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sabato 23 dicembre 2017

Fantasma del natale passato,del natale presente e futuro .
Fare il post di ieri mi ha riportato tante memorie di piante e di  giardini,il mio primo ricordo era villa Romanof  a Madrid dove eravamo e dove mia madre, mise in cantina i mobili con gli stemmi kitsch alla russa.
Lì  c era un esemplare di Cydonia colore pesca di cui non riuscivo ad accettare che la fioritura fosse così effimera.

Ero colpito dalla violenza della fragilità di questo fiore. Era tutto un tripudio di Lillá  che facevano impazzire mia madre, ma c era qualcosa di velenoso in questa bellezza preziosa e preferiva la volgarità della forniti dove mi rifugiavo  e mi sentivo, sicuro,e le fragole di bosco. Forse Madrid é il posto di cui l autunno e i suoi colori erano più belli ma ero lì dai due ai sei anni.Poi il giardino di Brasilia e della Toscana, ma ieri il giardino e parco di Villa Strohl Fern, mi hanno salva
to,come un rifugio,dallo sciabordare dodecafonico della città e non è un caso che nelle ore di italiano,che per me erano una punizione divina,perché essendo italiano e non straniero come gli altri,dovevo seguire il programma di letteratura italiana, Ma per fortuna il professore Maggi , che ogni volta che vedo la camellia  Contessa Paolina  Maggi , pensavo a lui,ci fece leggere il Barone Rampante, che viveva sugli alberi un po come facevo io sul Magueiro  a Brasilia,poi seppi che i genitori di Italo Calvino erano del dipartimento  agricolo di Sanremo,responsabili della creazione di molte rose Forse anche lui come il barone rampante l' Aristocratico  Strohl,comprò il terreno vicino villa Borghese, e lo chiamò Strohl Fern, fern voleva dire lontano,come il suo esilio,  e dentro l esilio.fern di Strohl mi sentivo cullato.
 Non avevo ancora capito di essere asperger ma i miei compagni li sentivo minacciosi, e mi camuffavo  tra le piante, come facevo nel giardino Romanoff dove quando Giovanni Puripurini,uno dei pochi con cui giocavo,(stranamente le poche persone con cui giocavo in spagna le ho poi trovare a Roma )e giocavamo a nascondino rimanevo per delle ore tra gli arbusti e nessuno mi trovava.Dall Brasile ho sempre sentito come Strohl di essere in esilio a Roma, e il primo anno con la ferrea  Alzaziana Madame Avenia vivevo in  uno stato di semiterrore  ma era anche di buon cuore e mi spingeva a non rimanere in classe durante le ricreazioni  e a giocare alla quel orrore chiamato calcio. Anche  Strohl  era alzaziano e dovette scappare  quando i tedeschi si riprese l Alsazia, me Avenia era dura dopo la morte di una figlia un po come era successo a Victor Hugo. Strohl  trasformò  la sua proprietà in ateliers per artisti, cosa che si respirava nelle classi di Mme Veaute  in arts plastiques,dove per una volta la.mia.disprassia e discalculia non erano un problema e  andavo bene ed ero stimato ed apprezzato. MME Colette Veaute  é veramente un artista bella magra affascinante,con occhi azzurri vivi.
.Ma mia madre che era un artista fallita malgrado il suo talento,installò  la paura di diventare come Van Gogh  e allora io troncai  con Arts Plastiques,fino a che a Capri non incontrai mentre ero a comprare dei bulbi di Sinnigia per il giardino dove eravamo in vacanza, Max ,che avevo visto ma eravamo in sezioni diverse. Allora cerco suo cognome nel elenco telefonico,lo trovo e risponde qualcuno che pensavo fosse napoletano e invece era Svedese l artista Henry Unger,allora ci incontriamo  con lui e scopro che c era anche sua sorella Alexandra, capelli scuri, pelle latteo imbevuto di un rossore come la rosa maiden s blush. Mi innamoro  follemente passeggiando in ogni angolo di Capri  con i discendenti di Fersen. Il nostro primo incontro è stato accanto alla dimora di Axel Münthe,ovviamente  mi rifiutò  ma divenne un amicizia che dura da 23 anni, e lei mi ha fatto tornare alla arte .
Io Sguazzo  tra arte e piante .da Strohl ,ecco cosa.dice Wikipedia : The park contains odd elements such as cement trees, fountains adorned with stalactites, grottoes, covered bridges between sections of land at different levels, and an artificial pond with a cement boat on its bank.[2] The property is best remembered for the diverse artistic community that Strohl gathered there, at small chalets in the park. Among the many artists who stayed at the site were Nicola D’Antino; Bruno Barilli;Alfredo Biagini; Amedeo Bocchi; Arnold Bocklin; Anton Giulio Bragaglia; Renato Brozzi; Ercole Drei; Emil Fuchs (artist) and his mistress, the painter Barbara Leoni; Vincenzo Gemito; Baldomer Gili i Roig; John William Godward; Virgilio Guidi; Carlo Levi; Arturo Martini; Umberto Moggioli; Cipriano Efisio Oppo; Ilya Repin; the poet Rainer Maria Rilkead his wife in 1903-1904; the sculptor Clara Westhoff; Aleardo Terzi; Francesco and his son Antonello Trombadori; and Mikhail Alexandrovich Vrubel. Tutta questo pippone  come si darebbe  a Roma,quasi da rendere  I Veda un romanzo breve per esprimere il mio legame tra cultura francese ante il  mio soggiorno  a Parigi per vedere la mostra di piante di Chantilly, ampiamente  documentata in post precedenti  nel mio blog,sono rimasto colpito di una collezione di Blechum  e dallo stand Ulmer  che pubblica opere di star del giardinaggio francese, o francophono che secondo me é molto più immolation di quello inglese a mio modesto parere assai stantio, e desideroso di piacere più che la qualità. La Prima di cui parlo é Isabelle Olikier-luyten, che ha la grandissima dote di fare che le persone vengano a  lei  e la sua umanità ,Buon cuore e buon gusto .Conoscerla dal vero é stato fantastico.
