cupanii
In un dirupo a Lampedusa esiste il solo gruppo di Scilla de Martiniana, che sarebbe una peruviana con steli corti e foglie raso terra, come adattamento al vento
Altri bulbi facili sono i giacinti che provengono tutti dal unica specie Hyacinthus Orientalis, da cui sono venute fuori tutti i vari colori. I giacinti olandesi dopo pochi anni fanno infiorescenze meno piene
L orientalis nella sua forma bianca é molto precoce.
Ottima da naturalizzare é hyacinthoides hispanica per il mediterraneo e non scriptao English bluebell che formano interi tappeti con miliardi di esemplari.
Prossima puntata con resto conferenza e segreti di coltivazione
Foto1 a 5 mie foto da Mirella, e il suo giardino. Successive Angelo Porcelli e sono per ordine di comparizione una foto presa da Avon bulbs a altra da internet. Grazia a Elisa Tomat




giovedì 14 giugno 2018

La pianta dei bottoni ,e visita a susigarden
 Mi sono reso conto di avere una certa predilezione  per gli arbusti  nordamericani
Avevo già provato anni fá  il Cephanthus  Occidentalis  ,ma l avevo messo una piantina troppo piccola e non é cresciuta abbastanza in fretta ed é stata soffocata da altre piante .
Non é esattamente una pianta per le estati secche degli ultimi anni ,ma un posto alla mezz ombra un pò  umida gliela trovo .sopporta meno 30 e vive anche in florida nei luoghi umidi.
I fiori sono spaziali ,sembrano aliene  e l arbusto/piccolo albero non ha nulla di eccitante  ma dovrebbe fiorire per buona parte del estate ,e il profumo leggero ma dolce .
Non a caso il titolare del vivaio  Susy  ,e del nord America,vivaio estremamente ricco.
Questa volta ci incontrai una mia carissima amica Cristina Butchers ,una talentuosa giornalista e amanti di tutto quello che è bello e buono ,a cui feci scoprire questo vivaio favoloso e grazie al suo articolo sul messaggero  veneto,iniziò  la fama del vivaio.
Stavolta ci sono andato questa volta  con la super Monica Calderini e fantastica Sonia Filippin perché avevo bisogno di piante per rinnovare il mio paradis  Des mauvaises  herbes  ( una simpatica parodia del geniale paradis Des papillons).il mio giardino  giungla si rifá  molto al giardino segreto della Compton, due giardini in delle mura divisi dal mio studio da pittore .
Le erbacce  sono parte integrante del giardino ,perché il giardino deve sembrare abbandonato. Quando lessi  dal ritorno del viaggio intorno al mondo che mi distrusse emotivamente e dal suicidio  di una cara amica ,il giardino che era una collezione eterogenea di rose antiche ed altre ,era il mio specchio,un giardino feriti e il giardino  di un disprassico e asperger.
I movimenti  sono lenti se sono da solo e la concentrazione per cose elementari é laboriosa.in sintesi le cose elementari  non mi vengono automatiche . Il giardino mi ha insegnato a essere meno controllino ,tanti giardinieri sono delle digita mancate  e vogliono dominare e controllare . Per anni a causa della mia lentezza ero un po vittima della natura ero troppo permissivo, e lasciavo che solo le piante più forti sopravivvesero,lottando con le erbacce.
Ora grazie al angelic  reiki  e altre terapie  olistiche,la mia coordinazione é molto migliorato ,grazie alla sapienza e alla pazienza di Pierpaolo Zito che non a caso vive vicino a susigarden .ora sono molto meno vittima della natura.
E il mio aspetto control freak tipico del asperger non ha più bisogno di essere contrastato  dalla lentezza della.disprassia. l asperger é una forma di autismo ,che porterebbe a un perfezionismo totalizzante .
 Lavorando come schiavo volontario dal eccelso Designer Matteo la Civita ,mi sono reso conto di quanto sarei anch io ossessivo nel fare le cose come si deve . Se non avessi avuto la disprassia che mo crea tanta fatica a concentrarmi per fare dei movimenti elementi penso sarei diventato ingeniere, e non caso sono attratto da persone precise.
Il giardino é sempre stata la mia più grande frustrazione, uno specchio di quello che sono veramente che lotta contro l ideale assurdo . Il giardino é quello che mi ha insegnato di più a confrontarmi con i miei limiti , a essere  centro tra il mio sadico lato perfezionista e essere vittima della natura e della mia natura . Il giardino é sempre un brouillon, sempre in mancanza di editing ,in mezzo tra l invasione della natura e lato nazi .
Piante esotiche e rare nascoste tra piante semplici e erbacee, tesori da nascondere invece che mettere in risalto,come se si fossero trovate  li abbandonate . Ma non abbandonate in Inghilterra  dove tutto cresce anche piantagioni con mala grazia ,ma in Friuli che passa dal caldone  al inverni  umidi  e gelidi  e non na  roba tiepida  come  il regno disunito, con erbacce gigantesche
. Un finto giardino abbandonato  in una terra come il Friuli di ossessivi compulsivi ,dove aspirano le foglie con aspirapolvere da giardino e fanno cadere le foglie dagli alberi in autunno per non sporcare ... se non avessi avuto la disprassia sarei stato così anch io e da una parte vorrei esserlo anch io e fa una parte sono contento che ci sia questa parte che mi difenda dal ossessione.  Tra la frustrazione ossessiva e i sogni  frantumati  del giardino cottage . I fallimenti che fanno selva giardino et  le paradis Des mauvaises herbes, doge il sogno deve convivere con la realtà
Ps.i nomi delle piante possono essere richiesti nei commenti ,tutte piante fantastiche made in susigarden .