 Per mantenermi all università d arte a Londra dovevo mantenermi da solo visto che mia madre mi ricatto se vai a Londra non riceverai becco di un quattrino io sono andato e mantenuto come fiorista(durante i tre giorni odiosi per il militare mi chiesero ami fiori io risposi si ,vorresti fare il fiorista dissi di no, perché mi sembrava di essere un macellaio ) eppure io amo e adoro i bouquets  di Isabelle, che sono ricchi,luminosi ma semplici , vitali  con un gusto femminile ma non morbosamente tale, con una freschezza  speziata e gioiosa, ma tutto questo come se fossero delle note secondarie dietro la bellezza formale. Isabelle ha uno spirito profondamente romantico ma classico di spirito dove una nota principale nasconde in se altre note che danno sapore in maniera impercettibile  ma decisa.
 Il suo secondo libro  parla di che perenni associare alle rose,cosa di cui Isabelle é esperta perché nel suo piccolo gioiello di giardino é come se fosse la trama di un merletto fiammingo,intricato ricco ma perfetto in tutte le sue parti con una naturalezza calcolata molto affascinante.Isabelle é un maître  d orchestre, molto precisa nella sua naturalezza,dove ogni cm deve diventare tutto uno e il fiore bello non é una ragione sufficiente  per occupare spazio nel suo piccolo ma ricco giardino . Infatti nel.suo primo libro.sulle rose Isa é molto tranchante  sui pregio difetti delle rose per i piccoli giardini e riesce a mettere rose arbusto e ramblers enormi. ISABELLE é riuscita a scovare il genio australiano Warren  Millington  e portate le sue rose in Belgio e stanno facendo molto successo . ISA quando crede a qualcosa nessuna la ferma , é una vera celebrità,ma umile e amichevole, é giudice nei concorsi e insegna a scuola.  Una vera wonderwoman
Ho un amore infinito per Isa perché grazie allo scambio di semi.chiamato.Seeds of Love di cui consiglio tutti di partecipare anche se avete poco o niente sono molto amichevoli e si sabbia con tutta Europa. Mi ero fatto trascinare in un giro del.mondo che ha esaurito le mie poche finanze mi ha reso uno straccio perché dovevo fare da infermiere e tenerlo sempre sotto controllo,  ma anche se lo ho molto amato, ho visto che questo giro del mondo non era per trovare posto per vivere assieme ma era solo per fare un giro del mondo.  Ero devastato e furono i seedlovers a farmi tornare in vita .Un altro autore é Didier Willery,un assoluto genio un vero plantsman di altri tempi. Lui dirige un giardino praticamente sacro,Le Vasterival  della principessa Sturza,dove ogni ben di dio é presente .I suoi libri sono alla portata di tutti ma di una ricchezza quasi vergognosa di piante. Imparare diventa facile. E il suo piante per ogni spazio é spaventosamente pratico per un principiante e per un collezionista che disperato dalla mole delle sue collezioni non si più dove mettere le piante. .Didier  risolve questo problema.
Poi c é il libro sulle peonie,Les pivoines   di Franck Sandrin con.le foto della collezione di peonie di Matteo La Civita,favoloso garden designer italiano che abita a Londra,che ha vinto al chelsea clower ahow .Franck in questo suo libro geniale é molto esaustivo  e il suo libro sui ciliegi da fiore,una vera referenza come del resto il suo vivaio che é da urlo
Poi ci sono i libri di pepinières Des avettes che assieme ai gallesi  crûg  farm, esportano.piante Dall. Asia, dopo averle cercate  in natura durante i loro viaggi .
Il libro Les Roses anciennes di François Joyaux  é una Bibbia per le rose antiche e lui é il guru indiscusso sulle rose galliche e grazie al suo lavoro mastodontico  molte rose galliche sono salvate dalla estinzione . Lui ha creato la Cour de Commer
Last but not the least la Bibbia del giardino invernale:il giardino d inverno di Cédric Binet e il suo libro sulle corteccie un vero capolavoro .Quello giardini d inverno ha vinto i premi piu importantu .io.sono totalmente per il giardino invernale che io trovo il più bello e affascinante ,dove i profumi.sono.piu forti e i dettagli diventano struttura . CI vuole.un animo.poetico e intrepido.Come Scrooge personaggio di Dickens passerò io natale da solo nel mio caso per scelta avendo visti le persone che voglio bene sia a Roma che a Londra fino a pochi giorni fa ,vediamo cosa.mi dirá  il fantasma del natale futuro.
Leggenda : Matteo la Civita e Franck Sandrin foto di Simonetta Chiarugi ,tutte le altre foto prese dal web
Ps sarà fatto un post sui seeds of love .vi consiglio di andare sul suo blog a little bit of paradise Nota bene non prendeteli su  #Amazon che pretende degli sconti salati agli editori e  stanno estinguendo le librerie locali
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venerdì 22 dicembre 2017

         Rosa Banksiae una pioggia do  fiori
Oggi avrei dovuto fare un'altro  post,che trall  altro sono da mesi che devo fare sui libri da avere assolutamente,forse per domani ?
Io con il mio modo a volte un po' fastidioso e asperger  ho fatto notare che la gloria della Costa Azurra  o di molte vecchie ville dove esemplari enormi sono una vista mozzafiato o come diceva il fu Peter Beales  a sight to remember( un apparizione da stampare nella memoria) non si scrive ne Banxia  ne Banksia,visto che questo ultima é un generee membro della famiglia delle proteacee  originarie dalla. AUSTRALIA, mentre la Rosa banksiae é una specie di Rosa introdotta dal cercatore di piante Alexander Kerr ( colui a cui é dedicata l odiata dai piu La kerria japonica, un tempo onnipresente,ormai rara visto il genocidio di fiori gialli derivati da emulatori in estremo ritardo della grande Vita Sackville-west ) da I chang in Cina. Io mi ricordo questo grandissimo pergolato in ferro battuto a villa strohl  fern  dove studiavo.una fantastica rosa banksiae assieme alla maréchal  nel.
.Uno spettacolo quando fioriva  e che ammirato dal campo di calcio, dove per fare Risultati immagini per villa strohl fernfinta di integrarmi  visto che odiavo Roma arrivato dal Brasile,odiavo l inverno e odiavo l atmosfera figli di papà ,dopo avere visto la poverta del brasile .,oltre all atmosfera nazi  del sistema francese. L anno più lungo della mia vita,un giorno di quel inverno volevo dormire e mai risvegliarmi, ma il cielo romano di quel celeste terso,  e quella luce affilata come dei coltelli che sembrano sgretolare i palazzi  color ochra,salmone  etc.
 Poi le fioriture della rosa banksiae mi annunciava che l inferno  stava per finire ( nel.medioevo l inferno era di ghiaccio e non di fiamme),e quei tronchi possenti colore Canella,che si sfaldano,bitorzoluti  e sensuali,una vera organizzare plastica.  Non ho mai amato molto le foglie ma accanto c erano boschetti di bamboo che rendevano le foglie lucide belle grazie a queste erbe troppo cresciute ma eleganti  e orientali.
 Un altro matrimonio cinese era coi glicine che vedevo prendendo il tram costeggiando il bioparco di Roma.
La rosa di Lady Banks ossia la forma alba plena e in cinese arriva per prima in Europa e arriva a Kew, dove secondo i documenti fiori a giugno luglio cosa del tutto improbabile e fortunato.Venne prima tenuta come pianta da serra rachitica e sofferente come era successo con la.Magnolia Grandiflora.
L unico a farla crescere bene on serra , piantata in terra in terriccio per acidofile e Redouté  riuscì per questo ad illustrarle.  La varietà o forma  Lutea  o anche detta yellow Lady Banks venne successivamente,trovata da Parks( vedasi Park s yellow tea scented )e malgrado non.profumi di violetta come la versione bianca é considerata migliore visto la maggiore prodigalitá  di foglie e fiori. Se non erro l'esemplare viene dalla orto botanico di Calcutta. 
Entrambe sono selezioni orticole  fatte dai cinesi, la specie vera e propria si diffuse essenzialmente negli anni.90 del secolo scorso,dove grazie alla fine del  protezionismo cinese,la specie selvatica la Rosa banksiae  normalis si diffonde in coltivazione oltre all arrivo di peonie suffruticose.

Poi ci sono gli ibridi di r banksiae, la bellissima  R x fortuneana ibrido con la laevigata dai fiori assai più grandi e usata come portainnesto  in luoghi sabbiosi.
Poi la Purezza di Mansuino  che ibridata  con.una rosa tea, crea una rosa superlativa  con fiori leggermente più grandi e semidoppi, che verso novembre dicembre fanno una.rifioritura significativa. Mansuino ne aveva fatti altro due varietà più vicine alla specie tipo ora estinte. Da notare che molti confondono alba pl  e purezza mentre le trovo.molto.diverse. Nel numero.o 47 o.48 della fantastica rivista rosanova che é l unica rivista seria in Italia però aveva scambiato la purezza per alba plena  e blush noisette  per Marie Parvie.Mansuino un genio grazie alla rosa banksiae  crea il gruppo.delle Mansuiniana delle rose di piccola taglia con.fiori tipo ht  resistenti al clima italiano. Bruna  Tadolini  nel.suo sforzo sovraumano  per diffonderle  ha fatto un gran lavoro anche grazie a Marco  Grego(con il suo vivaio le rose di Piedimonte ). Poi c é il mito della Banksiae  rosa che é in in realtà la thousand beauties e niente a che vedere con le B. Poi da segnalare é l ibrido di Castello fatta da un italiano negli Usa assieme alla Lamarque  di cui é molto eassomigliante. Poi c é il lavoro di Robert  Neil Rippletoe  ibridazione geniale che ha usato The Monster fatta  da un amatore che nella sua serra  aveva ibridato  R b e old blush pianta enorme che poi distrusse ma che Robert  usò per fare Lyla  Banks e un altra .
In usa é stata trovata una forma di R Lutea  con fiori  decisamente più grandi detta General. VALLEJO che l altro genio Kim  ha esposto con molta chiarezza.
Bank

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giovedì 21 dicembre 2017

 
Solstizio d' inverno, Yuletide e alberi di Natale

Tutti sanno che il Natale,non corrisponde alla nascita reale di Cristo, ma é una data simbolica di sincretismo che il cattolicesimo dovette adoperare come stratagemma politico per soppiantare  i vari culti nativi per estirparli.
 Tanto per usare  un esempio Scandinavo il re cristiano Hakkon con parecchi sotterfugi fece che durante le celebrazioni  dello Yule,  concidesse con il natale , per  battezzare e convertire i pagani senza che se ne rendessero conto . 
 Questo periodo coincide  tra gennaio e dicembre. Si dice che sia legato a Odino  ed erano periodi di sacrifici del bestiame.
 
 L’ evoluzione dalla Capra / capro dello Yule al moderno babbo natale 
Originariamente nel mondo germanico, esistevano vari personaggi . Uno di questi era il capro, caprone di Yule che doveva assicurarsi che i festeggiamenti dello Yule si svolgessero in maniera perfetta.
Si dice che portasse dei doni,(in Finlandia esiste ancora il nome di questo portatore di doni poi sostituito da san Niccolò il sei dicembre ). 
Infatti babbo Natale che conosciamo oggi é un mix tra questo , Odino e il green Man della tradizione celtica,.
 Infatti prima che arrivasse Coca cola, babbo Natale era vestito di verde
  
All’ Ikea e in scandinavia vedrete delle capre di paglia ( che erano i resti dell’ raccolto e che dovevano rappresentare lo spirito dell’ raccolto , e in certi casi si buttava anche la paglia per terra),oppure fatta, di  giunchi.  Questa  tradizione che é c molto viva in scandinavia, tanto che a Gavle ce n é Uno enorme.
 La scandinavia , é un  misto di pagano e cristiano ,non a caso ,la festa più importante assieme al Midsomer(festa pagana opposta a questa come solstizio d estate) sia dedicata a una santa cattolica in una religione dove i santi non sono ammessi come in quella Luterana.
La celebrazione paganeggiante della Santa siciliana in salsa svedese , é senza dubbio, l’ evento più importante , perché corrisponde con il vero solstizio d’inverno.
  Senza dubbio é la giornata più buia dell’anno (  con i secoli i calendari ,accumulano secondi di ritardo diventando minuti giorni etc).
  Dal Mio punto di vista soggettivo , é la festa più importante dell’anno ,e cerco sempre di andare dalla mia famiglia di cuore svedese (ho due famiglie e le voglio bene a entrambe) che vive in uk  a celebrare la Sankta  Lucia.
É sempre un’ emozione dove quando chiudono le luci del’tempio, e dopo un pó  si sentono delle voci femminili che cantano in svedese la canzone di santa Lucia . Escono da una parte e appaiono in bianco ,con delle candele in testa e delle ghirlande. 
Quest anno era alla bellissima chiesa sconsacrata :la Caroline garden s church,con delle bellissime vetrate e semi in rovina dando un aspetto molto sacro. Di vieni erano i glög  (vin brulé,alla svedese ,e non quello schifo all austriaca senza whisky  e senza vodka con spezie ,raisins e mandorle )e i vari dolci svedesi .
la figlia della mia sorella /amica si sono rotte le acque dopo la celebrazione anche  se é nata il giorno dopo, e ne sono totalmente innamorato.
Dopo la Sankta Lucian si sente giá  che la luce é diversa : é più viva e pulita. 
Da piccolo sono vissuto in Brasile, e il primo inverno in  Italia é stato un evento traumatico, e quindi perr me festeggiare la luce é molto importante.
Proprio parlando del mio amato Brasile dopo la mia adorata Svezia,vorrei parlare di una mia tradizione della mia famiglia.in Brasile avevamo l Araucaria Excelsa  o anche Pino di Norfolk( l isola di Norfolk è tra la nuova Zelanda e la nuova Caledonia ) come albero di Natale che tenevano in vaso ogni anno e rimettevamo in giardino dopo il Natale tra l albero do Avocado e o Manguero  (mango tree).
perché non fate lo stesso anche voi invece di intestardirsi con gli abeti  per poi buttarli nella spazzatura (a Londra già dal 27 si trovano buttati  via ) e nello sfortunato evento in cui soppravviva l abete é un pessimo albero in pianura,dove la chioma cresce troppo in fretta par rapport alle radici facendone degli alberi pericolosissimi  (lo dico per esperienza ) .L Araucaria Excelsa  viene benissimo come pianta da appartamento grande é un po cara ma sommando tutti gli alberi spesi le needles  per casa,lo Araucaria Excelsa  ( da non confondere con l altra che troviamo nei giardini ).
Poi secondo le tradizioni nordiche l albero di natale corrisponde all albero della vita delle mitologie germaniche, e buttarlo  nella spazzatura mi sembra che oltre tutto porti anche sfiga, a vita na  monnezza. ..e poi non é di plastica ...Poi per tutti quelli Contrari alle ttradizioni estere, non sanno che in realtà  l albero di Natale é una tradizione che i germani presero dalle festività  di Pomona, di addobare  Alberi con frutta che poi ci misero la loro simbologia. 
 A  Roma oltre che Pomona ,si festegguavano i saturnali, ma anche  Mitra ,sempre nello stesso periodo  Nel giardino che curo a Londra di un mio cliente ce  l’ha in giardino per cui non é così freddo .
Non é cosi fluffy come un’ abete , sicuramente appare più geometrica,ma bellissima, cosí si evita un
genocidio  di abeti( che di sicuro sono migliori di un Albero di plastica) .
Un aracaucaria potrebbe sostituire, l’ osceno Spellacchio di Virginia Raggi, che sarebbe araucaria perfetta per il clima romano.
 Una scelta ecologica ,e alla lunga un grande risparmio usando sempre lo stesso albero ogni anno.
 Un altra modo di festeggiare è comprare un esemplare di Camelliax Vernalis ( sasanquax Japonica )Yuletide, che fiorisce naturalmente durante questo periodo, ed è stata creata dal mitico italo americano creatore di Camelie Giulio Nuccio .Image result for yule
 leggenda  1, 5,6, 7 foto sfocate del sottoscritto, tutto il resto prese del web, foto 8 e 9 araucaria excelsa penultima e terz ultima camellia yuletide

mercoledì 20 dicembre 2017

    Amore che va oltre le classi sociali 
questa rosa rara, potrebbe essere classificata come centifolia
rifiorente, e in effetti possiede oltre i fiori , il fogliame un pò a
bollato e finemente dentato,che ricordano le bellissime centifolie- i
rami sono grossi e vigorosi anche se un pò ricadenti-i fiori spn a
mazzi da tre a cinque, fiori medi , strapieni di un rosa intenso, con
delle sfumature lilla. profumo di testa e qualche fiore a settembre,
una vera meraviglia.





 Porta il nome di Margherita duchessa di rohan, La
sua famiglia rivendicava discendenza dai regnanti Duchi di Bretagna e
alla corte francese, gli era concesso il rango di Principi Stranieri.
Ciò dava loro il diritto all'appellativo di "Altezza" ed altri
privilegi a corte. per amore si sposò con un nobile povero, cosa
inaudita all epoca, e luigi xiv emise un certificato perchè potesse
mantenere il suo status. Era così innamorata che rifiutò un cugino del
re, e altri pretendenti illustri. I figli avrebbero ndovuto chiamarsi
solo Rohan, ma ruppero lr causole del contratto e si chiamarono
Rohan-Chabot. Una rosa amorevole che racconta di una storia d amore,
che vince tutto, anche le differenze sociali
Facendo appello alla Regina Reggente Anna d'Austria, nel 1645 Luigi
XIV emise un certificato che disponeva a Marguerite il diritto
«...mantenere il suo status, la sua dignità di principessa, sposasse
Henri Chabot». Sua figlia Anne fù  l amante  di Louis 14 , e si sposò  con il frate Marieb Aimée  una famosa cospiratrice  che ebbe un ruolo importante  nella Fronde e fino a che non causò  l aborto della regina moglie di Louis 13 che era il padrino di suo figlio era una delle persone più potenti . Scappò  e tramite traffici riuscì a tornare a corte ma alleandosi  con i nemici della Francia si allontanò di nuovo dalla corte.cosa buffa fece sposare  suo figlio a sua sorella 

martedì 5 dicembre 2017

Let s talk about
chocolate baby ...(sex)

Il gruppo hipop femminile Salt n Pepa  sarebbe sicuramente divertito dalla mio parafrasare la loro canzone let s talk about sex .
Il cioccolato é senza dubbio il sostituto  per eccellenza del sesso e gelato al cioccolato é senza dubbio il classico in ogni film sentimentale quando si parla di delusione amorosa . Il cioccolato  é il cibo più indulgent che ci sia un misto tra elisir degli dei ,di veleno e di roba commerciale che troviamo in ogni dove per pochi euro.Ma come fá  a essere con così tante forme,quasi un essere mitologico proteiforme?
Dietro al cioccolato ci sono tanti miti, dove stranamente quelli della fantasia sono più profondi e reali di quelli del mondo consumistico odierno  dove il cioccolato che troviamo al supermercato  diventa pura fantascienza. Secondo la mitologia atzteca  il dio piumato  Quetzacoalt un po' come Sisifo ruba i semi del cacao e lo distribuisce agli uomini. Dio Google dice che viene dato agli uomini per compensare le pene del vivere . In mesoamerica  veniva anche usata come moneta infatti Linneo la chiamò Amygdala Pecuniae e adesso viene chiamata Theobroma (bevanda degli dei come riferimento  agli usi in Mesoamerica )
Un mio mito letterario é Jorge  Amado lui stesso figlio di fazendeiro di cacao  e nel suo secondo libro chiamato  Cacau  parla dello  stato di quasi schiavitù degli uomini nelle piantagioni fa cacao con l estrema violenza dei jagunços  e del fatto che i lavoratori spendevano  quasi tutto il loro stipendio nei magazzini del padrone per comprare il proprio cibo .quelli che riuscivano a economizzare  lo scendevano con delle prostitute che vivevano in uni stato di violenza . Le prostitute  hanno avuto un ruolo quasi di divinità nei romanzi di Amado, le sole capaci di atti di generosità incredibili  in mezzo alla più cinica e violenta realtà. Nella mitologia di Amado  delle piantagioni di Ilhueus  di caffè e cioccolato sono mitologiche ma rappresentano l emblema di come una commodity come il cioccolato può essere solo sfruttando povera gente dei paesi poveriper dare questo lusso a pochi .Ma come mai il cioccolato costa così poco e la produzione mondiale di circa 3 500  000  tonnellate? Cosa si nasconde dietro questo presunta democratizzazione del cioccolato?
Il primo mito consumistico  é il cioccolato amaro che viene visto come l 'estrema qualità . Mentre é solo uno stratagemma per nobilitare  il cacao forrastero (Theobroma Cacao Sphaerocarpum) un insieme di ibridi presenti in Amazzonia di qualità abbastanza scarsa ma di alta produttività e robustezza . Per ovviare l acidità del Forrastero il cacao subisce tanti giorni di torrefazione anche 5 rendendolo nero e amaro mentre un cacao di buona qualità é marroncino e naturalmente dolce,cioè  il cacao criollo  (indigeno ) un insieme di ibridi o cloni raggruppati sotto l appellativo Theobroma cacao cacao, i semi sono a differenza Dell forestero bianchi e piante delicate e di bassissima produttività.
Il Criollo era utilizzato dai maya e aztechi   che lo usavano come merce di scambio .il prodotto é così buono che non ha bisogno di lavorazione  e di  di lunghe torrefazione e aggiunte massive di zucchero che rendono il cioccolato  odierno una vera droga non per il cioccolato ma per la grossa quantità di zucchero anche in quelli amari.
La mitica Rossana Bettini Illy  nel
suo libro " é autentico cioccolato" parla di tutte queste mistificazioni,di come quello che mangiamo non é vero cioccolato , e non solo ci mostra il cioccolato dalla pianta fino al prodotto finiti in un libro dalle belle foto, di semplice lettura ma proprio per quello estremamente  educativo e perfetto strumento per capire di come non essere una vittima. A me il cioccolato non mi piaceva anche se mi dava totalmente dipendenza .ora provando cioccolato buono non ne sono più dipendente ma gusto il cioccolato con voluttosa  sensualità. Da piccolo in Brasile ho avuto l epatite da cibo e per un anno non ho potuto mangiare cioccolato che é stato difficile proprio perché ero dipendente dei brownies e mi mangiavo una confezione di Nutella in cinque minuti con il cucchiao  come un vero tossico . Ora non la posso neanche vedere . Ma questo libro mi ha fatto capire perché ero dipendente e di gli strumenti per riconoscere la buona cioccolata .
 Poi leggerete che il cacao in polvere nasce perché il burro di cacao che protegge e nutre i semi  del cacao viene adoperata  in profumeria e la polvere rimanente venne mescolata al latte per creare il cioccolato che conosciamo oggi . Rossana parla del incongruenza di togliere il grasso vegetale dal forte valore nutritivo e sano e sostituito  da grassi animali inferiori, o peggio olio di palma che ho visto in tutto il mondo come maggiore fonte di distruzione folle foreste primarie e indebitamento dei paesi poveri .la polemica sul olio di palma è spesso fatta in maniera strumentale e stupidina; ma Rossana  si chiede perché avere grassi inferiori quando si possono avere grassi divini. Molto interessante sono il prodotto solubile in acqua(40 percento, il resto grassi nobili ) consumabili in frigo, quindi perfetti per la linea . Senza dimenticare il buon cioccolato Domori.
H
Il genere Theobroma appartiene alla famiglia delle Malvacee  come la Malva  e ibisco e cresce dal 20 parallelo nord al 20 sud e già a 15 gradi i frutti contenente le fave  o semi chiamate cabosses  cominciano a rovinarsi. Le cabosses nascono sui tronchi su piante di almeno 5 anni e hanno varie colorazioni. Riconoscere la maturazione é impossibile e richiede la sapienza delle donne infatti scegliere le cabosses é secondo Rossana un lavoro quasi esclusivamente  femminile,che vista la loro sapienza sono le sole a capire con esattezza . Il libro di Rossana oltre a eteree esaustivo é per decisione dell autrice economico oltre che bello perché Rossana vuole che la maggior parte delle persone possono recuperare questo piacere senza conseguenza per la salute .Molto interessante  é il capitolo sul abbinamento vino e cioccolato. É un fantastico regalo di Natale
Godete senza indugi, se  é buono ed e Criollo non fa male, visto che l univerita di Harvard dice che allunga la vita, ma solo quello autentico, l altro che non  é cioccolato ma mascherato da tale fa malissimo, essendo 50% zuccheri.
Oltre il libro magistralmente illutrato da Fabio de Visentini , Rossana é un personalitá, ambasciatrice del gusto italiano ,ha il suo blog sull espresso :questione di stile ,docente all università di Bolzano , sommelier e si occupa di cantine di pregio, e tanto per  fare del autopromozione colleziona i miei quadri .
Leggenda:1 ) copertina del libro con cabosses  di Chuao, 2 )fiore della pianta del cacao 3 a cabosses aperte 3b ) cacao ocumarè 5) pianta del cacao e cabosses sul tronco 6) var  Porcelana

lunedì 13 novembre 2017


Tomino alla piemontese, entracte tra atto 2 e atto 3

Dovevo fare la terza parte dedicata alla mostra di Chantilly, ma una piacevole conversazione con Alessandro Corbellini, mi ha fatto pensare di fare un post su Masino anche se non c ero stato. Masino è la mostra storica italiana, bel astello Piemontrese, dove ci sono state delle scene della fiction Elisa di Rivombrosa e da lustri rappresenta il meglio dell orticultura italica. Le piante sono decisamente meglio che a Chantilly i display sono con molto gusto nell accostamento cromatico, insomma è cosa seria. ma adifferenza di Chantilly non si respira la joie de vivre à la française. Degli stand come quelli della Campanella sono così semplici da non fare capire la serietà del prodotto, sia dal punto di vista delle piante che dalla richezza enorme della collezione fatta di piante rare e uno dei pochi che producono le loro rose in Italia a dei prezzi esageratamente bassi, ma si sà l italiano vuole spendere poco e poi andare in francia a spendere il triplo per prendere cise meno buone. Oppure lo stand di Glorio sempre molto scenografico, che umilierebbe David Austin, Peter Beales e l orripante stand di Harkness, con sempre qualche chicca.Image result for molinia
 Ma si sente che nei vivaisti, non c è piu questa voglia e entusiasmo di portare e parlare delle proprie novità con entusiasmo. Alessandro parla che l estetica, la vincono a pari merito, il peccato Vegetale, Zanelli e L , erbario della Gorra, dove la profusone di Aster (anche se ormai non si chiamano piu aster), con allestimenti meravigliosi ( non a caso Zanelli ha vinto 3 premi a Chantilly) Ma Alessandro dice che c era poca innovazione, e se vediamo nei cataloghi di entrambi i tre vivai hanno delle collezioni eccellenti e lui dice perchè non portare una casetta di piante strane e innovative, per farle conoscere al pubblico?
Alessandro dice che di sicuro non è colpa dei vivaisti che stufi di portare piante strane per poi riportare il furgone pieno . Ci sono troppe mostre, troppi costi, sia di carburante che hotel, e gli stand sono cari e i servizi sia per i vivaisti che per il pubblico sono inadeguati e cari. A chantilly , sembra di essere coccolati dall organizzazione e dall atmosfera quindi ti lasci andare a dei coup de coeur anche se non puoi permetterlo, e a Chantilly c era molte piante non fiorite, perchè coccolati da questa ambiance i vivaisti ti spiegano, c è un dialogo e impari e conosci. In italia era cosi fino agli anni 2000 e qualche Image result for moliniaed è piano piano scemato sempre di più. Le persone erano curiose e sperimentavano. Ma perché?
  In Italia avevamo dei personaggi di spicco come Ippolito Pizzetti , la marchesa Taverna etc che erano dei traini, per i non plants nerds, che mescolavano cultura in generale e cultura delle piante e perciò scrivevano suio giornali e attiravano le persone da fuori e spingevano verso il rischio e la curiosità per piante nuove. Internet ho da una parte reso piu accessibile alla conoscenza, e in un clic delle informazioni sommarie sono disponibili a tutti e quindi questa facilità ha creato tanti so tutto io perché ho googlato su internet (come mi è sucesso poco fa ) e tu sei un saccente perchè osi contaddirmi . Dall altra parte internet ha creato forum di nerds del giardinaggio, completamente obsessive compulsive che non parlano che delle puzzette della rosa Tonquinensis, parlando solo di coltura e mai di coltura. Quindi o nerds e vivaisti completamente autistici e lo dici uno con la sindrome asperger quindi leggermente autistico e che non capiscono che il mondo di ippolito p,  è finito e che il mondo è sul web.
 Come diceva il guru del vivaismo Dino Pelizzaro, le mostre finiranno, le persone mi chiedono i nomi delle piante piu rare , vanno su internet, la comprano a  1 euro per una mini talea che probabimente li  morirà. Quindi i vivaisti sempre piu sconsolati, portano roba commerciale da Lidl, Leroy Merlin , e le persone ho letto su vari forum si arrabiano perchè una pianta fatta per bene costi di piu che al lidl, che oltretutto comprano da grandi grossisti che vendono in enormi quantità. Proprio adesso litigavo in un gruppo dove le persone protestavano perchè le piante create da amatori sono piu care che quelle degli amatori o dei piccoli vivaisti. Non riesco a capire perché non si capisca che è normale che chi ha inlarga scala a piu macchinari e vende tutto a prezzo piu basso perchè ne vende un infinità e poi i supermercati essendo delle catene acquistano in enormi quantità, e risparmiando su altre vedasi mio blog sul Lidl e le foreste , vendono piante a bassi prezzi risparmiando su altre cose. In nord europa non discutono sui prezzi , ma se vendi cose
grandi vivaisti vendono solo come grossisti e perchè?
 Tutti i vivaisti che vendono al grande pubblico italiano, piu o meno gallegiano, a meno di non vendere roba da supermercato o quasi , e per potere continuare la loro ricerca per aumentare la loro collezione devono aumentare la roba commerciale, non che ci sia nulla di male con questo, ma perchè i vivaisti specializzati non in italia non vivono in questa situazioneImage result for molinia

a) perchèai vivaisti italiani anche se fanno dei bellissimi allestimenti, non valorizzano quello che hanno di speciale, non hanno il modo francese di rendere tutto poetico come ho visto a chantilly, non sanno valorizzarsi, e neanche la sucurezza, quel che vi offro è speciale, c è quasi un timore a farlo, poi non capiscono la nuova clientela nata su internet , istagram, e altre robe
b) la clientela è pretenziosa e vuole tutto fiorito che sembri perfetta si fida di quello che vede su internet
c) le riviste tipo gardenia che dal 2000 e qualche da quando ha cambiato editore è una cosa per Milanesi  e non è poi la rivista di alta qualità che pubblica libri ora da solo libri della Rhs, non c è informazione di qualità come una volta, manca tutto laspetto colto ma non di nicchia, trainante .
d) la mentalità contadina che permane nei dirigenti se è arte e piante da esterno è una cosa inutile e quindi deve essere gratis, cosa del tutto opposta in nord europa. Ma è questa stessa mentalità contadina che rende le piante italiane di estrema qualità. Malgrado quello che ci vogliono fare pensare i milanesi, la cultura èrincipale in italia è quella contadina, che aspira alla borghesia, rinunciando alle sue radici di profonda qualità e disprezzando allo stesso tempo la cultura aristocratica che ha reso l italia uno dei paesi piu belli del mondo, grazie all lavoro dei contadini. Non a caso per me la persona piu aristocratica del mondo del vivaismo italiano è Anna la titolare del vivaio la campanella, odia i soldi é scontrosa coi borghesotti che se la rirano, ha una conoscenza sulle rose, da battere perfino il grande Joyaux, ma generosa come pochi, e che mi ha difeso da una calunnia, perchè il suo amore per la verità è piu forte degli interessi economici, e orgogliosa di essere figlia di contadini e di coltivare la sua collezione di 200 varieta di pomodori ,  Dino Pelizzaro per molte cose le rassomiglia.
 Alla fine hom preso degli spunti da Alessandro Corbellini, perchè dalla chiaccherata su Masino, si è parlato del poco che c è nelle mostre perchè nessuno porta le sue rarità, viste le spese e del fatto che ci sono troppe mostre . Alesandro parla della mancanza di nuove leve innovative, gli unici che secondo lui colmano un pò il vuoto sono i giardini dell Indaco, che avrebbe voluto menogiocare  sul sicuro .
       Masino valeva la pena secondo lui, solo per Mario Mariani, che con il suo central park, che ha fatto un allestimento, di nessuna pianta fiorita ma graminacee in un contrdto hyper minimslista. Con delle rare diarrhene che malgrado la loro bellezza non hanno avuto nessun successo, sarà stato il nome un deterrente ? Poi io che detesto l erba della pampas normale, che in Uk, è chiamata la pianta degli scambisti di coppia ( generalmente pianate come segnale per gli interressati) ma ne aveva miniature bellissime . Poi 4 specie rustiche bellissime di una pianta generalmente assocìata ai tropici o come pianta da appartamento e ben 24 tipi di Molinia.
 LImage result for moliniaLe Molinia crescono in terreni piu umidi ( anche in italia )e piu a mezz ombra della maggior parte delle graminacee, e il terreno leggermente piu acido ma tollerante di diversi suoli .  caratteristica essenziale sono le  forme scultoree, e i colori invernali mozzafiato, come avre un quadro di van gogh sotto forma di erba( van gogh , erba .... associazione molto olandese :) ), sono piante stupende eppure sono state poco recepite . L anno scorso portò una collezione di sarcococche, che fioriscono profumate durante l inverno, piante da ombra indistruttibili. Mario ha una collezione unica e non a caso le dività del mondo del giardinaggio vanno nel suo vivaio a farli visita ( i proprietari di crug farm nel galles). Mario ha una collezione di piante uniche e introvabili e le sue doti di progettista sono incredibili, rendendolo quasi un living monument come direbbero gli inglesi .Image result for molinia
E tutto passa inosservato mentre all estero verrebbe valorizzato. Anche Alessandro è una perla rara, da sempre nella diffusione della conoscenza delle piante. Oltre a essere un giudice nei concorsi internazionali, di rose é interpellato in tutto il mondo per le sue conoscenze selle rose botaniche . infatti è stato richiesto a Montréal, per indagare sulle diverse specie americane, e il suo auito è stato essenziale per risolvere i loro quesiti. Grazie a questo è riuscito a poratre in italia varieta canadesi eccezionali e impossibile da trovare . Peccato che le riviste di settore italiano non diano lo spazio meritato


 foto n 1  e 7 M caerulea Hedebraut
foto 2. Molinia Karl Foester
foto 3 Moorflame
foto 4 M Laughinsanfan
foto  M : Overdam
foto 8) Molinia arundinacea Skyracer
10 )  e 11)Molinia Transparent
penultima foto M windsaule
ultima karl Foester
fonte : Foto prese dal web
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